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Bangladesh: le misure repressive della polizia di ‘tolleranza zero’ verso le droghe causano decine di morti

Yaba – pasticche introdotte illegalmente nel Bangladesh dal vicino Myanmar. Foto del giornalista พีรพล อนุตรโสตถิ์, tramite Wikimedia Commons. CC: BY 4.0

Il Bangladesh ha un problema di droga [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] a causa della yaba, delle pasticche rosa che contengono un mix di metanfetamine e caffeina, e che vengono solitamente importate dal vicino Myanmar. Ma una guerra letale alla droga è il modo migliore per contenere l'aumento della disponibilità e dell'uso, in particolare tra i giovani?

C'è molta preoccupazione per il rispetto dei diritti umani, dopo che più di 50 presunti spacciatori sono stati uccisi in Bangladesh nel corso degli ultimi giorni, come risultato di una campagna di “tolleranza zero” [bn] intrapresa dalla polizia con il supporto del Primo Ministro. Sono stati condotti diversi blitz in tutto il paese.

Alcune persone hanno accolto con favore questa repressione. Md. Julkar Nain ha scritto, lodando la posizione della premier Sheikh Hasina [bn]:

Ringrazio la premier Sheikh Hasina per aver dichiarato guerra totale al business della droga e a tutti quelli che vi sono coinvolti. Questo business è nemico dello stato e ostacola lo sviluppo. Bisogna mantenere la tolleranza zero, dobbiamo raggiungere l'obiettivo.

Tuttavia, altri stanno paragonando queste misure alla guerra alla droga del Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, che negli ultimi due anni ha causato più di 20.000 morti, per la gran parte extragiudiziali. Saikat Rushdie si chiede:

Il Bangladesh sta seguendo l'esempio di Duterte nella lotta alla droga, permettendo omicidi extragiudiziali e sparatorie di sospettati senza processo?

Secondo gli ufficiali bangladesi, nel 2017 c'è stato un sequestro record di 40 milioni di pasticche di yaba, mentre le stime parlano di 250-300 milioni di pasticche entrate sul mercato, rispetto alle 81.000 pasticche confiscate nel 2010. Il numero di tossicodipendenti in Bangladesh è salito a più di 7 milioni [bn], la maggior parte dei quali sono giovani. La yaba non è a buon mercato e sempre più consumatori sono coinvolti in crimini violenti per sostenere la propria dipendenza.

‘Non PERCORRIAMO la strada degli omicidi EXTRAGIUDIZIALI’

Molti hanno criticato l'uccisione di persone sospettate per traffico di droga. L'avvocato Ziaur Rahman scrive su Facebook:

Bangladesh kills 13 drug dealers in major crackdown May 20 – Let us not WALK the path of EXTRAJUDICIAL killings. Superbad for #Democracy. Improve the law and order system and plug the miscreants into the system. Let the system take care of them. #StopEXTRAJUDICIALKilling.

Il 20 maggio scorso in Bangladesh sono stati uccisi 13 spacciatori in un'ondata di repressione – Non PERCORRIAMO la strada degli omicidi EXTRAGIUDIZIALI. Terribile per la Democrazia. Potenziamo l'ordine pubblico e inseriamo i criminali nel sistema. Lasciamo che sia il sistema a occuparsi di loro. #StopOmicidiEXTRAGIUDIZIALI.

In Bangladesh, “omicidi extragiudiziali” o “fuoco incrociato” sono espressioni che indicano una morte per ferita d'arma da fuoco, spesso sotto la custodia degli agenti di polizia; di solito si riporta che la vittima è stata uccisa in uno scontro a fuoco tra polizia e criminali.

Secondo le statistiche pubblicate dall'Organizzazione per i Diritti Umani Odhikar, negli ultimi dieci anni sono morte 1758 persone per omicidi extragiudiziali. Ciononostante la polizia nega questo genere di omicidi intenzionali.

Gli uomini del Rapid Action Battalion (RAB) hanno il compito di contenere i crimini, ma vengono accusati di omicidi extragiudiziali. Foto di Nahid Sultan tramite Wikipedia. CC BY-SA 4.0

Nella cornice della recente guerra alla droga, l'esperto di terrorismo e giornalista esule Tasneem Khalil definisce gli omicidi extragiudiziali come terrorismo promosso dallo stato [bn]:

Innocente fino a prova contraria: ecco cosa dice la legge. In Bangladesh, la polizia e il Rapid Action Battalion (RAB) hanno ucciso 37 persone innocenti in soli otto giorni. Questo è terrorismo promosso dallo stato.

Il giornalista Hasan Mamun scrive [bn]:

আমরা তো চাইছিলাম, ভয়াবহ মাদক ব্যবসায় জড়িত উচ্চ পর্যায়ের লোকজন এবার ধরা পড়ুক — যেহেতু বলা হয়েছিল ‘জিরো টলারেন্স'। চুনোপুঁটিদের বিরুদ্ধে এসব ঘোষণা করা আর বাস্তবায়নের কোনো মানে আছে কি? এটা মানুষকে আশান্বিত করবে না; রাঘববোয়ালরাও ভীত হবে না এতে।

Pensavamo che i boss dei cartelli della droga vicini agli alti ufficiali governativi sarebbero stati arrestati in queste operazioni anti droga, visto che si è parlato di “tolleranza zero”. Ma se si prendono di mira solo pesci piccoli, servirà a qualcosa? Questo non proteggerà la popolazione e non preoccuperà i boss.

‘La legge si applica anche a chi è in posizione di potere, vero?’

Uno dei principali giornali del Bangladesh ha pubblicato [bn] una lista di quelli che si dice siano i maggiori spacciatori del paese, riferendosi a dati del Dipartimento per il Controllo dei Narcotici. Vi compare un gran numero di politici del partito di maggioranza, incluso un membro del parlamento.

Il Ministro dell'Interno ha avvisato i giornalisti di non accusarlo di alcun crimine senza prove, ma il fatto che in questa lista figurino elementi del partito dominante rende i bangladesi ancora più scettici sull'eliminazione fisica dei sospettati di piccolo spaccio.

Un giovane politico, Zunaed Saki, ha chiesto che il partito di governo prenda le distanze dalle persone citate nella lista [bn]:

মাদক গুরুতর সমস্যা। সমাধানের প্রধান জায়গা হচ্ছে ক্ষমতার সাথে এর যোগসাজশ ছিন্ন করা। কিন্ত রাষ্ট্র যখন মানুষ মেরে ফেলাকে (ক্রসফায়ার) সমাধান হিসেবে হাজির করে, এর চাইতে ভয়াবহ প্রতারণা আর কি হতে পারে?

La droga è un problema grave. Il modo migliore per affrontarlo è togliergli il supporto delle persone al potere. Ma quando lo stato tira fuori gli omicidi (durante sparatorie) come soluzione, non è una fregatura?

Il poeta Ahmed Swapan Mahmud ha lanciato un appello per portare i signori della droga davanti alla giustizia [bn]:

যারা ক্রসফায়ারড হইলেন তারা কে কত নম্বরে ছিলেন তালিকায়? জানি না।
যারা তালিকায় ১ থেকে ১১ নম্বরে আছেন তারা তো দেখছি ধরাছোঁয়ার বাইরে। কারণ কি?
আইন তো ক্ষমতার হাতে বন্দী, নাকি! গডফাদারদের বন্দী করেন।

Queste persone uccise in sparatorie, in che posizione si classificavano nella lista pubblicata? Io non lo so. Quello che vedo è che i primi dieci sono ancora fuori dalla nostra portata. Perché? La legge si applica anche a chi è in posizione di potere, vero? Arrestate i boss!

La copertura mediatica nei casi di “fuoco incrociato” o omicidi extragiudiziali ripete semplicemente le dichiarazioni del governo. Shafiqul Alam sollecita i giornalisti a essere più accurati nel loro lavoro e a porre le giuste domande prima di scrivere i loro articoli:

Crossfires are the worst human rights violation in Bangladesh and many other countries in the world. Yet many reporters here don't know how to report a crossfire killing. They just copy and paste an official press statement, describing a story (most often lies) just the way the authorities wanted to tell it.

Il fuoco incrociato è la peggior violazione dei diritti umani in Bangladesh e in diversi altri paesi del mondo. Eppure qui ancora molti reporter non sanno come coprire un omicidio extragiudiziale. Si limitano a fare “copia e incolla” delle dichiarazioni ufficiali raccontando una storia (di solito falsa), così come le autorità vogliono che sia raccontata.

La yaba è già stata dichiarata illegale, ma il governo è pronto a metterla nella Categoria A, una lista che include eroina, cocaina, petidina, morfina e oppio. I reati legati alle droghe di questa categoria possono arrivare alla pena di morte come pena massima, quindi sembra che nel futuro del Bangladesh ci saranno ancora più morti legati alla guerra alla droga.

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