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Un'artista di strada dipinge erbacce giganti che rappresentano i margini della società

Artist Mona Caron paints a mural of a platago lanceolata in San Francisco. Credit: Andrea Laue | http://www.sparebeauty.com

L'artista Mona Caron dipinge il murale di una plantago lanceolata a San Francisco. Crediti: Andrea Laue | http://www.sparebeauty.com

Questo articolo, scritto da Ali Budner [en], è originariamente apparso su PRI.org [en] il 31 agosto 2016. Viene qui ripubblicato come parte di un accordo per la condivisione dei contenuti.

Se ti trovi a passeggiare in posti come San Paolo in Brasile, Atene in Grecia o San Francisco in California, potresti scoprire per caso un'erbaccia alta tanto quanto un palazzo … sul palazzo, cioè.

Mona Caron, artista di murales, usa i muri delle città di tutto il mondo come tele per dipingere dei ritratti ingranditi di piante selvatiche. A suo parere esse rappresentano quello che sopravvive ai margini della società, ed il suo scopo è quello di far sì che tutti noi prestiamo una maggiore attenzione a queste piante.

Caron vive a San Francisco ma proviene dalla parte italiana della Svizzera. Ha iniziato la sua carriera occupandosi di ampie vedute panoramiche delle città, ed è conosciuta da tempo come artista di paesaggi urbani.

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Ma poi, pochi anni fa, è accaduto qualcosa. Ha iniziato a fare l'opposto, dipingendo in grande cose minuscole. Precisamente erbacce, quelle piccole piante selvatiche che crescono ovunque nelle crepe dei marciapiedi; le piante che vengono calpestate dalle persone. “Meno attenzione prestiamo a queste piante, e più grandi le dipingerò” dice Caron.

“Non dipingo piccole e graziose illustrazioni botaniche come la nonna” aggiunge. Per lei le erbacce sono piante che hanno un potere.

Mural artist Mona Caron uses city walls all over the world as canvases for her magnified portraits of wild plants. Credit: Andrea Laue | http://www.sparebeauty.com

L'artista di murales Mona Caron usa i muri delle città di tutto il mondo come tele per dipingere dei ritratti ingranditi di piante selvatiche. Crediti: Andrea Laue | http://www.sparebeauty.com

Caron ha dipinto i suoi giganti murali di erbacce in una dozzina di città a livello mondiale. Vi è un tarassaco raffigurato sul tetto di una moschea a San Francisco, mentre un altro è raffigurato in Svizzera; a Barcellona invece c'è un'ortica pungente. Ha persino dipinto un'erbaccia, non identificata, che lei stessa ha trovato in uno dei più grandi quartieri poveri di Ahmedabad, nello stato indiano del Gujarat.

Inoltre, fa notare come sia “piuttosto divertente perché sembra che questa idea non abbia limiti, proprio come le erbacce stesse”. Le erbacce sono piante che si sono diffuse a livello internazionale per via della globalizzazione. Allo stesso modo, dice Caron, questo progetto ha preso piede dappertutto “perché non hai bisogno di parlare un'altra lingua per spiegarlo”.

Per iniziare, Caron disegna qualche linea con il carbone su di un muro beige con superficie irregolare. Successivamente, usando una bomboletta spray, spruzza del colore verde tra le linee. Il tutto usando un ascensore elettrico a forbice a circa 7.5 metri di altezza. Inoltre Caron sta ideando di dipingere una piantaggine Ribwort — Plantago lanceolata — in un palazzo di quattro piani a San Francisco, nel quartiere di Telegraph Hill.

Alla sinistra di esso si nota l'altissimo grattacielo Transamerica Pyramid. Quando Caron l'ha visto, ha subito pensato “Sapete cosa? sarà il mio avversario! Là ci disegnerò una pianta”.

Lei usa la parola “erbacce” in modo piuttosto provocatorio. Sa che è un termine dispregiativo che può fare riferimento a specie invasive o semplicemente a piante che non vengono coltivate e che le persone non vogliono intorno.

Inoltre Caron sa che spesso le erbacce hanno proprietà medicamentose o sono commestibili. Ma dice che non è questo il motivo per cui le mette in evidenza nei suoi murales. “Quello che provo realmente a sottolineare è questo atto trasgressivo di riportare la vita su qualcosa che sembrava essere morto”.

Credit: Andrea Laue | http://www.sparebeauty.com

Crediti: Andrea Laue | http://www.sparebeauty.com

Per esempio, a Union City in California, ha scelto la prima pianta in fiore che è nata sul terreno devastato di un vecchia area di superfund [en]. Ha detto “Ok, tu sei la prescelta. Sei tu quella che sarà alta sette piani”.

Spesso le persone dicono a Caron che le sue piante sembrano reali. Ma lei insiste ribadendo che non lo sono. Le dipinge dal basso, con un angolazione imponente per farle così sembrare maestose. Dice che le persone si fermano per chiederle “Wow! che tipo di pianta è questa? È qualche orchidea o qualche altra incredibile pianta?”. E lei risponde: “No. L'hai appena calpestata”.

Perché alla fine, come dice Caron, “ogni piccola parte di natura è incredibilmente bella se ti prendi del tempo per osservarla attentamente”.

Di seguito il video animazione in stop motion dei dipinti di Mona Caron:

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