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Argentina: Il documentario “Educazione in Movimento” punta l'attenzione sull'apprendimento dal basso

Detalle del póster del largometraje "La educación en movimiento". Imagen compartida públicamente en <a href="https://www.facebook.com/1627104954176317/photos/fpp.1627104954176317/2069091439977664/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>.

Dettagli del poster del film “Educazione in Movimento”. Immagine pubblicata su Facebook.

Dopo “500 giorni di viaggi e riprese, 300 ore di film, e sei mesi di montaggi” arriva il debutto del tanto atteso lungometraggio-documentario [es, come i link successivi salvo dove diversamente indicato] “La educaciòn en movimiento” (“Educazione in Movimento”). Il film segue i quasi tre anni di duro lavoro e avventure di due insegnanti argentini, Malena Noguer e Martín Ferrari, e il loro viaggio attraverso l'America Latina per documentare e analizzare i progetti di educazione popolare [en] sviluppati nel cuore della “Nuestramérica” (“Nostra America”) come piace chiamarla a loro.

L'anno scorso, Global Voices ha pubblicato due articoli sull'iniziativa dell’educazione in movimento di Malena e Martín, nel quale hanno esaminato progetti educativi che emersero “dal basso” e che infrangono le norme stabilite. L'obiettivo finale era quello di montare tutto il materiale in un documentario che sarebbe poi stato liberamente distribuito.

Nel nostro primo articolo, abbiamo presentato il progetto, i suoi protagonisti e il loro incredibile viaggio, così come i loro primi video pubblicati in Argentina, Bolivia e Perù. Un secondo articolo ha aggiunto nuove informazioni sul viaggio e ulteriori progetti educativi dalla Colombia e dall'Ecuador. È possibile vedere tutti i video e leggere le interviste fatte lungo il percorso sul sito web dell'iniziativa, o visualizzarli sul loro canale YouTube, liberamente accessibili per trarre spunti educativi e di riflessione o per leggere discussioni sul tema.

Los viajeros compartieron su recorrido en este <a href="https://www.tripline.net/trip/la_educacion_en_movimiento-70242077617310118462DEDB0AF237B3" target="_blank" rel="noopener">mapa interactivo</a>. Foto compartida públicamente en <a href="https://www.facebook.com/1627104954176317/photos/a.1698871716999640.1073741831.1627104954176317/2002691966617612/?type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a>.

I viaggiatori hanno condiviso il loro percorso su questa mappa interattiva. Foto pubblicata su Facebook.

Il documentario è uscito in anteprima il 10 Novembre al Cinema Gaumont, un luogo culturale ben noto, collocato all'opposto della Piazza dei Congressi di Buenos Aires, che oggi appartiene all'Istituto di Cinema e Arti Audiovisive (INCAA) dell'Argentina. La premiere ufficiale sarà proiettata in Aprile 2018 e farà parte del programma dell’11esimo Film Festival del Documentario Argentino.

Il seguente cortometraggio raccoglie le immagini e le impressioni dei primi sei mesi del viaggio di Malena e Martìn, ed è l'esordio di quello che sarà il documentario finale:

Questo progetto ambizioso è stato reso possibile grazie alla collaborazione di molte persone, famiglie, amici, colleghi e donatori privati interessati a contribuire finanziariamente alla produzione, così come grazie ad ogni gruppo e movimento che ha offerto ospitalità e supporto ai viaggiatori. INCAA ha finanziato la fase finale di montaggio, che ha fatto sì che il documentario fosse finito in tempi ridotti.

La gioia dei giovani cineasti è palpabile nel loro post su Facebook:

¡¡¡¡Les presentamos a la película!!!!!
Ahí se la ve..sus colores, sus músicas…
Sus protagonistas, sus historias, sus luchas…

500 días de rodaje
300 horas filmadas
45000 km
3 meses de sistematización
6 meses de montaje

Se viene …El pre-estreno!!!

Vi presentiamo il film!
Qui potete vedere i suoi colori, la musica
I suoi protagonisti, le loro storie, le loro sofferenze

500 giorni di riprese
300 ore filmate
45,000 chilometri
3 mesi di organizzazione
6 mesi di montaggio

Sta arrivando… l'anteprima!

Altri video del viaggio: Bolivia e Brasile

Durante la loro visita in Bolivia, Malena e Martìn hanno avuto l'opportunità di visitare la bellissima città di El Alto, ad un'altitudine di più di 4,000 metri nella regione occidentale del Paese. Lì vanno a visitare la Wayna Tambo – Casa Giovanile di Culture, uno spazio per incontri e comunicazione che ambisce a:

aportar a la re-creación y consolidación de las identidades juveniles desde una intervención educativa, cultural, comunicativa, con un enfoque que trabaje simultáneamente la vigorización de la singularidad andina-aymara y el fortalecimiento de la diversidad cultural en equidad y justicia

contribuire alla ricostruzione e consolidazione delle identità giovanili da un intervento educativo, culturale e comunicativo, con un approccio che lavora contemporaneamente per il rafforzamento della singolarità Andina-Aymara e il rafforzamento della diversità culturale in maniera giusta ed egualitaria.

La casa, che ha più di 20 anni di storia, è parte della Rete di Diversità, ha una “radio di comunità interculturale” che offre uno spazio per seminari, letture, gruppi musicali, e per discutere presentazioni di film.

Un aprendizaje colectivo construido desde distintas miradas, desde distintos caminos, desde distintas experiencias, pero que (…) llegan a encontrarse en este espacio y pueden ofrecer una alternativa más en este espacio, una alternativa diferente, una alternativa que apuesta por lo colectivo y lo comunitario, teniendo como ejes transversales lo que es la descolonización y la despatriarcalización, [ya que] que sin eso, estas propuestas no cobran sentido, no tendrían unos pilares muy fuertes de donde agarrarse.

Un insegnamento collettivo costruito da diverse prospettive, da percorsi diversi, da esperienze diverse, ma che […] finiscono per incontrarsi in questo spazio e possono offrire un'alternativa in più in questo spazio, un'alternativa diversa, un'alternativa che mira alla collettività e alla comunità, avendo a disposizione punti fondamentali come la decolonizzazione e depatriarcalizzazione, [dal momento che] senza di esso, queste proposte non hanno senso, e non avrebbero pilastri forti a cui aggrapparsi.

Il viaggio di oltre 1,000 chilometri partendo dal sud del Venezuela li ha portati fino a Ceará, tra le regioni del nord-est brasiliano che stanno soffrendo una delle peggiori carestie dell'ultimo secolo e che sta andando avanti da sei anni. Lì, nella comunità di Lagoa do Mineiro c'è la scuola Francisco Araujo de Barros del “Landless Rural Workers’ Movement (MST)”, che si batte “per un'educazione rurale per gente rurale.”

Malena e Martín presentano la scuola e i principi del movimento in questo video intitolato, “Parir-nos en la lucha: Generaciones que hacen escuela” (“Nati nella sfida: Generazioni che costruiscono un'educazione”)

La gente sabe muy bien que la escuela está aquí, conquistada por la lucha, está en lucha y vive en lucha. Es una escuela que vive permanentemente en movimiento. Esta escuela tiene una referencia de cambiar en cualquier momento su currículo pedagógico. Va a depender de las necesidades de la clase trabajadora.

La gente sa molto bene che la scuola è qui, conquistata con la lotta, è in lotta e vive nella lotta. È una scuola che vive perennemente in movimento. Questa scuola potrebbe cambiare in qualsiasi momento la sua formazione pedagogica. Dipenderà dai bisogni della classe operaia.

Educazione in Movimento è un progetto finanziato dalla collettività che è stato sostenuto da singoli e istituzioni. Puoi seguirli su Facebook, dove postano foto e aneddoti delle persone che hanno incontrato lungo il percorso, e sul loro canale YouTube.

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