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Con lo sguardo al futuro, le Prime Nazioni del Canada passano dalle musicassette al digitale

Workshop di digitalizzazione delle audiocassette. Foto fornita dalla Biblioteca UBC (Università della Columbia Britannica) e riprodotta col permesso di Indigitization.

Anche se non sono ancora del tutto obsolete, le musicassette [it] stanno perdendo la loro attrattiva come dispositivi di archiviazione audio a lungo termine. Molte comunità appartenenti alle Prime Nazioni [it] della Columbia Britannica, in Canada, sono in possesso di centinaia di cassette a nastro contenenti ore ed ore di registrazioni audio di antichi racconti, canti tradizionali, e altri elementi chiave della loro cultura. A causa del progressivo superamento della tecnologia analogica, queste comunità temono che gran parte di tale patrimonio possa andare perduto se non riusciranno a trovare delle strategie per convertire i loro contenuti in formato digitale.

Un progetto chiamato Indigitization [en, come tutti i link successivi] ha provveduto ai finanziamenti e alla formazione delle comunità delle Prime Nazioni, in modo che esse possano digitalizzare queste registrazioni e preservarle per le generazioni future. Questo progetto collaborativo fra il Centro Didattico Irving K. Barber, il Consiglio della Tecnologia delle Prime Nazioni, e tre diverse comunità delle Prime Nazioni — Heiltsuk, Ktunaxa e ‘Namgis — ha dato vita a un toolkit online, una serie di istruzioni passo per passo rivolte alle comunità interessate a intraprendere il processo di digitalizzazione.

Fra le sezioni contenute nel toolkit sono incluse le buone norme e i parametri standard di digitalizzazione, le istruzioni sull’aggiunta dei metadati, ma anche ulteriori consigli sulla digitalizzazione di foto e mappe.

Il logo di Indigitization creato da Alison O. Bremner, un'artista Tlingit. Riprodotto col permesso del progetto Indigitization.

Questo programma di sovvenzioni mette a disposizione delle comunità Métis, Inuit e delle Prime Nazioni i fondi per pagare l'attrezzatura, il personale tecnico per la digitalizzazione e gli spostamenti per i corsi di formazione. Cinque serie di finanziamenti sono già state effettuate e un nuovo invito a presentare proposte si è recentemente concluso a marzo 2017. Alcuni esempi di progetti finanziati dal programma Indigitization sono:

  • i fondi assegnati al Governo della Nazione Tsilhqot’in per digitalizzare “le registrazioni su cassetta delle interviste agli anziani Tsilhqot’in risalenti al 1999-2000, all'incirca 400 audiocassette. Le interviste agli anziani sono in lingua Tsilhqot’in/Chilcotin, purtroppo oggi alcuni di loro non sono più fra noi”.
  • quelli assegnati alla Prima Nazione Hupacasath per digitalizzare “83 audiocassette contenenti più di 240 ore di tradizioni orali raccontate dai loro anziani. I nastri contengono interviste agli anziani sull'uso della terra e storie di leggende Hupacasath tramandate di generazione in generazione.”

Anche se la digitalizzazione aiuterà queste comunità a preservare tali informazioni, ciò non significa automaticamente che esse saranno caricate su internet per l'accesso pubblico. Un'altra componente del toolkit consiste nel fornire informazioni sui diritti d'autore, sulla proprietà intellettuale e su altri tipi di licenze da tenere in considerazione, ma il progetto Indigitization dichiara esplicitamente che “la decisione sul pubblico accesso alle informazioni digitalizzate spetta esclusivamente a ciascuna delle Prime Nazioni”.

A giugno 2016, il progetto ha anche organizzato la conferenza “Il Forum del Futuro”, che “ha riunito una rete emergente di professionisti dell'informazione legati alla comunità, accademici, e una ancor più ampia comunità di specialisti che lavorano per sostenere pratiche di informazione appropriate al contesto all'interno delle comunità indigene”. È possibile trovare un riepilogo delle sessioni e dei relatori della conferenza nella sezione Storie dal Forum.

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