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Turchia: continuano gli arresti dei politici curdi e il blocco di internet

Dermitas shown on a poster at a pro-HDP gathering in Germany. Creative commons.

Selahattin Dermas in un poster ad un raduno pro-HDP in Germania. Il testo del manifesto riporta: ‘Lui non  suona altro che il baglama!’ Dermitas ha chiesto al proprio avvocato di portargli lo strumento a corde turco per comporre canzoni mentre si trova in isolamento. Foto di Creative commons.

La repressione post-golpe in Turchia continua a fare notizia sulle testate internazionali dopo quattro mesi, con un attacco, durante il mese di novembre, verso i mezzi di comunicazione indipendenti e tramite gli arresti [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] di molteplici politici del partito di opposizione pro-curdo, il Partito Democratico del Popolo (HDP), tra cui i co-leader del partito Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag.

Il partito, che sostiene anche i diritti delle donne e della comunità LGBTQ+ accanto a quelli di altri gruppi minoritari, così come i curdi, ha fatto il suo primo ingresso in parlamento l'anno scorso. Ci sono oggi un totale di 59 parlamentari dell'HDP in parlamento.

Il 4 novembre, Demirtas e Yuksekdag sono stati arrestati insieme ad altri otto parlamentari dell'HDP nell'ambito di un'indagine antiterrorismo. Inizialmente, secondo i primi resoconti, i mandati di arresto sarebbero stati emessi per tutti i 59 parlamentari di HDP, successivamente si è poi dimostrato falso. Sono 14 in totale i mandati di arresto emessi [tr]:

Oggi il voto di 5.148.085 persone è stato messo sotto arresto

Il terrore di chi?

I membri dell'HDP sarebbero stati arrestati per essersi rifiutati di rispondere alle domande dei procuratori nell'ambito di un'indagine antiterrorismo mirata al partito militante del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan).

I membri del HDP sarebbero anche stati accusati di sostenere ed agire da delegato politico per il PKK, con il quale il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) al governo ad Ankara è tornato in ostilità lo scorso anno, dopo un bombardamento devastante nella città orientale di Suruc.

Anche i sindaci dell'HDP di Diyarbakir, una grande città a maggioranza curda nel sud-est del paese, sono stati arrestati il 25 ottobre in seguito all'indagine antiterrorismo.

Le misure lasciano molti cittadini privi di diritti. In particolare, tutti e tre i deputati appartenenti al distretto Hakkari di Diyarbakir, di cui l'83,7% ha votato per l'HDP, sono stati arrestati.

Il 6 novembre, il Primo Ministro Binali Yildirim ha accusato l'HDP di riciclaggio di denaro:

Per anni hanno trasferito ai terroristi i soldi che abbiamo inviato per i comuni. Chi danneggia questa nazione pagherà per questo, non c'è altro modo. Non solo chi lo fa attraverso bombardamenti e incendi, ma anche quelli che sostengono il terrorismo.

Burhan Kuzu, deputato di AKP di Istanbul, ha condiviso su Twitter [tr]:

Non è che non venga in mente; l'HDP, avendo perso completamente in supporto politico della gente, mentre è alla ricerca di una via d'uscita, potrebbe farsi mettere dentro [in prigione]?

Mentre l'HDP ha un forte sostegno tra alcuni turchi a sinistra dello spettro politico, gli altri tendono ad essere d'accordo con l'opinione del governo che l'HDP supporti il terrorismo [tr]:

AKP – FETO [Organizzazione terroristica di Fethullah Gulen] – HDP e PKK avete le mani in ogni male. Se non fosse stato per voi, la Turchia sarebbe un paradiso. #HDPePKKsonoPedineDegliInglesi

Quasi immediatamente dopo gli arresti, Diyarbakir è stato luogo di un attentato che ha ucciso 11 persone e ne ha lasciate oltre 100 ferite. I funzionari governativi turchi e i media hanno dato la colpa al PKK. Cungus Recai Altay, leader di Diyarbakir del DBP (Partito Democratico delle Regioni), un partito curdo affiliato all'HDP, ha perso la vita durante l'attacco.

Dopo un paio d'ore, la responsabilità per l'esplosione è stata rivendicata dallo Stato Islamico [it]. È la prima volta che il gruppo rivendica uno dei suoi attacchi in territorio turco (compreso l'attacco del 10 ottobre 2015 ad Ankara, il più mortale nella storia della Turchia, che ha ucciso 103 persone).

Il 6 novembre, invece, anche il gruppo scissionista curdo dei Falchi per la liberazione del Kurdistan (TAK) ha rivendicato l'attacco.

Una coalizione tra l'AKP (al governo), il CHP e l'MHP (altri partiti di opposizione) ha votato a maggio per togliere l'immunità ai 138 parlamentari che sono sotto indagine oggi, di cui 50 fanno parte dell'HDP. Gli arresti sono anche parzialmente resi possibili dall'attuale stato di emergenza in Turchia. L’HDP ha annunciato un boicottaggio del parlamento in segno di protesta contro gli arresti.

Le proteste contro gli arresti non si fermano in tutto il paese, fino a raggiungere le principali città europee e luoghi remoti come Tokyo. Si stima che fossero in circa 3.000 a protestare nel quartiere londinese di Haringey. Il figlio di un parlamentare dell'HDP è stato picchiato pesantemente dalla polizia e ricoverato in ospedale durante una protesta ad Istanbul. Di seguito è riportato un video di un raduno pro-HDP ad Amuda, cittadina siriana a maggioranza curda.

Curdi a Amunde, Rojava manifestano oggi per sostenere l'HDP.

Internet bloccato mentre le politiche di divisione si ampliano

In seguito agli arresti, il governo turco ha promulgato forse le restrizioni sull'uso di internet di più vasta portata che si siano mai viste.

Mentre il rallentamento di internet e la restrizione di Facebook, Twitter e YouTube sono comuni dopo gli attacchi terroristici e gli attacchi anti-opposizione, gli utenti di internet in Turchia hanno riferito che ora anche Whatsapp e Instagram sono stati limitati.

Mentre l'uso dei social media non è sempre esplicitamente vietato, le autorità turche utilizzano la pratica del throttling (letteralmente soffocamento) per rallentare il traffico dei social media quasi a zero, impedendone l'accesso.

I netizen turchi si sono ormai ben adattati all'uso dei VPN e di servizi proxy per bypassare i divieti. TunnelBear, il 4 novembre, ha offerto accesso gratuito e illimitato al VPN per gli utenti in Turchia. Tuttavia, il governo ha risposto vietando il provider di VPN e molti altri. TorProject, lo stesso giorno, su Twitter ha offerto aiuto per bypassare i divieti su Tor in Turchia.

Il primo ministro Yildirim ha dichiarato che le restrizioni erano una “misura di sicurezza”.

Il leader del CHP (Partito Popolare Repubblicano), partito di opposizione, Kemal Kilicdaroglu ha condannato gli arresti, insieme ad altri membri del CHP [tr]:

Ciò che è stato fatto oggi è non solo un colpo di stato, ma anche un'operazione per separare il paese! La TBMM [Grande Assemblea Nazionale della Turchia] viene ora bombardata un'altra volta!

Devlet Bahceli, leader di MHP (Partito Nazionalista del Popolo), ha criticato il CHP, dicendo che il loro appoggio ai parlamentari dell'HDP equivaleva a dare sostegno al terrorismo.

Altri hanno criticato le dimostrazioni di solidarietà del CHP [tr]:

#IlCHPèilPartitodiAtaturk. Chi ci crede? il CHP è l'avvocato di una organizzazione terroristica. Il CHP è la spalla dell'HDP. Se Ataturk [fondatore della Turchia e del CHP] fosse vivo sarebbe il primo a chiudere il CHP.

I due leader dell'HDP, Demirtas e Yüksekdağ, vengono tenuti in celle di tipo F in prigioni ad alta sicurezza, rispettivamente a Edirne e Kocaeli. Le prigioni di tipo F sono progettate per i membri di organizzazioni armate, i condannati per crimine organizzato e i prigionieri condannati all'ergastolo aggravato. Gli impianti sono stati fortemente criticati da Human Rights Watch.

L'avvocato di Demirtas ha dichiarato che i libri e i vestiti sono stati sequestrati al momento dell'arrivo in prigione e che viene tenuto in una cella isolata. Il politico ha chiesto che il suo avvocato gli possa portare un baglama, uno strumento a corde turco, in modo che possa scrivere e cantare canzoni in carcere.

La rimozione dei media indipendenti e l'aumento della propaganda di stato nel corso degli ultimi due anni sta cominciando a dare i suoi frutti per il partito al governo.

Gli ultimi sondaggi dell'istituto turco A&G [tr] stimano che se le elezioni generali dovesse avvenire adesso in Turchia, l'AKP potrebbe ottenere una grande maggioranza e il HDP non riuscirebbe a passare la soglia elettorale del 10%.

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