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I manifestanti per la pace di Helmand vogliono provare a cambiare la storia dell'Afghanistan

Una foto della marcia della pace tratta dal sito web di Etilaatroz news e utilizzata con autorizzazione.

Un totale di 10,453 vittime civili [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] sono state registrate nel 2017 in Afghanistan — di cui 3,438 persone sono state uccise e 7,015 sono rimaste ferite. Dopo quelli di Kabul, la capitale, sono stati i cittadini della provincia meridionale di Helmand ad avere la peggio.

Il movimento #HelmandPeaceMarch (Marcia della pace di Helmand), guidato dai giovani della provincia, testimonia una storia di sofferenze causate dalla guerra e mette in luce la ricerca da parte delle nuove generazioni di una vita migliore in un paese devastato dalla violenza.

La marcia ha ora raggiunto Kabul, dopo 700 chilometri percorsi a piedi attraversando quattro delle province più pericolose dell'Afghanistan — Helmand, Zabul, Ghazni e Maidan Wardak. Lungo la strada, i partecipanti hanno tenuto alcuni incontri con gli abitanti dei villaggi locali spiegando lo scopo della loro marcia. All'inizio il movimento contava solo 7 partecipanti, ma durante il viaggio si sono unite altre 59 persone.

Il corteo di manifestanti è arrivato a Kandahar. Hanno viaggiato da Helmand verso Kabul per cercare pace e sicurezza per la loro patria. Queste magnifiche persone dovrebbero essere elogiate e ben accolte. La loro determinazione, onestà e impegno sono ammirabili. Spero che la loro voce sarà ascoltata e che ottengano ciò che desiderano.

Helmand è conquista strategica sia per il governo che per i talebani. Spesso si presume che la popolazione locale abbia raggiunto un accordo con i ribelli, che attualmente controllano più territori del governo.

La marcia ha cercato di sfidare questo stereotipo.

Questo movimento pacifista rurale è infatti proprio nato a seguito di un bombardamento ad opera dei talebani ad Helmand, risalente a marzo, che causò 15 morti e numerosi feriti.

Inizialmente, numerose tende sorsero ad Helmand e in altre province:  Herat, Nimruz, Farah, Zabul, Kandahar, Uruzgan, Ghazni, Paktia, Kunduz, Kunar, Nangrahar, Balkh, Parwan, Daykundi, Maidan Wardak, Bamyan e Jawzjan. Seguirono inoltre alcuni scioperi della fame.

La marcia da Helmand a Kabul ha quattro richieste principali:

  1. Rispettare il sacro mese del Ramadan, tutti i partecipanti alla guerra dovrebbero dichiarare un cessate il fuoco. (Il Ramadan si è concluso la scorsa settimana e, nonostante una breve tregua, i talebani hanno ripreso gli attacchi contro il governo);
  2. Canali e indirizzi specifici per i discorsi di pace dovrebbero essere individuati in entrambi gli schieramenti in guerra, e dovrebbero iniziare i negoziati per raggiungere la pace;
  3. Considerando i valori e gli interessi sia nazionali che islamici, dovrebbero compiersi degli effettivi passi avanti verso la formazione di un sistema che sia accettabile per entrambe le parti;
  4. Sulla base di un accordo tra tutte le parti che partecipano a questa guerra, dovrebbe essere stabilito un calendario specifico per organizzare il ritiro delle forze internazionali dall'Afghanistan.

I manifestanti sono stati quasi sempre accolti calorosamente dalle persone che si trovavano sul loro cammino verso Kabul. Alcune persone hanno addirittura partecipato alla loro protesta con fiori e canzoni di pace.

Il corteo di Pace proveniente dalla provincia di Helmand è appena arrivato nel distretto di Shajoi, e continuerà a dirigersi verso la capitale Kabul. Hanno organizzato una “marcia di protesta” e chiedono la tregua immediata tra il governo afghano e i talebani.

Hashtag come #Helmand2Kabul (da Helmand a Kabul) e #HelmandPeaceMarch (Marcia della pace di Helmand) sono stati ampiamente condivisi tramite i social media da parte di uomini, donne, ragazze e ragazzi di ogni tipo di etnia.

Le ragazze Hazara nella provincia di Ghazni attendono in fila per dare il benvenuto ai ragazzi Pashtun della provincia di Helmand, che compiono una camminata di quasi 600 km per chiedere la pace. Il messaggio è forte ed è che “guerra e violenza non hanno etnia” e chd “Tutti sono vittime di violenza in Afghanistan.”

Kabul attende di ospitare la Marcia della pace di Helmand – @ArtLordsWorld sta dipingendo una serie di murales sulle strade che portano a Kabul per dare il benvenuto ai nostri eroi della pace.

La marcia per la pace di Helmand ha raggiunto Kabul ora. Io e mia mamma siamo andate ad accoglierli. Erano di fronte alla moschea e al complesso di Madrasa di fronte alla scuola Habibia. Vederli è stato un momento di gioia e conforto per me e mia madre. Accogliamoli a Kabul con calore e supporto.

Il 19 giugno, i manifestanti hanno incontrato [ar] il Presidente Ashraf Ghani, non nel lussuoso palazzo residenziale di Kabul come i funzionari hanno inizialmente proposto, ma nella strada dove il loro movimento è iniziato. Finora i talebani hanno rifiutato di incontrarli in qualsiasi evento ufficiale, affermano i manifestanti, nonostante loro abbiano incontrato e parlato con combattenti appartenenti al gruppo durante la loro marcia.

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