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Amazzonia: dal popolo Sarayaku per il mondo – Kawsak Sacha, o Selva Vivente, una proposta di vita

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Nota: Il popolo autoctono Kichwa di Sarayaku, che vive nell'Amazzonia ecuadoriana, ha lottato per anni contro l'estrazione nel suo territorio e a favore della salvaguardia dell'ambiente. Come parte di questa lotta, questa comunità ha promosso la proposta del Kawsay Sacha, o Selva Vivente, che promuove una forma alternativa di vita e di comunione con se stessi, con tutti gli esseri viventi e con la natura. José Santi [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], una delle persone responsabili del blog di Sarayaku e uno dei membri del progetto di Rising Frames, Reframed Stories, ha condiviso con noi questa proposta, pubblicata originariamente [es] nella pagina web di Sarayaku.

Kawsak Sacha – “Selva Vivente” – Negli accordi, trattati e politiche di portata internazionale realizzati riguardo ai cambiamenti climatici e allo sviluppo sostenibile.

La preoccupazione per l'ambiente è stata particolarmente intensa nelle ultime decadi, generando una serie di documenti, conferenze e accordi di diversi impatti locali, regionali, internazionali. Tuttavia i risultati correlati alla cura, alla salvaguardia e al rimedio ai gravi problemi che vive la natura sono stati davvero scarsi, per l'aumento estremo della diseguaglianza ambientale, sociale, culturale e giuridica.

Vedendo la preoccupante realtà che viviamo nei gruppi sociali, in particolare nei popoli e nelle nazioni autoctoni che sono i più esclusi e sfavoriti e che contano su meno possibilità reali di sottrarsi a situazioni di degrado ecologico che li insidiano e minacciano attualmente, il Popolo di Sarayaku, uno dei popoli che si caratterizzano per la loro capacità di lotta e assunzione di proposte all'avanguardia, ha generato una proposta di salvaguardia endogena per i suoi riconoscimenti e la rivendicazione del diritto alla natura e alla territorialità, come il Kawsak Sacha, la Selva Vivente. Il riconoscimento comprende le seguenti valutazioni:

  • Adottare, riconoscere legalmente i territori delle Nazionalità Centro Sud Amazzonico KAWSAK SACHA, SELVA VIVENTE, come Territorio Sacro, Patrimonio della diversità biologica, cultura delle nazionalità in Ecuador.
  • Una riappropriazione, da parte delle Nazionalità dell'Amazzonia, della loro vera identità, caratterizzata storicamente dalla coscienza e dalla difesa della selva vivente, base della loro organizzazione socioculturale, economica e politica.
  • Un atto di riparazione storica dei territori collettivi non ancora coinvolti in progetti industriali; che devono essere obbligatoriamente considerati zone libere dallo sfruttamento petrolifero, minerario, forestale e la bioprospezione. In questa prospettiva è iniziato il progetto Jatun Kawsak Sisa Ñampi, Cammino dei fiori o Frontiera della Vita. Il Sisa Ñampi costituisce un perimetro di alberi ornamentali, che delimitano geograficamente; e simbolicamente uno spazio sacro, con l'obiettivo di manifestare la forza e la profondità del vincolo dei popoli amazzonici con la selva.
  • L'ufficializzazione di un nuovo sistema di valori e di una nuova concezione della ricchezza, in accordo con il principio del Sumak Kawsay, la vita in armonia. Questo principio dovrà essere sostenuto dall’ applicazione attiva di un modello proprio di sviluppo e di ottimizzazione della qualità di vita orientato verso l'economia solidale e la gestione sostenibile delle risorse del territorio, che permetta il sostentamento e la chiara espressione delle potenzialità culturali, scientifiche, tecnologiche e artistiche dei popoli indigeni dell'Amazzonia ecuadoriana.

In ambito internazionale, la proposta Kawsak Sacha – Selva Vivente, è stata inaugurata nella COP-21 a Parigi dagli Stati, organismi multilaterali e organismi di cooperazione, il team che segue il popolo di Sarayaku, anch'esso rappresentato, proseguendo nella COP-23 a Bonn in Germania, lasciando come precedente il fatto che i popoli autoctoni hanno la volontà assoluta di conservare, proteggere e lavorare seriamente per stabilire misure importanti riguardo al problema del surriscaldamento globale che vive il nostro pianeta.

Riteniamo perciò opportuno che i popoli e le nazioni autoctone gestiscano il 75% delle risorse naturali ben conservate, che si trovano nei loro territori a livello mondiale, e a livello nazionale anche il 70% delle meglio conservate si trova nei territori dei popoli e delle nazioni autoctone. Questo dimostra la responsabilità assoluta che apportano le nazioni e i popoli autoctoni al mondo in materia di salvaguardia

L'attuale consiglio del governo di Sarayaku, presieduto dalla compagna Mirian Cisneros e dai suoi dirigenti, dal gruppo di appoggio, da tecnici e leader, sta portando avanti la grande responsabilità di rendere cosciente il mondo riguardo la proposta del Kawsak Sacha, La Selva Vivente, in diversi scenari e istituzioni a livello nazionale e internazionale. Ci si prepara ugualmente a lanciare la proposta a livello nazionale e internazionale, quest'anno in giugno, affinché per Sarayaku e per i popoli e le nazioni autoctone del mondo si segni una pietra miliare storica di grande rilevanza in materia di salvaguardia, come questa proposta dai popoli autoctoni alla comunità internazionale.

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