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Sfide ed opportunità offerte da internet per rivitalizzare la lingua aborigena della Tasmania

Horace Watson mentre registra (con un fonografo di Edison) le canzoni di Fanny Cochrane Smith, una degli ultimi parlanti nativi di una delle lingue aborigene della Tasmania. La fotografia originale e la registrazione sono conservate al Tasmanian Museum and Art Gallery. Fonte: Wikimedia Commons.

Durante la colonizzazione inglese [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] della Tasmania, che iniziò nei primi dell'Ottocento, gli aborigeni dell'isola a sud dell'Australia persero non solo la vita, ma anche le loro lingue. Il numero degli idiomi aborigeni tasmaniani estinti, secondo una stima, oscillerebbe tra 6 e 12, e tutto ciò è una conseguenza del fatto che poche famiglie delle tante comunità sono sopravvissute e pochissime delle loro lingue sono state documentate. L'unica registrazione audio pervenutaci è stata quella fatta da Horace Watson nel 1899, in cui si sente la voce di Fanny Cochrane Smith (foto sopra).

Cercando di ricostruirle, le diverse comunità si sono unite formandone una sola e creando una nuova lingua composita, il palawa kani, recuperata fondendo alcuni elementi presenti nelle lingue originali. Il palawa kani è scritto in minuscolo intenzionalmente (in questa lingua, diversamente dall'inglese, non si usa la maiuscola per i nomi propri).

Fin dai primi anni novanta, il centro aborigeno della Tasmania (TAC) ha giocato un ruolo importante nella rinascita della lingua insegnandola e promuovendone l'uso nel contesto scolastico, inclusi i tre centri aborigeni per l'infanzia e quelli per gli adulti. Sulla terra aborigena vengono organizzate colonie e workshop, offrendo così una sorta di full immersion nella sua cultura. Il palawa kani può anche essere ritrovato in occasioni pubbliche, come il funerale del Premier della Tasmania Jim Bacon, morto nel 2004, il cui elogio è stato pronunciato in lingua aborigena. Per quanto riguarda la musica pop, il cantante tasmaniano Dewayne Everettsmith, un ex concorrente di Australian Idol, si è esibito cantando in palawa kani durante il suo tour internazionale. Una delle canzoni da lui scelte si chiama milaythina nika mana mapali (Questa terra è la mia terra).

Anche la tecnologia e internet giocano un ruolo fondamentale nell'aiutare i nuovi studenti del palawa kani ad accedere a file multimediali in lingua e a praticarla con altre persone. Gli uffici regionali del TAC offrono dei dizionari digitali contenenti un database di parole e le loro storie, ma anche file audio e video. E su Facebook e YouTube, il TAC condivide interviste, eventi e altre attività legate alla rinascita della lingua. I giovani del centro hanno anche preso parte alla Mother Language Meme Challenge (Sfida di meme in lingua madre), organizzata in collaborazione con Rising Voices per commemorare la Giornata internazionale della lingua madre [it].

Meme creato da alcuni giovani del Centro aborigeno della Tasmania.

Uno dei nuovissimi progetti del TAC riguarda il supporto nell'adattamento del cartone Il piccolo J e il grande Cuz, i cui protagonisti sono due bambini aborigeni e le loro famiglie e dove ogni puntata si focalizza su una lingua aborigena diversa. Il programma linguistico del TAC ha coinvolto i bambini locali in dei provini, aiutandoli a tradurre il copione in palawa kani e a collaborare con la produzione. Questo processo può essere visto in questo video promozionale realizzato dal TAC. L'episodio, dal titolo “wurakara/Hopalong,” è stato trasmesso sulla Televisione Nazionale Indigena.

Gli esempi presentati sopra (e molti altri simili a questi) devono la loro presenza alle tecnologie oggi disponibili; ad ogni modo, tutto ciò può anche essere visto come una sfida lanciata ad una comunità che ha un'idea precisa di come il materiale online debba essere presentato e di chi dovrebbe usufruirne.

Annie Reynolds, coordinatrice del programma linguistico per il palawa kani al TAC, avverte che queste informazioni non dovrebbero ancora essere diffuse e disponibili al pubblico “finché gli aborigeni stessi non acquisiscano competenza e familiarità con la lingua.

Per via di questo sistema, qualcuno era discorde riguardo alla condivisione delle informazioni sul palawa kani su piattaforme come Wikipedia. In un'intervista di Rising Voices, La Reynolds ha detto:

We caution people against the Wikipedia page which claims to present information on palawa kani. This page is completely unauthorised and most of the information on it is incorrect. Some of the information has been copied from materials produced by the palawa kani program and distributed throughout the Aboriginal community. No permission was ever sought from us to reproduce any of that material. The Tasmanian Aboriginal Centre contacted Wikipedia’s legal department to have the page removed, but were unsuccessful.

Vogliamo mettere in guardia le persone contro Wikipedia, sulle cui pagine sono presenti delle informazioni sul palawa kani. Queste pagine non sono assolutamente autorizzate e la maggior parte di esse contiene informazioni errate. Alcune di quelle informazioni sono state copiate dai materiali prodotti dal nostro programma linguistico e distribuite poi dappertutto all'interno della comunità aborigena. Non ci è mai stato chiesto nessun permesso per la riproduzione del materiale, e il centro aborigeno tasmaniano ha anche contattato l'ufficio legale richiedendo la rimozione delle pagine, ma senza successo.

Questa discordanza è stata evidenziata in un articolo su The Verge, che ha esplorato la complessità del problema della proprietà intellettuale sul web, soprattutto quando si applica alle comunità indigene ed aborigene.

Nonostante queste difficoltà, è evidente quanto il TAC riconosca l'enorme potenziale del web e delle tecnologie digitali per coinvolgere tutti i membri della comunità tramite i vari canali disponibili. La Reynolds ha aggiunto:

Per noi, la presenza di materiale online sul palawa kani è un'opportunità per far conoscere e promuovere le informazioni sulla lingua che la comunità aborigena sceglie di pubblicare. La maggior parte dei media online e dei social presenta il palawa kani nella sua forma scritta; lo scopo generale della rivalutazione del palawa kani è, comunque, quello di far tornare gli aborigeni a parlare di nuovo la nostra lingua, in famiglia e nelle occasioni di vita sociale. Per cui l'obiettivo principale delle nostre attività è in particolare quello di insegnare ed incoraggiare gli aborigeni di tutte le età a parlare davvero il palawa kani nella vita di tutti i giorni.

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