chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

Un'artista dal Kenya crea i rivoluzionari ‘Kanga’ che celebrano l'amore queer in tutto il mondo

Sul kanga dedicato al Sudafrica si legge: “Haiwezikani Nyeupe Na Nyeusi Pekee Ziwe Rangi Za Mapenzi” (Swahili, “ Bianco e nero non sono i colori dell'amore. Non lo sono mai stati”) di Kawira Mwirichia, ‘To Revolutionary Type Love,’ 2017, unsata con l'autorizzazione dell'artista.

Il “kanga”, un tessuto dai colori vivaci diffuso nell'Africa orientale e su cui figurano i proverbi swahili, è conosciuto come “il vestito che parla” [en, come i link seguenti]. Per secoli, le donne si sono scambiate in dono queste stoffe, spesso per comunicare messaggi altrimenti tabù.

In una recente mostra tenutasi dal 17 maggio al 3 giugno 2017 presso il Goethe Institute a Nairobi, Kenya, l'artista visiva keniota Kawira Mwirichia ha portato la potenza del kanga a un nuovo livello. Intitolata “To Revolutionary Type Love” (Ai tipi di amore rivoluzionari), la mostra celebra l'amore queer e condanna l'omofobia dando risonanza, tramite la creazione di kanga originali, ai messaggi dei leader queer provenienti da 35 diversi paesi.

Ogni kanga esposto presenta una particolare storia di un paese relativa alla battaglia per l'amore egualitario. Mwirichia ha avuto l'ispirazione durante il matrimonio di un'amica nel 2013, in cui ha assistito “all'esposizione del kanga che la sposa avrebbe dovuto portare alla sua nuova famiglia – un gesto che la comunità queer keniota non avrebbe accettato”, ha spiegato. “Visto che il Kenya è un paese molto omofobo, questo fatto mi ha profondamente colpita e ho voluto creare qualcosa che celebrasse il nostro amore”, continua Mwirichia.

Mwirichia ha riflettuto a lungo su modi possibili di usare il kanga per “elaborare e creare un sentiero di amore queer”. Preoccupata per la repressione religiosa e patriarcale del suo paese nei confronti dell'espressione queer come pratica illegale e immorale, Mwirichia ha voluto fare una dichiarazione attraverso il kanga: l'amore queer e le storie queer sono importanti. Ha chiesto ai membri della comunità keniota LGBTQIA (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Queer, Intersessuali, Asessuali) di inviarle delle frasi sull'amore che ha poi abbinato ai disegni dei kanga.

Mwirichia ha collaborato con Tindi Amadi per condurre ricerche approfondite sulla storia delle politiche di identità di genere di ogni paese. Secondo Mwirichia, il processo ha confermato l'urgenza di dare risonanza alle voci della leadership queer in tutto il mondo. L'accesso all'informazione sulla storia dell'attivismo queer è stata diversa a seconda della cultura e del contesto di ciascun paese. Per esempio, Mwirichia e Amadi hanno avuto difficoltà a raccogliere notizie sulla storia queer del Bahrain a causa della linea repressiva sulle politiche LGBTQIA, mentre in Andorra, dove la comunità LGBTQIA gode di una relativa libertà, se si esclude la battaglia per permettere agli uomini gay di donare il sangue, non c'è stata una forte necessità di attivismo. Mwirichia e Amadi hanno raccolto i simboli e le storie di ogni paese e li hanno utilizzati per produrre una vivace collezione di kanga originali, ciascuno dedicato a un paese, e su cui figurano messaggi motivazionali di speranza, coraggio e amore.

Il 17 maggio, mentre in tutto il mondo si celebrava la Giornata Internazionale contro l'Omofobia, la Bifobia e la Transfobia (IDAHOBIT), Mwirichia ha organizzato la festa di lancio per “To a Revolutionary Type Love” (#TRTL), creando uno “spazio sicuro dove celebrare l'amore con arte, musica e discussioni”. La mostra ha ricevuto straordinarie lodi da parte degli oltre 250 ospiti che hanno partecipato all'evento durante le due settimane, che si sono estese fino giugno, il Mese del Pride. Parallelamente alla mostra, Mwirichia e il suo team hanno continuato a celebrare l'amore queer sui social media con quotidiani riconoscimenti alla musica, moda e cultura creativa queer.

Uno spazio unico qui al #TRTL, in onore dello spirito dell’ IDAHOBIT 2017
Un gruppo variegato di queer e di alleati.

Dei 35 kanga esposti, Mwirichia ne ha dedicati nove ai paesi del continente africano, tra cui il Kenya e l'Uganda. Delle 57 nazioni africane, al momento almeno 37 criminalizzano gli atti omosessuali. La frase del kanga dedicato all'Uganda proposta da AFRA (Artists for Recognition and Acceptance) afferma: “Twapenda Mahaba, Wala Hatuombi Msamaha” che tradotto dallo swahili sarebbe “Perché noi amiamo l'amore e non ci scusiamo per questo”. L'immagine centrale rappresenta gli attivisti Kasha Jacqueline Nabagesera e lo scomparso David Kato, colpito a morte nella sua casa appena qualche settimana prima, dopo aver tentato di fermare l'attività di un giornale scandalistico locale che aveva pubblicato un elenco di persone gay. Il Kanga omaggia i due attivisti come “madre” e “padre” del movimento dei diritti gay in Uganda così come del FARUG (Freedom and Roam Uganda) e dello SMUG (Sexual Minorities Uganda), organizzazioni che hanno fondato insieme.

‘Uganda,’ di Kawira Mwirichia, ‘To Revolutionary Type Love,’ 2017, usata con autorizzazione dell'artista.

La frase del Kanga dedicato al Kenya inviata da Ivy Gatibaru recita “Penzi Langu Halali”, che in swahili significa “Il mio amore è valido”. Come si legge nel catalogo dell'esibizione, il disegno è stato ispirato dal gruppo Art Attack e la loro cover della canzone “Same Love”, che ha scatenato un dibattito nazionale sull'amore queer in Kenya.

Il disegno è anche un ringraziamento al National Gay and Human Rights Commission (NGHRC), per il loro lavoro nell'affrontare l'omofobia istituzionalizzata del governo keniota e al The Nest Collective, per condividere potenti storie queer multimediali tra cui la raccolta di cinque cortometraggi nel film “Stories of Our Lives”, acclamato dalla critica.

‘Kenya’ di Kawira Mwirichia, ‘To Revolutionary Type Love,’ 2017, usata con l'autorizzazione dell'artista.

Promozione della diversità LGBTQIA

Sebbene il movimento LGBTQIA dell'Africa Orientale abbia compiuto importanti passi avanti verso la parità, gli attivisti lottano ancora quotidianamente contro oppressione, umiliazione e violazione dei diritti umani. Gli ugandesi sono condannati al carcere a vita ai sensi della legge anti-omosessuali Uganda Anti-Homosexuality Act, 2014, e i cittadini LGBTQIA non ricevono protezione legale. Anche la legge keniota non riesce a proteggere la sua comunità LGBTQIA. Da uno studio del 2011 della Commissione per i Diritti Umani Keniana emerge che l'89% delle persone che hanno fatto outing ha riferito di essere stato ripudiato dalla propria famiglia.

Anche in luoghi come il Sudafrica e gli Stati Uniti, che hanno movimenti LGBTQIA consolidati e conquistati con fatica, la battaglia continua. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ultimamente ha vietato ai transgender di prestare servizio militare e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato che un'importante legge federale in materia di diritti civili non protegge le persone gay dalle discriminazioni sul lavoro.

In questo momento critico della storia LGBTQIA, l'impatto del progetto rivoluzionario di Mwirichia si è propagato in modo esteso nelle piattaforme online. La compagnia We Transfer ha lanciato l'iniziativa online ‘Championing Diversity’, individuando nove tra i massimi creativi LGBTQIA chiamati a nominare i migliori creativi LGBTQIA emergenti per realizzare gli sfondi online di We Transfer. Il gruppo artistico multidisciplinare The Nest Collective, che rappresenta la diversità africana in tutte le sue forme, ha selezionato per questo singolare premio Kawira Mwirichia, spiegando che la collezione di Kanga di Mwirichia parla a “coloro che ancora sono nell'ombra, sussurrandosi il loro amore. Il progetto spera inoltre di suscitare autostima, orgoglio e benessere nella nostra comunità queer qui in Kenya come nel resto del mondo.”

La frase del kanga dedicato al Benin dice: “Tabasamu, Haiba Yako Nkama Machweo, Zanichoma Kama Moto.” (Swahili: “Il fuoco, un tramonto, la tua essenza – il tuo sorriso: la loro bellezza mi brucia dentro allo stesso modo”) Kawira Mwirchia, ‘To Revolutionary Type Love,’ 2017.

Mwirichia ha intenzione di completare il disegno dei Kanga per tutti i 196 paesi del mondo entro fine 2018, per celebrare l'anniversario di #TRTL 2017. Spera inoltre di registrare “To Revolutionary Type Love” come ONG, per lanciare una celebrazione annuale del pride, e “creare una piattaforma per investire e offrire una vetrina alla cultura queer keniota”. Sostenunta da AFRA Kenya insieme a Astraea Lesbian Foundation for Justice, Global Arts Fund, Heinrich Böll Stiftung East & Horn of Africa e il Goethe-Institut di Nairobi, Mwirichia vede questo lavoro “essenzialmente come un atto d'amore” che ha il potenziale di propagarsi in tutto il mondo.

Oltre ai 35 Kanga, “To Revolutionary Type Love” include i lavori di sei fotografi queer kenioti e un paesaggio sonoro originale creato in collaborazione con alcuni DJ.

Non credo che i kenioti siano pieni d'odio“, ha affermato Mwirichia. “Credo siano influenzati da persone piene d'odio. Dobbiamo aprire uno spazio per parlare di più di sesso, e gli artisti come me vogliono aprire questo spazio ancora di più, per parlare dell'essere queer”.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.