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La Russia di oggi non è all'altezza delle aspettative seppellite nelle capsule del tempo nel 1967

Alcuni lavoratori sovietici collocano una capsula del tempo nelle fondamenta di una fabbrica, 1967 // Foto di: Seryogin100, Wikicommons

Il 1967 fu una tappa fondamentale per l'Unione Sovietica: il cinquantesimo anniversario della Grande Rivoluzione d'Ottobre (come è ancora oggi conosciuta in Russia e nei paesi dell'ex URSS) che ha cambiato il corso della storia dell'intero pianeta. Per celebrare l'anniversario, in ogni parte del più grande paese del mondo furono ribattezzate migliaia di strade, fabbriche ed enti militari.

Fra i festeggiamenti di mezzo secolo fa rientra anche la sepoltura in tutta l'URSS — da parte di studenti, gruppi di lavoratori e altri cittadini sovietici — di centinaia di capsule del tempo da aprire esattamente 50 anni dopo, nel centenario della rivoluzione.

Con grande pompa, molte città e villaggi russi ed ex-sovietici hanno seguito queste indicazioni.

Nel giorno del centenario della Rivoluzione d'ottobre nella città di Penza sono state aperte le capsule in cui nel 1967 e nel 1977 furono collocate le “lettere ai posteri”.

Ma a quanto pare, il loro contenuto è piuttosto sconfortante per i russi che vivono nel 2017.

I messaggi dal 1967 danno l'impressione di essere alquanto ingenui, pieni di speranze e di ottimismo. Coloro che li hanno scritti erano convinti che entro il 2017 la maggioranza delle malattie sarebbe stata debellata, che le guerre sarebbero state un ricordo del passato e che i comunisti del futuro — capaci di viaggiare nello spazio — avrebbero già da tempo colonizzato il sistema solare. In una capsula dissotterrata a Murmansk, nel Nord della Russia, c'era un messaggio che diceva:

Мы сделали лишь первый шаг в космос, а вы, наверное, будете летать на другие планеты. Вы раскроете много новых тайн природы, которые еще не известны нам, обуздаете ядерную энергию, подчините своей воле стихийные силы природы, переделаете климат, разведете в Заполярье сад… Помните же о нас, ваших предках, о тех, кто строил ваш город и чья жизнь была отдана борьбе за создание коммунизма..

Noi abbiamo fatto soltanto il primo passo nello spazio, ma voi probabilmente potrete volare su altri pianeti. Scoprirete molti nuovi segreti della natura che noi ancora non conosciamo, dominerete l'energia nucleare, sottometterete al vostro volere le forze elementali, cambierete il clima, trasformerete in un giardino le regioni polari… Ricordatevi di noi, dei vostri antenati, quelli che hanno costruito la vostra città e la cui vita è stata dedicata alla lotta per la creazione del comunismo…

A Serov invece, in un altro messaggio:

“Vi invidiamo, giovane generazione dei comunisti di domani”: in una scuola di Serov è stata aperta una capsula del tempo

Forse però il messaggio più irrimediabilmente futurista è questo, proveniente dalla Novosibirsk del 1967:

Мы верим, что вы превосходно оборудовали нашу прекрасную голубую планету Земля, освоили Луну и высадились на Марсе, что вы продолжаете штурм космоса, который начали люди первого пятидесятилетия, и ваши корабли давно уже бороздят Галактику.
Что вы ведете переговоры о научном и культурном сотрудничестве с представителями других, иноземных цивилизаций. Мы верим, что дело, которое начали 50 лет тому назад наши отцы и деды и которое продолжаем мы, вы доведете до победного конца. Счастья вам, дорогие товарищи потомки!

Noi crediamo che abbiate avuto grandissima cura della Terra — il nostro bellissimo pianeta azzurro, che abbiate colonizzato la Luna e che siate atterrati su Marte. Siamo sicuri che state continuando la conquista dello spazio iniziata dalle persone del primo cinquantenario e che le vostre navi già da tempo solcano la Galassia.
Siamo anche sicuri che state negoziando le condizioni di cooperazione scientifica e culturale con i rappresentanti di civiltà aliene. Noi crediamo che porterete a un finale vittorioso l'impresa che i nostri padri e i nostri nonni hanno cominciato 50 anni fa e che noi oggi continuiamo. Felicità a voi, cari compagni a venire!

Non tutti i messaggi erano altrettanto stimolanti, alcuni erano piuttosto scialbi e formali: informavano nei minimi dettagli i comunisti del futuro dei milioni di uova che i loro allevamenti di polli avevano prodotto nel 1967 oppure dei megawatt generati dalla loro centrale elettrica. Alcuni utenti dei social network hanno subito ridicolizzato la nostalgia per l'Unione Sovietica:

su Penzainform [un sito di news locali di Penza] si trova il testo di una capsula del ‘67 sulla produzione di latte e di kilowatt-ore, con sotto commenti come “ah, purtroppo quel paese è andato perduto”

Oggi sono stato alla cerimonia di apertura di una capsula contenente un messaggio ai posteri, mentre leggevano il patetico testo i giovani ridacchiavano, un vecchio piangeva, io invece mi vergognavo.

Il senso di forte imbarazzo per il tradimento delle aspettative dei loro nonni sembra dominare i social network russi. Su Twitter, in una coppia di commenti molto rappresentativi, si legge:

Sarebbe stato meglio se oggi non avessero aperto queste capsule del tempo. Che vergogna.

Gli stessi membri del Komsomol [Unione della Gioventù Comunista] che 50 anni fa hanno scritto ai posteri adesso estraggono queste capsule e leggono. Che dite, si rendono conto che sono stati proprio loro a mandare tutto a p*****e?

Tutto questo probabilmente spiega perché alcune città non siano affatto impazienti di aprire le capsule. Un quotidiano locale di ‏Šachty, nel Sud della Russia, ha twittato:

A Šachty il messaggio ai posteri si è rivelato essere inutile: nessuno ha intenzione di aprire la capsula al cineteatro “Aurora” [SONDAGGIO]

L'articolo linkato dal tweet dice che i cronisti del giornale hanno provato a interpellare le autorità locali, ma le loro richieste di aprire le capsule sono state respinte. Tuttavia, il sondaggio condotto dal giornale mostra che la stragrande maggioranza dei loro lettori (l'85 per cento, nel momento in cui scriviamo) è favorevole all'apertura della capsula: “È la nostra storia”.

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