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In un video su Youtube, le madri venezuelane denunciano la terribile situazione degli ospedali pediatrici

Screenshot del video girato da Prepara Familia.

I gravi problemi che si trovano a fronteggiare gli ospedali pubblici [es, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] in Venezuela continuano ad aumentare, a causa dello scarso aiuto fornito dallo stato e della pochissima attenzione dei media. Per richiamare l'attenzione su questi problemi, organizzazioni non governative come Prepara Familia (Preparare la famiglia) hanno scelto internet come mezzo di denuncia. Tra le varie iniziative, questa organizzazione ha scelto di girare un video nel reparto di nefrologia dell'ospedale Juan Manuel de los Ríos della capitale Caracas per mostrare le difficili condizioni che pazienti e familiari devono affrontare.

La lunga degenza dei pazienti nel reparto di nefrologia dell'ospedale ha contribuito a creare con il personale dei legami molto stretti, simili quelli che esistono tra le normali famiglie. Le madri hanno creato una comunità e si aiutano a vicenda per sopperire alle limitazioni della struttura e alle difficoltà delle terapie. Ciò nonostante, dalla metà del 2017 ad oggi, molti dei pazienti più piccoli, ospiti della sala di attesa, sono morti uno dopo l'altro.

Molte delle stanze e parte delle apparecchiature mostrano infatti tracce di contaminazione, nonostante l'ospedale neghi l'evidenza e le autorità tentino di occultare le prove. Studi effettuati dall'unità responsabile delle tecnologie sanitarie dell'Università Simon Bolivar hanno segnalato la presenza di coliformi totali, coliformi fecali e mesoformi che si diffondono attraverso l'aria. Le apparecchiature che l'ospedale, usate per ripulire il sangue dei bambini, li contamina e non sono state adeguatamente sterilizzate a causa delle limitazioni del budget. Conseguentemente, molti di quelli che si erano recati in ospedale per essere curati hanno finito per trovarsi in condizioni ben peggiori.

Nel video seguente, le madri dei pazienti ricoverati presso il reparto di nefrologia dell'Ospedale Juan Manuel de los Ríos raccontano delle complicazioni che hanno origine dalla scarsa igiene dell'ospedale, come le infezioni che complicano ulteriormente lo stato di salute di salute dei bambini. In generale si tratta di bambini che hanno bisogno di recarsi in ospedale ogni due giorni per la dialisi, per poi vivere una vita normale quando escono.

Esto ha sido muy fuerte […] no veo mejorar a mi hijo. La situación es horrible.

È tutto molto difficile […] Non vedo alcun miglioramento nella salute di mio figlio. La situazione è orribile.

Per molte delle famiglie colpite dalla tragedia, la vera epidemia è la cattiva amministrazione del governo. I reagenti necessari per eseguire gli esami non vengono sostituiti perché i costi non sono sostenibili. Mancano le ambulanze che possano trasferire le famiglie agli ospedali. In alcuni momenti è addirittura mancato il cibo per i pazienti e l'ospedale ha dovuto ricorrere alle donazioni.

Nel video, che è stato presentato per la prima volta il 5 luglio 2017, le madri di Deivis, Rafael e Cristhian – ricoverati nel reparto di nefrologia – hanno raccontato della reale situazione che c'è nell'ospedale. In passato sono stati presentati recami all'Ufficio del Pubblico Ministero ma non è stato possibile intentare azioni legali con gli avvocati. I tribunali non hanno nemmeno accettato i reclami presentati dal CECODAP, un'organizzazione che si dedica alla difesa dei diritti umani dei bambini, che ha ripetutamente chiesto al governo che si riconoscesse lo stato di emergenza.

Le madri dei tre bambini che sono morti tra agosto e settembre hanno voluto contribuire al video con la loro testimonianza. Da allora, il numero di bambini ricoverati in reparto e morti a causa di infezioni è salito a sette. Nella descrizione del video girato dall'organizzazione si riferisce che:

A la fecha que fue grabado el video habían fallecido 3 niños (Raziel Jaure, Samuel Becerra, Dilfred Jimenez) y Daniel Laya falleció en los días de la grabación, lamentablemente contaminados con bacterias. El material audiovisual fue presentado en la audiencia Nro. 163 ante la CIDH celebrada el cinco de julio de dos mil diecisiete en Lima, Perú por Cecodap, Prepara Familia y Judith Bront la madre de Samuel Becerra, uno de los niños fallecidos. Desde entonces, tres niños más han fallecido producto de la contaminación que se vive en dicho centro de salud. Sus nombres eran: Deivis Perez, Rafael Velasquez y Cristhian Malave. Varias de las madres que aparecen en el video denunciaban la situación mientras sus hijos aún vivían.

Al momento in cui veniva registrato questo video, tre bambini (Raziel Juare, Samuel Becerra e Dilfred Jimenez) erano deceduti, mentre Daniel Laya è morto durante la realizzazione del video per una tragica infezione battterica. Questo materiale audiovisivo è stato presentato nell'auditorium n. 163 prima della celebrazione del CIDH, il 5 luglio 2017, a Lima in Perù da CECODAP, Prepara Familia e da Judith Bront, la madre di Samuel Becerra, uno dei bambini deceduti. Da allora, altri tre bambini sono morti a causa di infezioni contratte in ospedale e dovute a contaminazioni. I loro nomi erano: Deivis Perez, Rafael Velasquez e Cristhian Malave. Alcune delle madri che compaiono nel video denunciano la situazione in un momento in cui i loro figli erano ancora vivi.

A pochi mesi dalla fine del 2017, l'ospedale continua a essere contaminato. Finora, il Procuratore si è limitato a chiedere la chiusura dell'unità e il trasferimento dei pazienti in un altro ospedale. Un tribunale dedicato alla protezione dei minori ha chiesto al Procuratore Generale di garantire l'accesso alle terapie mediche e il rispetto delle necessità dei pazienti. Ciò nonostante Katherine Martínez, Presidente dell'organizzazione Prepara Familia, nega che l'unità sia stata chiusa. Secondo Martinez [en]:

The ward and the dialysis clinic continue to be in operation because this is the only unit left in the country that takes pediatric patients who weigh less than 20 kilos.

Il reparto e il centro dialisi continuano a operare, perché è l'unica unità del paese che accetta bambini di peso inferiore ai 20 kg.

Le madri delle vittime continuano a incontrarsi in occasione di veglie ed incontri. Continuano anche a protestare e a cercare di attirare l'attenzione delle autorità internazionali sul problema. Il video è stato presentato alla Corte Interamericana dei Diritti Umani, la più grande organizzazione dei diritti umani presente sul continente da cui il governo venezuelano si è dissociato nel 2013. Dal momento che le istruzioni del Pubblico Ministero non sono state seguite, non è chiaro se il governo abbia intenzione di assumere un ruolo attivo nella risoluzione di questa emergenza, poiché sembra che attualmente le sua attenzione sia concentrata sulle controversie politiche che dividono il Paese.

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