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Scienziato nucleare iraniano detenuto parla su Twitter della sua nuova libertà condizionata

Omid Kokabee talks to his supporters directly through Twitter upon his conditional release from prison.

Omid Kokabee parla direttamente ai suoi sostenitori tramite Twitter in merito alla sua situazione di liberazione condizionale. Screenshot dal profilo Twitter dell'autore.

Il giorno seguente il suo rilascio dalla Evin Prison [en, come tutti i link seguenti, salvo diversa indicazione] (nord-ovest di Tehran) tramite liberazione condizionale [it], Omid Kokabee, scienziato nucleare iraniano, ha scelto Twitter per diffondere il suo primo messaggio pubblico dopo anni di carcere:

Ciao mondo!

Il fisico trentaquattrenne ha passato gli ultimi cinque anni in prigione perché si è rifiutato di lavorare su una ricerca nucleare e militare iraniana. Gli è stata concessa la liberazione condizionale il 29 agosto 2016.

In una dichiarazione dell'Agenzia di Stampa Iraniana del Lavoro (ILNA), l'avvocato di Kokabee, Saeed Khalili, spiega:

Il capo della magistratura ha approvato la sentenza del Settore 36 della Corte d'Appello di Tehran, secondo la quale Omid Kokabee è idoneo alla liberazione condizionale e quindi non dovrà tornare in prigione.

Lo stesso Kokabee, in una lettera aperta scritta dalla prigione nel 2013, ha parlato dell'ingiustizia del suo arresto:

È un delitto che io non voglia, in nessun caso, essere coinvolto in attività militari di massima sicurezza? Ho da poco compiuto 30 anni, dopo averne passati già due in prigione, quando invece non vedo l'ora di potermi dedicare alla ricerca scientifica.

L'esordio di Kokabee su Twitter è avvenuto quattro mesi dopo che la gente era venuta a conoscenza della sua terribile situazione grazie ad un Twitterstorm diffusosi a livello mondiale. Poco prima della morte improvvisa del musicista americano Prince [it], l'hashtag #FreeOmid ha dominato il web [ar]:

Per dato storico, l'hashtag #FreeOmid è al primo posto tra le tendenze di Twitter.

Mentre era in prigione, Kokabee ha sofferto di calcoli renali e altre gravi malattie, spiegando che la mancanza di cure mediche adeguate (pratica comune tra i prigionieri politici iraniani), è stata la ragione delle sue condizioni critiche di salute. Il 20 aprile del 2016, Kokabee ha subito un'operazione per rimuovere uno di questi calcoli, ma i suoi sostenitori, gli amici e i membri della sua famiglia erano convinti che le sue condizioni di salute non sarebbero migliorate finché la sua situazione carceraria fosse rimasta invariata.

Cartoonist Assad Bina Khahi depicts the Twitterstorm that was undertaken in support of Omid's freedom to seek medical treatment for his cancer outside of prison in April. The cartoon was drawn for Farda Cartoon, a section of the Iranian news website Radio Farda.

Il fumettista Assad Bina Khahi ha raffigurato il Twitterstorm che si è diffuso a favore della libertà di Omid, per permettergli di curare il suo cancro fuori dalla prigione. La vignetta è stata disegnata da Farda Cartoon, una sezione del sito iraniano di informazione Radio Farda, e pubblicata qui con il loro permesso.

Il governo alla fine gli ha concesso un permesso a causa delle sue condizioni mediche il 25 maggio 2016, poco più di un mese dopo aver subito l'operazione per rimuovere il suo calcolo tumorale. Molti sospettano che questa decisione del governo sia stata spinta dall'attenzione internazionale creatasi intorno a questo caso, compresa l'azione di Twitter.

La campagna sta continuando, da quando la liberazione condizionale di Kokabee non gli permette di lasciare l'Iran e ritornare negli Stati Uniti, dove stava portando a termine il suo post-dottorato di ricerca all’Università del Texas di Austin. È stato arrestato il 30 gennaio del 2011 all'aeroporto Imam Khomeini di Tehran, mentre stava per mettersi in viaggio per continuare i suoi studi.

In un accenno in merito al grandissimo supporto e alle richieste fatte per il suo rilascio tramite l'hashtag #freeOmid, Kokabee ha ringraziato i suoi sostenitori con un commovente tweet [ar]:

Saluto ognuno di voi miei cari amici che non mi avete mai dimenticato e ci siete sempre stati, scaldando il mio cuore con parole di speranza verso un futuro migliore. Vi voglio bene. #freeOmid

Un caso distinto è quello di Shahram Amiri, un altro fisico iraniano incarcerato che è stato giustiziato i primi di agosto. Mentre pure il suo arresto è stato attribuito al rifiuto di collaborare per il programma nucleare del paese, egli è stato di fatto accusato di spionaggio.

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