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Apple mette in risalto la Grecia nel nuovo spot dell'iPhone (ma non tutti i greci sono felici)

Un abitante locale posa fiero per una foto. Fermo immagine dal video pubblicitario di Apple su YouTube.

L'ultimo spot di Apple sembra essere uscito direttamente da un film indie straniero” [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione], dichiara il popolare sito americano di notizie online Mashable. Da cosa deriva questa sensazione? Lo spot pubblicizza le modalità di ritratto e la profondità di campo dell'iPhone 7 Plus ed è stato interamente realizzate in due villaggi greci del Peloponneso, mostrando gli abitanti del posto che parlano greco con i sottotitoli in inglese.

Il coinvolgimento della Greca nello spot è stato certamente motivo di orgoglio per alcuni greci, ma altri si sono lamentati della trama che rinforzerebbe i soliti stereotipi.

Intitolato “Take Mine,” lo spot segue una giovane donna (l'attrice Νefeli Kouri), che arriva in un villaggio nella Maina [it], nel Peloponneso, per far visita alla sua famiglia. La donna incontra la sua “yiayia” (che in greco significa nonna) nel vecchio “kafenio” (un bar greco) del villaggio e le scatta una foto con il suo nuovo iPhone oro e rosa. Lei è stupefatta dalla nitidezza della foto e presto la fotocamera accompagna gli spettatori in una passeggiata attraverso i pittoreschi sentieri del villaggio, incontrando amici e parenti, desiderosi di posare per una foto.

Non sono solo i personaggi e l'ambientazione ad essere greci, ma anche la musica di fondo. Quella che per i non esperti potrebbe sembrare una melodia hawaiiana o uno jodel svizzero, in realtà, è un'antica registrazione di una canzone greca del 1930 chiamata “Pame sti Honolulu” (Andiamo ad Honolulu) del musicista rebetiko [it] Kostas Bezos.

Di seguito il video su YouTube, che ha raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni:

Mentre alcuni reputano lo spot affascinante, ci sono altri che lo accusano di ritrarre i greci come ignoranti e hanno lasciato molti commenti negativi su Facebook.

Su l'Huffington Post Grecia, John Simotas dagli USA commenta [el]:

Δείχνουν την Ελλάδα λες και είμαστε ακόμα στην δεκαετία του '50. Από τις ενδυμασίες, μέχρι τις συμπεριφορές των ανθρώπων που κάνουν λες και δεν έχουν ξαναδεί κινητό με φωτογραφική μηχανή στην ζωή τους……… Υπερηφανεύεστε μια ζωή για τα πιό χαζά πράγματα…………

Hanno raffigurato la Grecia come se fossimo ancora nel 1950: gli abiti, la reazione delle persone, che si comportano come se non avessero mai visto un telefono con una fotocamera prima…..Siete sempre orgogliosi delle cose più ridicole…

E un portale greco, tra gli altri, ha condiviso la notizia, sottolineando sia i pro che i contro dello spot [el]:

To μόνο παράξενο στην ιστορία αυτή είναι ότι όλο το χωριό ενθουσιάζεται από τη μαγική αυτή συσκευή, σαν να μην είχε δει ποτέ κανείς smartphone.

Τουλάχιστον οι ηθοποιοί ήταν Έλληνες που μιλούσαν κανονικά ελληνικά, και θα έχει ακόμα μια ευκαιρία η χώρα μας να προβληθεί παγκοσμίως έστω και έτσι.

L'unica cosa strana in questa storia è che l'intero villaggio resti stupito da questo “dispositivo magico,” come se nessuno avesse mai visto uno smartphone prima.

Almeno, gli attori erano greci e parlavano un greco corretto; questa sarà un'altra opportunità per far conoscere il nostro paese in tutto il mondo, anche se in questo modo.

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