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Iran: i membri riformisti in Parlamento premono per la fine dei domiciliari del leader del Movimento Verde

Membri riformisti del Parlamento iraniano chiedono la revoca degli arresti domiciliari per i leader del Movimento Verde. Immagine fornita da ICHRI e utilizzata con autorizzazione.

Questa inchiesta è stata inizialmente pubblicata sul sito web [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione] del Centro per i Diritti Umani in Iran (ICHRI). 

I membri riformisti del Parlamento iraniano hanno istituito un “Comitato per la revoca degli arresti domiciliari” a seguito della recente ospedalizzazione del 79enne leader politico dell'opposizione Mehdi Karroubi.

“Vogliamo risolvere il poblema senza ricorrere al sensazionalismo dei media o al clamore politico”, ha affermato Ghasem Mirzaei Nikoo in un’intervista [fa] con l'Agenzia di Stampa Laburista Iraniana, finanziata dallo stato, l'8 agosto 2017. Nikoo è membro della Fazione Speranza del Parlamento che sostiene il Presidente iraniano Hassan Rouhani.

Il membro riformista del parlamento ha aggiunto che la commissione aveva già tenuto una riunione preliminare con il portavoce del Parlamento Ali Larijani per esaminare le possibili soluzioni.

Karroubi, insieme agli leader dell'opposizione, Mir Hossein Mousavi (75) e sua moglie Zahra Rahnavard (71), sono stati messi in isolamento presso la propria abitazione, per motivi di sicurezza, nel 2011 perché accusati di aver fomentato le proteste pacifiche del Movimento Verde contro i risultati dell'ampiamente contestata elezione presidenziale del 2009. Sia lui che Mousavi si erano candidati per queste elezioni.

Karroubi è stato ricoverato in ospedale a Teheran il 24 luglio a causa della sua bassa pressione sanguigna. Due giorni dopo è stato però sottoposto a una procedura TIP per correggere una condizione ostruttiva venosa, secondo quando dichiarato [fa] da suo figlio, Hossein Karroubi.

È stato dimesso il 28 luglio, ma a distanza di poche ore la sua situazione ha iniziato a peggiorare ed è stato quindi nuovamente ricoverato in ospedale dove gli è stata fatta un'angiografia il 31 luglio.

Mir Hussein Mousavi (a destra) è diventato il “capo” del Movimento Verde dopo aver cambiato i colori della sua campagna elettorale per allinearli con quelli dei milioni di cittadini che protestavano contro l'illegalità delle elezioni. Mousavi, sua moglie Zahra Rahnavard (al centro) e un altro candidato riformista, Mehdi Karroubi (a sinistra), sono stati arrestati per “incitamento alla sovversione”.

Il Presidente Hassan Rouhani, che aveva promesso di fare il possibile per liberare i prigionieri politici durante la sua campagna elettorale del 2013, non ha espresso alcun commento sul ricovero di Karroubi. Il 1° agosto il portavoce del suo governo, Mohammad Bagher Nobakht, ha detto di sperare in sua pronta guarigione.

“Ci auguriamo naturalmente che queste care persone stiano bene e che niente turbi le loro famiglie o i loro amici”, ha dichiarato [fa] Nobakht. “Dobbiamo fare il possibile per proteggere gli interessi nazionali e portare la pace nella società”.

“La porta è aperta [a una risoluzione]”, ha aggiunto. “Il leader supremo ha dichiarato nessuna soluzione è impossibile”.

Secondo i commenti dei funzionari a conoscenza del caso, il Leader Supremo Ali Khamenei sta insistendo da molto tempo sul fatto che i tre porgano le loro scuse per il ruolo da loro avuto nelle pacifiche proteste di massa nel 2009, che sono state represse in modo violento dallo stato.

Gholamreza Heidari, un membro del “Comitato per la revoca degli arresti domiciliari”, ha riferito all'Agenzia di Stampa Laburista Iraniana che era deluso dal mancato intervento di Rouhani.

“È paradossale che i cittadini abbiano chiesto la revoca [degli arresti domiciliari] e che anche il Presidente si sia espresso a favore, ma che non abbia intrapreso ancora alcuna iniziativa”, ha affermato.

We are not saying that only the president should do something about this, but after all he is the head of the Supreme National Security Council and he has made some promises in his 2013 and 2017 campaigns, and under the constitution he has a duty to protect the basic rights of the people.

Non stiamo dicendo che solo il Presidente dovrebbe fare qualcosa a riguardo, ma dopo tutto è il capo del Consiglio Supremo della Sicurezza Nazionale, e ha fatto alcune promesse nelle sue campagne elettorali del 2013 e 2017. in base alla costituzione ha il dovere di proteggere i diritti fondamentali della gente.

Durante la sua campagna che è culminata nella sua rielezione nel maggio 2017, Rouhani ha indirettamente suggerito che voleva vedere risolto il caso mentre la folla inneggiava alla revoca degli arresti domiciliari. “Andremo ai seggi per mettere fine alla prigionia” aveva dichiarato [fa] durante un comizio politico a Zanjan il 15 maggio.

Durante la sua campagna presidenziale del 2013, Rouhani era stato molto più diretto.

“Possiamo creare le condizioni adatte a ottenere il prossimo anno il rilascio di chi è in carcere o agli arresti domiciliari a causa degli eventi del 2008″, aveva affermato [fa] durante un raduno politico alla Sharif University a Tehran il 13 maggio 2013.

Diversi legislatori e attivisti politici e dei diritti civili hanno cercato di fare visita a Karroubi presso il Centro Cardiovascolare, Medico e di Ricerca Rajaei di Teheran mentre era in terapia a fine luglio. A molti non è stato consentito di entrare.

Karroubi è stato dimesso dall'ospedale ed è tornato agli arresti domiciliari il 10 agosto 2017.

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