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Parkour per la pace: la gioventù di Kabul trasforma la distruzione dalla guerra in zona sportiva per ragazzi spericolati

Parkour in Afghanistan. Tutte le foto sono usate con autorizzazione di Abdul Jamil Sherzad.

Il parkour, una forma di acrobatica urbana nata in Francia, è diventato popolare a Kabul, la capitale dell’ Afghanistan. Qui, in una città che ha conosciuto una violenza e uno sconvolgimento radicali, un gruppo di giovani super flessibili sta rivendicando il paesaggio dalla paura e devastazione con incredibili acrobazie dall'alto e un messaggio positivo.

Global Voices ha avuto la fortuna di incontrare l'uomo che ha portato il parkour in Afghanistan. Abdul Jamil Sherzad ha parlato con noi di pace, ferite e la lotta per trovare fondi per sviluppare questo sport emergente nella nazione.

Global Voices: Da quanto tempo fai parkour e perché hai cominciato?

Abdul Jamil Sherzad: I have been training and learning for seven years. I am the founder of this sport in Afghanistan. I have personal and national goals in this sport. Personally, I had a passion to learn something different, unique and action-filled. Parkour makes me more enthusiastic, energetic and confident. I had an athletic background before. I used to train taekwondo, football and fitness. But when I discovered this sport, I understood my future was only in parkour.

Abdul Jamil Sherzad: Mi alleno e sto imparando da sette anni. Sono il fondatore di questo sport in Afghanistan. Ho obiettivi personali e nazionali in questo sport. Personalmente, avevo la passione di imparare qualcosa di diverso, unico e ricco di azione. Il parkour mi rende più entusiasta, energico e fiducioso. Avevo già una formazione atletico. Mi allenavo abitualmente nel taekwondo, calcio e fitness. Infine ho scoperto questo sport, ho capito che il mio futuro era solo nel parkour.

GV: Quali sono i tuoi obiettivi nazionali? 

AJS: We have a vision of representing a positive picture of Afghanistan to the world. We ask that the world pay attention to people in Afghanistan, who are tired of war. Living peacefully is our only goal. We also want to be sufficiently well-prepared and professional to represent the Afghanistan flag in International parkour competitions and win. By participating in international events we want to show the positive attitude and leadership of Afghan youth. We want to unite youth of Afghanistan regardless of ethnicity or background. We want to eliminate negativity among youth in the country, to prevent Afghanistan's youth from using narcotics. I want to motivate and inspire Afghan youth to enter sports, especially parkour.

AJS: Abbiamo una visione, rappresentare positivamente l'Afghanistan al mondo. Chiediamo che il mondo presti attenzione alle persone in Afghanistan, che sono stanche della guerra. Vivere in pace è il nostro obiettivo. Vogliamo anche essere adeguatamente preparati e professionali per rappresentare la bandiera dell'Afghanistan nelle gare internazionali di parkour e, inoltre, vincere. Partecipando negli eventi internazionali vogliamo mostrare la positiva attitudine e direzione della gioventù afgana. Vogliamo unire la gioventù dell'Afghanistan a prescindere da etnicità o formazione. Vogliamo eliminare la negatività fra i giovani nella nazione, per prevenire il pericolo che la gioventù dell'Afghanistan usi narcotici. Voglio motivare e ispirare la gioventù afgana ad intraprendere gli sport, in particolare il parkour.

Parkour in Afghanistan. Tutte le foto sono usate con autorizzazione.

GV: Perchè il parkour è più suggestivo di altri sport? 

AJS: I train parkour not only as a sport, but also as a way of life. In parkour we are always leaping over obstacles. It is the same in real life, which is full of struggles. Similarly, as a leader in parkour I pledge responsibility to teach more youths to deal with their life obstacles and learn to be hopeful in tough situations.

AJS: Mi alleno nel parkour non solo come uno sport, ma anche come uno stile di vita. Nel parkour saltiamo sempre sopra agli ostacoli. È lo stesso nella vita reale, che è piena di lotte. Analogamente, come un leader nel parkour mi impegno responsabilmente per insegnare ai più giovani ad affrontare gli ostacoli nella loro vita, e ad imparare ad essere fiduciosi nelle situazioni dure.

Parkour in Afghanistan. Tutte le foto sono usate con autorizzazione.

GV: Introdurre uno sport completamente nuovo in Afghanistan è stata una sfida? 

AJS: There are many challenges but the biggest one is financial. There is no support from anywhere financially whether government or private sector. Therefore, there is not a safe place for us to train — a gym for instance — with professional equipment. Very few organizations are looking to develop sports and help creative youth progress. Injuries are another big challenge! Sometimes they put you out of action for days, sometimes for months.

AJS: Ci sono molte sfide, ma la maggiore è quella finanziaria. Non c'è alcun sostegno finanziario da nessuna parte, né dal governo né dal settore privato. Perciò, non c'è un luogo sicuro per noi dove allenarci, come una palestra ad esempio, con attrezzature professionali. Pochissime organizzazioni stanno cercando di sviluppare gli sport e aiutare la gioventù creativa a progredire. Le ferite sono un'altra grande sfida! A volte ti mettono fuori gioco per giorni, a volte per mesi.

Parkour in Afghanistan. Tutte le foto sono usate con autorizzazione.

GV: Quanti membri hai nel gruppo e dove vi incontrate?

AJS: There are more than 50 members and 50 training students in my team aged from 10 to 26. They are all very passionate and very creative. We started to train outdoors in ruined places where we could find walls as obstacles and now we are training on the street using security barriers, open parks and on hills. This is good for learning but to develop new skills we need the gym. We don’t have that at the moment.

AJS: Ci sono più di 50 membri e 50 studenti che si allenano nel mio gruppo, con un'età compresa dai 10 ai 26 anni. Sono tutti molto appassionati e molto creativi. Abbiamo iniziato ad allenarci all'aperto, in mezzo alle rovine, dove abbiamo trovato mura come ostacoli. E adesso ci alleniamo in strada, usando le barriere di sicurezza, nei parchi aperti e sulle colline. Va bene per imparare, ma per sviluppare nuove abilità abbiamo bisogno di una palestra. Non ne abbiamo una, al momento.

Parkour in Afghanistan. Tutte le foto sono usate con autorizzazione.

GV: Anche le donne e le ragazze praticano il parkour?

AJS: Yes. Girls are really interested to learn and there are girls in our team who are undergoing training. If we get a training gym the number of girls will rise. Parkour welcomes gender equality.

AJS: Sì. Le ragazze sono davvero interessate ad imparare, e ci sono ragazze nel nostro gruppo che si stanno allenando. Se troviamo una palestra, aumenterà il numero delle ragazze. Il parkour accoglie l'uguaglianza di genere.

Parkour in Afghanistan. Tutte le foto sono usate con autorizzazione.

C'è qualcos'altro che vorresti dire?

AJS: Yes. When we tried to attend parkour events in Europe our visa applications were refused just because we hold Afghan passports. We were hoping to represent Afghan parkour and come back to spread our experience and skills to others in Afghanistan but they don’t trust us. I would like to convey to ambassadors and people in the outside world that the actions of a minority should not destroy the reputations of the majority. Afghanistan is a victim of extremism not its supporter. Afghanistan is a land of a diversity of traditions and cultures and is full of amazing people. Please support us to make this land developed and beautiful again. Respect for humanity and equal opportunities should be the first priority in (regard to) developing countries like Afghanistan.

AJS: Sì. Quando abbiamo cercato di partecipare ad eventi di parkour in Europa, le nostre richieste di visto sono state rifiutate, perché abbiamo passaporti afgani. Speravamo di rappresentare il parkour afgano e di tornare per diffondere la nostra esperienza e abilità ad altri in Afghanistan, ma non si fidano di noi. Vorrei comunicare agli ambasciatori e alla gente nel mondo esterno che le azioni di una minoranza non dovrebbero distruggere le reputazioni della maggioranza. L'Afghanistan è vittima dell'estremismo, non il suo sostenitore. L'Afghanistan è una terra con diverse tradizioni e culture ed è piena di persone fantastiche. Vi preghiamo di sostenerci per far tornare questa terra di nuovo sviluppata e stupenda. Il rispetto per l'umanità e le pari opportunità dovrebbero essere la prima priorità riguardo ai paesi in via di sviluppo come l'Afghanistan.

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