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Cina: la polizia reprime con violenza le proteste a Wukan in favore del capo villaggio detenuto

A political cartoon by Badiucao devoted to Wukan villagers who have been fighting for years to defend their homeland.

Vignetta dell'artista politico Badiucao dedicata agli abitanti di Wukan che lottano da anni per difendere le loro terre.

La polizia ha scatenato proiettili di gomma e gas lacrimogeni contro i manifestanti a Wuhan, un borgo di pescatori nella provincia cinese sudorientale del Guangdong, i quali stanno tenendo manifestazioni da tre mesi contro l'arresto e la recente condanna del capo villaggio eletto Lin Zuluan.

Lin è stato arrestato il 18 giugno, mentre stava organizzando una protesta fuori dall'ufficio governativo della municipalità di Shanwei, contro la confisca della terra che sta avvenendo a Wuhan.

Gli abitanti del paese credono che Lin sia stato costretto a confessare di aver preso una mazzetta e per questo si stanno svolgendo proteste da tre mesi contro il suo arresto e detenzione. Per fermare ulteriori mobilitazioni, circa 2,000 agenti di polizia armati hanno chiuso il villaggio prima dell'alba del 13 settembre e sono entrati nelle abitazioni dei capi villaggio per arrestarli. Gli abitanti hanno reagito e a quel punto la polizia ha sparato proiettili di gomma e lacrimogeni contro di loro, creando di conseguenza violenti scontri.

[en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]

Video drammatico della situazione di stallo a Wukan ampiamente condiviso oggi su Wechat.

Circa un decina di abitanti sono stati feriti dai proiettili di gomma. La polizia ne ha arrestati 13, sostenendo che questi stessero istingando le proteste. I video delle telecamere di sicurezza sono circolati su Twitter tramite l'utente @beidaijin e mostravano come la polizia abbia costretto un abitante a rientrare a casa nella notte [zh]:

#Wukan oggi – video dal telegiornale (一)

Durante il raid, donne e bambini sono stati detenuti temporaneamente con le mani legate. Alcuni erano feriti (video via @beidaijin):

#Wuhan Abitanti sequestrati e legati.

La repressione a opera della polizia non è stata proprio una sorpresa. Prima che il tribunale locale emettesse la sentenza di Lin, la polizia di Lufeng, una città di contea dove si trova Wuhan, ha notificato agli abitanti della zona di fermare le loro proteste prima del 10 settembre, e che sarebbero stati ritenuti legalmente responsabili delle loro azioni.

Ma la gente ha giurato che avrebbero continuato a protestare contro la detenzione di Lin. Le foto seguenti mostrano alcuni abitanti del villaggio che stavano ancora affrontando la polizia anche dopo che questa aveva iniziato con l'assalto. Uno dei locali, un anziano, si è seduto di fronte a una linea di poliziotti armati e ha posto un contenitore di gas di fronte a lui come dichiarazione di avvertimento.

Il villaggio di pescatori ospita 13,000 persone ed era balzato all'attenzione del mondo a dicembre 2011, dopo una serie di proteste contro la corruzione e la confisca delle terre. I locali sequestrarono un edificio governativo, e il governo provinciale vi entrò per indagare e aveva poi sistemato la disputa permettendo agli abitanti di rieleggere gli ufficiali di villaggio. Lin è stato eletto come capo villaggio a marzo 2012. La risoluzione pacifica del conflitto locale attraverso il processo democratico è stata soprannominata il “Modello di Wukan” dai media locali e internazionali.

Però il problema della confisca delle terre del villaggio, senza la precedente approvazione del governo locale e degli abitanti, resta irrisolto poichè la corruzione arriva dai piani alti delle autorità locali e della contea. Quando un costruttore, sostenuto dal governo della cittadina di Donghai, ha iniziato un progetto di sviluppo immobiliare di 170,000 metri quadri sul terreno coltivato di Wuhan, senza il via libera della commissione di villaggio, i cittadini speravano che le autorità provinciali intervenissero ancora. Avevano perciò intenzione di fare visita al governo della città di Shanwei con la loro petizione a giugno. Lin è stato arrestato appena due giorni prima di questa protesta organizzata.

Le autorità locali hanno fatto di tutto per impedire che le proteste attirassero troppo l'attenzione. Sono state date istruzioni agli organi di stampa di zona di non coprire la storia; le foto e i post sulla repressione sono stati etichettati come chiacchiere e sono stati velocemente eliminati dai social media; la polizia di Lufeng ha emesso una dichiarazione ufficiale sul popolare sito di microblog Weibo dicendo di aver ristabilito l'ordine pubblico nel villaggio; non è stato permesso ai giornalisti stranieri di entrare nelle vicinanze di Lufeng:

La polizia cinese ha fermato tutti i giornalisti stranieri per non farli arrivare ovunque vicino Wukan. Ci è stato ordinato di andarcene, non si può andare nemmeno vicino Lufeng.

Sperando di attirare maggiore attenzione internazionale sui fatti di Wukan, l'Alleanza di Hong Kong a Supporto dei Movimenti Patriottici e Democratici della Cina ha organizzato una protesta fuori l'autorità di rappresentanza cinese nella regione amministrativa speciale di Hong Kong — l'Ufficio di Collegamento del Governo Centrale Cinese — contro la violenta repressione:

L'Alleanza di Hong Kong a Supporto dei Movimenti Patriottici e Democratici della Cina (HKAA1989) organizza una protesta mercoledì per chiedere il rilascio dei cittadini arrestati a Wukan e di Lin Zhuluan.

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