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Uno spot del Partito Comunista Cinese chiede: ‘Chi sono?’ i social rispondono: ‘Corrotto.’

China Central Television's poster: Who am I?

Poster della televisione cinese CCTV: Chi sono io?

Questo post è stato scritto da Gene Lin ed è stato pubblicato in origine il 27 luglio 2016 [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] su Hong Kong Free Press. Di seguito una versione modifica del pezzo pubblicataa su Global Voices secondo un accordo di collaborazione.

Il Partito Comunista Cinese ha lanciato il suo primo messaggio pubblicitario per celebrare il suo 95esimo anniversario. Il video, intitolato “Chi sono io?”, è stato diffuso dall'emittente nazionale CCTV ed è stato promosso energicamente attraverso i mezzi di comunicazione tradizionali e anche quelli online.

Lo spot inizia con una voce narrante che chiede “Chi sono io? Che tipo di persona sono? Forse non ci avete mai pensato”. In seguito una giovane insegnante esce da una classe deserta mentre il narratore continua “sono quello che va via per ultimo”. Dopo di che, compare il filmato di uno spazzino mentre il narratore continua “io sono quello che arriva a lavoro per primo.”

Altri protagonisti sono un chirurgo, un poliziotto, un operaio su un molo e un segretario di partito di un villaggio. Il messaggio finale dice: “Noi siamo il Partito Comunista Cinese. Noi siamo sempre con te”.

Il 27 luglio, i mezzi di comunicazione statali affiliati e i blogger filo-governativi hanno condiviso il video sui principali social media con brevi commenti introduttivi come il seguente:

Cari amici, avete notato che recentemente il nostro Partito ha iniziato a trasmettere messaggi pubblicitari? Cerchiamo di capire qualcosa di più sul Partito [comunista] e cerchiamo di dare maggior contributo a esso e al paese.

Alcuni, tuttavia, non hanno mostrato grande entusiasmo per lo spot. Un blogger ha sottolineato:

La pubblicità è un’arma a doppio taglio… Se il partito non può realizzare ciò che promette nell'annuncio, allora il Partito si dovrebbe vergognare di se stesso.

Infatti, i netizen hanno iniziato a porsi la domanda “Chi sono io?” e le risposte non sono state sempre molto gentili nei confronti del Partito Comunista Cinese:

Sono quello che ha ricevuto una promozione, che gode dei privilegi. Sono quello che non viene mai superato, dato che nessuno mai potrà rovesciare il partito.

Voi siete i [politici disonesti] Zhou Yongkang, Bo Xilai [it], voi siete Guo Boxiong, Xu Caihou, siete Ling Jihua, voi siete parte di quelle numerose persone nascoste dietro le quinte.

Naturalmente, queste osservazioni sono state velocemente eliminate, oppure smontati dalla censura o dai loro stetti autori in un azione di autocensura.

Il messaggio pubblicitario sembra essere un tentativo di dimostrare nuovamente, agli occhi dei cinesi, come i membri del partito siano servitori del popolo, al contrario delle élite dominante privilegiata e corrotta. Impressione illustrata dall'espressione popolare “la famiglia Zhao”, la prima che ha fatto la sua comparsa verso la fine del 2015.

L’espressione deriva dalla novella “La vera storia di Ah Q” scritto dall'autore di spicco Lu Xun (1881-1936) nel quale viene inquadrato il contrasto tra “loro” e “noi”. I netizen cinesi usano la frase per spiegare lo squilibrio di potere nell'attuale società cinese in cui gli interessi privati degli “Zhao”, che rappresenta il Partito Comunista Cinese, hanno la precedenza su qualsiasi altra cosa. Dall'inizio di gennaio 2016 il termine è stato censurato su Internet [zh].

Secondo le regole del Partito Comunista Cinese, i media dovrebbero fare da portavoce del partito. L'introduzione di una propaganda politica sotto forma di pubblicità è qualcosa di innovativo. L'annuncio in sé comprende un sacco di elementi emotivi e sensazionali presenti all'interno di annunci politici delle società democratiche durante il periodo elettorale.

Secondo l’inchiesta pubblicata dall'organo di stampao statale the Paper, il messaggio pubblicitario è stato girato a Shanghai in tre giorni e l'intera produzione ha impiegato 20 giorni per completare il filmato. Il prossimo spot per celebrare il 95° anniversario del partito sarà intitolato “Il cuore batte”. Il narratore sarà un vecchio soldato dell’Esercito Popolare di Liberazione [it].

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