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‘Monarchia restaurata'? La Cina è pronta ad abolire il limite dei due mandati presidenziali dalla Costituzione

“Monarca ripristinato. Tempesta al fronte.” Foto derivata composta da PH Yang. Utilizzata con autorizzazione.

Il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) ha proposto [en] il 25 febbraio di rimuovere i limiti sul mandato della presidenza e della vice presidenza della Repubblica Popolare Cinese, un atto che aprirebbe la strada all'attuale presidente Xi Jinping verso il governo a tempo indeterminato.

Nello specifico, il Comitato ha suggerito l'eliminazione di un rigo della Costituzione del paese, nel quale viene dichiarato che il Presidente e il vice Presidente “non devono servire più di due mandati consecutivi”.

Il termine di due mandati per il Presidente fu deciso dal leader del PCC Deng Xiaoping nel 1982, per fare in modo di limitare le lotte per il potere interne al Partito stabilendo una guida collettiva del PCC. Questa decisione mise fine all'era di dittatura individuale iniziata da Mao Zedong.

Tuttavia, questo emendamento alla Costituzione significherebbe la fine della guida collettiva del Partito e aprirebbe le porte all'accentramento del potere ufficiale in un singolo individuo ancora una volta, in questo caso il Presidente Xi, che è anche il Segretario generale del PCC e capo militare. Xi concluderà il suo secondo mandato nel 2023.

Il giornale portavoce del PCC, il Global Times, ha descritto [zh, come gli altri link eccetto diversa indicazione] la proposta come un consolidamento della “Trinità di Potere” del Partito, incoraggiando il popolo a seguire le decisioni del Partito stesso. Le voci dell'opposizione vedono questo movimento come l'imposizione di un sistema di monarchia assoluta in aggiunta al sistema politico cinese monopartitico.

Le discussioni pubbliche sul cambiamento della Costituzione sono censurate sui social media della Cina continentale. Fuori dalla Cina, una dichiarazione contro l'emendamento cofirmata da più di 40 figure pubbliche è stata fatta circolare ampiamente online. La dichiarazione (riportata dalla pagina Facebook dell'attivista cinese in esilio Wang Dan) recita:

我們認為,這個修改意見,為重新建立新的最高領導職務終身制建立了基礎,未來的中國,將有可能出現沒有皇帝的皇帝,不叫帝制的帝制。我們認為,廢除這一規定,就是袁世凱復辟,就是實行“新帝制”,就是反共和,這是歷史的大倒退,也是對40年改革開放的徹底否定。事關中國未來,我們,和所有中國人在一起,面對辛亥革命以來的又一次歷史大倒退,不能不站出來,表達我們堅決的反對意見。

Crediamo che questo emendamento costituisca le fondamenta per stabilire un sistema di mandati per i maggiori leader del paese. Nel futuro, la Cina potrebbe [trasformarsi in un sistema politico che sia appresta ad] avere un imperatore senza chiamarlo imperatore, una monarchia senza chiamarla monarchia. L'abolizione del limite di due mandati è una nuova versione della [breve] ristorazione monarchica di Yuan Shikai [it] [imperatore cinese dell'inizio del XX secolo], e una manifestazione a tutti gli effetti di un nuovo sistema monarchico contro l'idea stessa di una repubblica. Questa è una regressione storica e la negazione di 40 anni di sforzi riformativi in Cina. Tutto questo riguarda il futuro della Cina e noi, tutto il popolo cinese, dovremmo alzare la voce ed esprimere la nostra ferma obiezione ad una tale regressione storica, la più grave dalla rivoluzione Xinhai del 1911 [it] [che ha portato alla caduta della dinastia Qing e alla fine della monarchia in Cina].

Oltre a condividere la dichiarazione, Wang Dan l'ha anche sottoscritta. Ha commentato ulteriormente su Twitter:

Il PCC ha ufficialmente suggerito un emendamento costituzionale. Il Presidente del paese sarebbe in grado di mantenere il mandato senza limiti di tempo. Adesso è chiaro che lo scopo di Xi Jinping è ripristinare il sistema degli incarichi dei maggiori leader del paese. La sua ambizione di diventare un governatore a vita è stata svelata. Xi Jinping sta regredendo e sta forzando la Cina a tornare al vecchio percorso di monarchia feudale dispotica. Un atto simile può essere solo descritto con la parola “folle”. Ma credo anche nella dialettica, questo estremo porterà il cambiamento e il PCC sarà solo storia.

Mentre alcuni credono che un atto così “folle” metterebbe fine alla “dittatura democratica del popolo” sotto il PCC, altri sono ancora più pessimisti. Sotto il post di Facebook di Wang Dan, un utente ha commentato:

可惜絕大多數中國人都是支持皇帝的,震驚一晚上後,就會從”怎麼會這樣“,變成“反正已經這樣了,該幹嘛幹嘛”。

Sfortunatamente, la maggioranza del popolo cinese finirebbe per appoggiare il governo dell'imperatore. Dopo lo shock iniziale, l'atteggiamento della gente cambierebbe da “cosa è andato male?” a “questo è quello che è, dobbiamo accettare la realtà dei fatti e andare avanti”.

Un altro commento in risposta a Wang su Twitter recita:

修不修宪其实没必要那么“惊诧”,修宪无非是把“团伙”终身制独裁换成“个人”终身制领导“团伙”独裁!玩得不爽的时候再换回来“团伙”独裁嘛!

A dire il vero, l'emendamento alla Costituzione non sorprende. L'emendamento sta solo trasformando la “dittatura di Partito” in “dittatura di Partito guidata da un solo individuo per tutta la sua vita”. Se non funziona, possono sempre tornare indietro alla “dittatura di Partito”.

Su Twitter ci sono anche dei commenti in favore di Xi. Un utente ha tentato di razionalizzare la decisione di Xi:

习近平想当终身独裁者的话,不需要连任国家主席,只要连任军委主席即可。所以取消国家主席连任不得超过两届的宪法规定应该不是要为当终身独裁者铺路,而是为改革做准备,让他有足够的时间进行改革,待改革结束后完全可能重新写入宪法,这只是权宜之计。可以预见的是,一场全面彻底的政治改革即将开始

Se Xi Jinping vuole diventare dittatore a vita non ha bisogno di continuare nel ruolo di Presidente, avrebbe solo bisogno di continuare ad essere il capo del Comitato miliare. Per questo motivo l'abolizione del limite di due mandati non sta favorendo la sua dittatura a vita, ma sta preparando il paese alla riforma… sta facendo guadagnare tempo all'attuazione della riforma. Dopo che questo è avvenuto, la Costituzione può essere emendata ancora. Questa è solo una tattica temporanea. Possiamo aspettarci l'inizio di una riforma politica completa molto presto.

Molti netizen cinesi sono stati scioccati dalla proposta di emendamento costituzionale, poichè esso devia ampiamente dalle riforme del 1982 proposte da Deng Xiaoping. Tuttavia, chiavi di ricerca relative a discussioni online come “Xi Jinping”, “senza vergogna” (不要臉), “lunga vita all'imperatore” (萬歲萬歲萬萬歲) e “Yuan Shikai” (袁世凱) sono state censurate su molte piattaforme cinesi di social media.

Con questa proposta di emendamento costituzionale, le idee di Xi sul “socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era” sarebbero incorporate nella Costituzione stessa del paese. Inoltre, la futura Commissione per la Supervisione, che sarà creata per regolarizzare la corruzione, sarà inserita nella lista degli organi ufficiali del governo insieme alle commissioni amministrativa, giuridica e procuratoriale. La Commissione per la Supervisione unirebbe il Comitato per l'Ispezione della Disciplina del Partito con i poteri anti-corruzione dei procuratorati (responsabili delle indagini e dei procedimenti) e sarebbe l'unica agenzia governativa ad occuparsi della corruzione. La creazione della Commissione per la Supervisione è stata interpretata come un rafforzamento del controllo del Partito sul governo.

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