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Indonesia: Nuove misure governative facilitano lo scioglimento dei gruppi estremisti ma potrebbero minare le libertà civili

Gruppi e associazioni sono a rischio in Indonesia, a causa della nuova legge che autorizza il governo a bandire i gruppi che minacciano l'unità nazionale. Foto dell'utente Flickr Jordi Bernabeu Farrús (CC BY 2.0)

La Camera dei deputati indonesiana ha convertito in legge [en, come tutti i link seguenti] un decreto presidenziale che autorizza il governo a sciogliere le organizzazioni anche senza un ordine del tribunale. Gli esperti legali e gli attivisti dei diritti umani temono che la nuova legge metta a rischio le libertà civili.

Il Presidente Joko Widodo (Jokowi) ha emesso questo emendamento alla Legge 17/2013 sulle organizzazioni delle società civili il 10 luglio 2017. Tale emendamento prevede la possibilità di sciogliere i gruppi che violano o minacciano di minare l'ideologia di stato pluralista conosciuta con il nome di Pancasila.

Jokowi ha affermato che questo atto era necessario per mantenere l’unità nazionale e la diversità, nonché per fronteggiare la crescente influenza dei gruppi islamici.

L'Indonesia ospita la più grande popolazione musulmana del mondo e si vanta di promuovere una visione moderata dell'Islam. Tuttavia, negli ultimi anni alcune organizzazioni hanno aggressivamente imposto le loro dottrine intolleranti, sollevando il timore della diffusione di una discriminazione basata sulla religione.

Lo scopo del governo era soprattutto bandire gruppi come Hizbut-Tahrir Indonesia (HTI) il cui obiettivo è creare un califfato nel paese. Il gruppo HTI è uno dei gruppi che è riuscito a mobilitare decine di sostenitori e a deporre il governatore cristiano di Jakarta, con l'accusa di non aver rispettato l'Islam. Ahok, l'ex governatore di Jakarta, è un alleato di Jokowi.

Benché molti gruppi laici e attivisti dei diritti umani sostengano le azioni del governo contro l'HTI, molti hanno espresso forti preoccupazioni sull'impatto della nuova disposizione sugli altri gruppi del paese, sottolineando che la nuova legge fornisce all'esecutivo ampi poteri e troppa discrezionalità nel decidere quali gruppi rappresentano una minaccia per l'unità nazionale, e che mina le libertà civili e i diritti garantiti dalla costituzione.

Jakarta Post ha pubblicato un avviso editoriale contro il pericolo di “resuscitare il fantasma dell'autoritarismo”:

The new law gives the government a blank check to outlaw any organization or group it pleases on the grounds that their platforms or activities run counter to the state ideology or the Constitution.
There is is no guarantee the current or future governments will not be tempted to exercise the new power to quell critics or opposition using the pretext of national security.

La nuova legge lascia al governo la discrezionalità di dichiarare illegale qualsiasi organizzazione o gruppo per il semplice fatto che le loro piattaforme o attività sono contrarie all'ideologia di stato o alla costituzione.
Non c'è alcuna garanzia del fatto che i governi attuali e futuri non possano incorrere nella tentazione di esercitare il nuovo potere per mettere a tacere le voci critiche in nome della sicurezza nazionale.

L'Indonesia è stata governata dal Generale Suharto dal 1965 al 1998, che è poi stato accusato di aver violato i diritti di centinaia di indonesiani.

La fondazione per l'assistenza legale indonesiana ha rivisto la legge e concluso che “porta avanti un articolo sulla blasfemia che si presta a più interpretazioni” e che potrebbe dar luogo alla criminalizzazione di attività considerate una minaccia da coloro che sono al potere.

Usman Hamid, il Direttore di Amnesty International Indonesia, ha ricordato al governo Jokowi che ci sono alternative migliori per combattere l'estremismo:

There are many ways for the Indonesian government to combat radicalism and defend social cohesion. Removing almost all meaningful legal protections of freedom of association is not the way to do that. Indonesia’s pluralist politicians and civil society are understandably deeply antagonistic towards the anti-democratic mission of groups like Hizbut Tahrir Indonesia. So are we. But we should recognise that the same laws that protect HTI from arbitrary state action are the ones that protect the forces of democracy and human rights as well.

Ci sono molti modi con cui il governo indonesiano può combattere il radicalismo e difendere la coesione sociale. Rimuovere tutte le disposizioni legali che proteggono significativamente la libertà d'associazione non è il modo per farlo. I politici pluralisti e la società civile indonesiana sono comprensibilmente ostili alla missione anti-democratica di gruppi come Hizbut Tahrir Indonesia e lo siamo anche noi. Dobbiamo però considerare che le stesse leggi che impediscono a HTI di intraprendere azioni arbitrarie a livello nazionale sono anche quelle che proteggono le forze della democrazia e i diritti civili.

Lo studioso Deasy Simandjuntak ha messo in dubbio l'adeguatezza dell'approccio adottato dal governo nell'affrontare gruppi come l'HTI:

The Indonesian government is walking on thin ice as it navigates between the need for stability and security on the one hand, and its democratic commitment to ensuring political freedom for all Indonesians on the other.
The rise of intolerance does call for stronger government intervention in curbing the growth of hardline groups. However, the question remains whether an expansion of powers that gives the Indonesian government close to unfettered discretion to define which groups to sanction is the best way forward.

Il governo indonesiano è sul filo del rasoio perché da una parte ha bisogno di stabilità e sicurezza e dall'altra ha il dovere democratico di garantire la libertà politica a tutti gli indonesiani.
L'aumento di episodi di intolleranza impone un intervento più forte da parte del governo per contrastare la crescita di gruppi estremisti. Tuttavia, resta da stabilire se un allargamento dei poteri, che attribuisce al governo indonesiano il potere incondizionato di decidere quali gruppi mettere al bando, sia la strada da seguire.

Per conto suo, il governo insiste che la legge è conforme alla costituzione. Jokowi ha accolto l’appello di alcune delle parti che richiedevano la revisione di alcune parti della legge. Quasi 314 dei 445 membri della Camera dei deputati ha votato a favore della legge, e sei dei dieci partiti politici hanno approvato la misura.

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