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USA: RedadAlertas, l'app che segnalerà i blitz delle autorità agli immigrati latini

‘RedadAlertas’, una app che ti dice dove che avverrano i blitz contro gli immigrati. Crediti su gentile concessione di Conexión Migrante

Questa storia di David Leveille [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] è originariamente apparsa su PRI.org il 28 febbraio 2017. Viene qui riproposta come parte della collaborazione tra PRI e Global Voices.

No abra la puerta! Non aprite la parta!

Questo potrebbe essere il consiglio N°1 da parte degli attivisti per i circa gli 11 milioni di immigrati senza documenti che vivono negli Stati Uniti, molti dei quali temono una possibile espulsione. Se le autorità vengono a bussare senza un vero e proprio mandato, i residenti degli Stati Uniti hanno il diritto di non aprire la porta.

Anche un preavviso riguardo un raid anti-immigrazione sul posto di lavoro certamente potrebbe aiutare.

Per questo motivo è in arrivo una app che è finalizzata agli immigrati di lingua spagnola senza documenti: “RedadAlertas” — o  RaidAlerts (Allarmi rossi).

“Bhe, ancora non è in funzione, è ancora in fase di sviluppo” afferma Celso Mireles, programmatore di software con base in Arizona. “Ma doverebbe funzionare in un modo tale da permettere alle persone di registrarsi e segnalare eventuali raid nelle proprie vicinanze, un altro gruppo di persone invece si occuperà di riferire e verificare tali segnalazioni”.

Mireles fa parte di un team di programmatori open-source, volontari e attivisti del mondo della tecnologia che stanno creando la app sviluppata in crowdsourcing [it].

Il progetto RedadAlertas arriva da anni di discussioni tra le persone coinvolte in lavori riguardanti i diritti degli immigrati.“Abbiamo sempre raccolto idee su come la tecnologia potesse aiutare tutta le persone senza documenti e questa rappresenta proprio una di quelle idee,” afferma Mireles.

La app si concentra sull'identificazione di punti di controllo degli immigrati e sui possibili irruzioni sul posto di lavoro. Mireles anticipa che quei tipi di raid ci saranno sempre più spesso.

Tra gli ordini esecutivi del Presidente Donald Trump c'è l'assunzione, da gennaio, di ulteriori 10.000 funzionari per l'immigrazione. Inoltre, la Casa Bianca ha  preparato la bozza di una relazione, ottenuta e pubblicamente rilasciata dalla Associated Press, nella quale il Dipartimento della Difesa Nazionale considera l'impiego di 100.000 soldati della Guardia Nazionale per arrestare i milioni di immigrati senza documenti in undici stati degli Stati Uniti. (La Casa Bianca ha negato la presenza di questa relazione). Questo tipo di strategia potrebbe includere probabilmente blitz sui posti di lavoro come fabbriche ed aziende agricole che assumono gli immigrati, oppure la perlustrazione dei luoghi in cui questi braccianti giornalieri si incontrano. Si potrebbero includere i posti di blocco nei quali i conducenti sono tenuti a mostrare un'autorizzazione ed essere identificati per poter passare. Mireles ritiene possibile che gli agenti anti-immigrazione possano condurre “raid sotto copertura camminando nei quartieri.”

È davvero una novità ma stanno succedendo molte cose senza precedenti,” afferma. “Questa è davvero una preparazione per una più ampia acutizzazione dell'oppressione ai danni degli immigrati senza documenti negli Stati Uniti.”

Ciò non vuol dire che Mireles stia cercando di spaventare le persone. Vuole fornire informazione nella app per ottenere proprio il contrario. Non si avviseranno le persone per singoli raid nelle abitazioni, durante i quali gli agenti arrivano sulla porta di casa. Non sarebbe d'aiuto e afferma Mireles e “probabilmente servirebbe solo ad aumentare la paura all'interno della comunità e questo è ciò che la app sta invece provando a sedare.”

Inoltre si rischierebbe a livello legale con lo sviluppo di strumenti software che permetterebbero agli immigrati di eludere la legge e il lavoro delle forze dell'ordine. Ma finora, continua Mireles, i programmatori non hanno ricevuto reclami.

“Non mi ha contattato nessuno dall'ICE [Agenzia per la Sicurezza delle Frontiere e dell'Immigrazione] e attualmente diversi avvocati volontari sono coinvolti nella pratica legale in termini di privacy e legalità, dunque penso che siamo ben all'interno di ciò che significa legge” afferma Mireles.

Gli utenti sono ansiosi di scaricare l'app, dice Mireles. Alcuni hanno suggerito di rendere disponibili le segnalazioni dei raid anche in altre lingue oltre lo spagnolo, affinchè sia utile al maggior numero di immigrati possibile. Circa il 13% degli immigrati senza documenti arriva dai paesi dell'Asia, secondo le stime del Migration Policy Institute. RedadAlertas invita i traduttori a collaborare per rendere possibile l'accesso alla app in diverse lingueÈ anche un software open-source.

“La tecnologia sta avanzando molto rapidamente e mi interessa portare questo tipo di energia all'interno del movimento dei diritti degli immigrati. Sentiamo un sacco di cose come ‘Bhe sai, gli immigati senza permesso sono restii ad adottare la tecnologia’, e , ‘Dobbiamo pensare all'accessibilità.’ Per alcuni di loro può essere vero ma ci sono studi che dimostrano, ad esempio, che il mercato latino è uno dei primi ad adottare la tecnologia” afferma Mireles.

“Certamente, vediamo già la polizia utilizzare la tecnologia come un mezzo per disattivare le comunicazioni durante proteste pacifiche” continua Mireles. Ma gli attivisti sono abituati ad adattarsi. “Stiamo provando ad essere consapevoli di questo in quanto programmatori e proviamo a progettare strumenti che non compromettano o che creino un bersaglio allettante che permetta al governo di infiltrarsi.”

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