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Nigeria: tredici cittadini rapiti da Boko Haram tornano in libertà dopo diversi mesi

Screenshot delle 10 poliziotte nigeriane rilasciate da Boko Haram dopo essere state rapite nel giugno del 2017.

Tredici cittadini nigeriano rapiti in precedenza da Boko Haram [it], un'organizzazione jihadista militante che opera in Nigeria, sono tornati in libertà il 10 febbraio 2018. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha reso noto in una dichiarazione [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione] di aver “agevolato la consegna” da parte di Boko Haram di 10 poliziotte e tre professori universitari ai militari nigeriani:

This operation in north-east Nigeria, with the ICRC acting as a neutral intermediary, was carried out at the request of the parties to the ongoing armed conflict…The ICRC was not involved in any negotiations that led to the handover of the 13 people. The armed opposition handed the 13 people over to ICRC representatives who transported them to Nigerian authorities. This action was similar to what the ICRC did in October 2016 and May 2017, when we transported the release of “Chibok girls” to Nigerian officials.

Questa operazione nella Nigeria nord-orientale, durante la quale CICR ha agito da intermediario neutrale, è stata portata avanti su richiesta delle parti coinvolte nel conflitto armato in corso… CICR non è stato coinvolto nelle negoziazioni che hanno portato al rilascio di 13 persone. I militanti dell'opposizione armati hanno consegnato le 13 persone ai rappresentanti di CICR, che li hanno poi consegnati alle autorità nigeriane. Questa azione è simile a quella intrapresa da CICR nell'ottobre del 2016 e nel maggio del 2017, quando le “ragazze di Chibok” furono consegnate ai funzionari nigeriani.

Le dieci poliziotte erano state rapite da Boko Haram nel giugno del 2017, dopo che i militanti avevano apparentemente teso un'imboscata a un convoglio di personale di sicurezza nella città nord-orientale di Damboa, nello stato di Borno. Successivamente, avevano diffuso un video in cui affermavano di considerare le poliziotte loro “schiave“.

Anche i tre professori dell'Università di Maiduguri, nello Stato di Borno, erano stati rapiti da Boko Haram nell'area di Magumeri, nello stato nigeriano nord-orientale di Borno, durante un'esplorazione petrolifera del bacino del lago Ciad il 25 luglio del 2017. Qualche giorno dopo, Boko Haram aveva diffuso un video dei professori universitari.

Boko Haram è responsabile di migliaia di morti, nonché di attacchi suicidi e di natura violenta nella Nigeria nord-orientale, nel Camerun settentrionale e nel Niger. Il rapimento sempre ad opera dell'organizzaione di 276 studentesse nel 2014 a Chibok, nella Nigeria nord-orientale, aveva dato vita alla campagna mondiale su Twitter con l'hashtag #BringBackOurGirls (Dateci indietro le nostre ragazze), trasformatosi poi nel movimento “Bring Back Our Girls” (Ridateci le nostre ragazze).

L'utente di Twitter Jeff Okoroafor, un cittadino nigeriano, ha ringraziato il movimento Bring Back Our Girls Nigeria (BBOG) per il suo incessante supporto che ha permesso di portare all'attenzione del pubblico il problema dei rapimenti di cittadini nigeriani:

Vorrei personalmente ringraziare tutti i membri di BBOG Nigeria per la loro perseveranza e per aver sempre mantenuto alta l'attenzione. Mi congratulo con i miei compatrioti. Che Dio protegga @obyezeks la nostra leader ed eroina.

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