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L'ISIS ha nascosto centinaia di mine ovunque nella città di Manbij in Siria

Mine inside a rock left by ISIS militants in Manbij, Northern Syria, August 18, 2016.

Mine dentro le rocce lasciate dai militanti dell'ISIS a Manbij, nel nord della Siria, 18 agosto 2016. Fonte: @SyriaNoMines su Twitter

Dopo due anni di comando, il 13 agosto 2016 l'ISIS è stato espulso dalla maggior parte delle città di Manbij [en, come tutti i link seguenti, salvo diversa indicazione], nel nord della Siria. La battaglia tra l'ISIS e le Forze Democratiche Siriane (SDF) – una coalizione sostenuta dagli Stati Uniti composta da milizie curde, arabe, assire, armene, turcomanne e adighe – è durata 73 giorni, e l'SDF ha dichiarato che continuerà a combattere fino a che Manbij non sarà completamente liberata.

L'operazione è stata soprannominata “Operazione Comandante Martire Faysal Abu Leyla“, in onore della FSA curda e del comandante dell'SDF Faisal “Abu Leyla” Sadoun, ucciso da un cecchino dell'ISIS il 6 giugno 2016.
Prima di abbandonare il territorio, l'ISIS ha sparso migliaia di mine per tutta la città. Il 15 agosto, l'SDF ne aveva già eliminate più di 13.000.

Parlando con Global Voices, Ahmed Mohammed, un attivista dell’Istituto Siriano per la Giustizia, originario di Manbij ma attualmente residente in Turchia, ha detto che le mine probabilmente erano state collocate sulle linee di battaglia conosciute e su altre aree di combattimento, comprese le aree civili. Infatti, Mohammed ci ha detto che l'ISIS aveva piazzato le mine per tutta l'area e anche all'interno di oggetti insospettabili:

Le mine sono state trovate dentro ai contenitori dell'aglio e delle cipolle, per le scale, e persino in comunissime rocce sparse per i campi.

Sherfan Darwish, il portavoce dell'SDF, ha confermato quanto asserito da Mohammed al Financial Times, dicendo che “l'ISIS ha messo mine ovunque, nei frigoriferi, negli elettrodomestici, nei bollitori, ovunque.”
Questa, come ci ricorda il Financial Times, è una tattica comune:

Una tattica tipica dell'ISIS è quella di minare edifici e strade mentre i loro nemici avanzano, una mossa che non solo li rallenta di giorni, settimane, ma che è anche in grado di infliggere consistenti perdite persino dopo che il gruppo si è dato alla fuga.

Mohammed dice che le mine dell'ISIS sono un mix di improvvisazioni artigianali ed esplosivi russi:

Molte delle mine sono artigianali, alcune sono mine russe, e la maggior parte sono mine anti-uomo. Altre sono distribuite in ogni angolo delle case: nelle porte e nelle entrate, nei frigoriferi, negli utensili da cucina e perfino nei bollitori. Ce ne sono anche dietro alla pittura dei muri e dentro i negozi.
I quartieri dove sono state sparse le mine sono principalmente nelle parti sud, ovest e nord-ovest della città di Manbij, nelle periferie dei quartieri settentrionali e nelle periferie di quelli orientali, ed anche in molti villaggi.

L'iniziativa siriana “Siria Senza Mine” ha condiviso in rete l'immagine di una mina travestita da tazza [ar]:

Mine posizionate dall'ISIS nelle case dei civili prima della loro ritirata dalla città di Manbij

Secondo Munif Al-Tai, un altro attivista per i diritti umani attualmente residente in Turchia ma originario di Manbij, l'SDF ha trovato 14.000 mine negli ultimi giorni, e gli esplosivi nascosti sono già riusciti a mietere più di 100 vite.

L'SDF sta cercando di disinnescare le mine, ma la perlustrazione di area dopo area richiede tempo. Le mine presenti nelle case devono essere controllate prima di tutto dai proprietari.

Da quanto dicono i cittadini di Manbij, l'SDF ha rifiutato di disinnescare le mine senza ricevere un compenso, ma questa voce non è stata confermata. Altri dicono che la coalizione si è lamentata con le autorità competenti.

L'uso delle mine nel conflitto ha preoccupato seriamente i siriani e le organizzazioni internazionali. Il Mine Action Gateway delle Nazioni Unite riporta che circa 5.1 milioni di persone vivono in aree altamente contaminate, inclusi 2 milioni di bambini. Le mine sono state usate da molte fazioni armate in Siria, in particolare dall'ISIS e dal regime di Assad.

Il Centro di Documentazione delle Violazioni in Siria afferma che il regime di Assad ha usato anche mine navali nell'agosto dell'anno scorso:

Rilasciate centinaia di bombe barile, note per la loro natura altamente distruttiva, dozzine di missili superficie-superficie (missili Fil) senza guida, mine navali, e bombe cilindro sulla città, oltre al lancio di dozzine di attacchi dagli aerei da guerra Mig.

Nel gennaio di quest'anno, gli abitanti dell'assediata città di Madaya hanno riferito al Guardian che le forze del regime di Assad ed i loro alleati hanno cosparso l'area di mine.

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