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Il Nepal ospita il più importante parco per la salvaguardia delle tigri nel mondo

Image by Nabin Baral. Copyright Demotix. (26/10/2009)

Il Parco Nazionale di Chitwan in Nepal, accreditato per l'alto livello di protezione delle tigri, ospita 120 tigri reali del Bengala. Immagine di Nabin Baral. Copyright Demotix. (26/10/2009)

Il Parco Nazionale di Chitwan [en, come i link seguenti] ha superato tutti gli altri santuari di tigri nel mondo per diventare il primo ad essere accreditato con i nuovi Livelli di Protezione garantita delle tigri (CA|TS).

Situato nei bassopiani subtropicali interni di Terai, nel centro-sud del Nepal, il parco ha ottenuto la certificazione dall'Iniziativa Tigri Vive (TAI, Tigers Alive Initiative) del Fondo Mondiale per la Natura del WWF. Per qualificarsi, le zone di salvaguardia delle tigri devono soddisfare 17 norme. Il Parco Nazionale di Chitwan le soddisfa tutte, ed è considerato un rifugio per le tigri ben gestito, protetto ed efficace.

Ujjwal Acharya, un giornalista ed appassionato dei social media, ha scritto in un tweet:

Il WWF accredita il Parco Nazionale di Chitwan in Nepal come il primo sito mondiale con un livello di salvaguardia garantita delle tigri!

Ramesh Nath Pandey, un ex Ministro degli Esteri, ha scritto:

Buone notizie. Il Parco Nazionale di Chitwan viene riconosciuto come il miglior rifugio per le tigri. Il governo dovrebbe ricompensare il Parco per aver dato una buona immagine del Nepal.

Barney Long, un esperto della fauna asiatica, appassionato di antilopi saola, rinoceronti e specie carnivore, ha scritto un tweet:

Il Parco Nazionale di Chitwan diventa il primo parco ad ottenere la certificazione CA|TS. Un risultato grandioso @TigersAlive @mikebaltzer

Le tigri sono una specie in via di estinzione, ne sono rimaste solo poche migliaia nel mondo, secondo la Lista Rossa delle Specie Minacciate dell'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN).

Il Parco Nazionale di Chitwan, creato nel 1973, vanta di avere il maggior numero di tigri in Nepal, con 120 delle 198 tigri presenti nella nazione. Il parco nazionale ospita anche la seconda maggiore popolazione mondiale di rinoceronti unicorno, con 503 dei 534 esemplari in Nepal.

Il Nepal è riuscito ad annullare il bracconaggio nell'anno 2011 per i rinoceronti e per 12 mesi fino al febbraio 2014 per i rinoceronti, le tigri e gli elefanti. Con l’aumento del numero di tigri del 63%, secondo il censimento del 2013, il Parco Nazionale di Chitwan è diventato il parco con il maggior successo nella salvaguardia delle tigri.

L'aumento del numero delle tigri è un buon impulso alla meta del governo di raddoppiare il numero delle tigri entro il 2022.

Dr. Bishnu Hari Nepal, un ex ambasciatore in Giappone, ha scritto un tweet:

 #ZeroPoachingYear2014/ con la fine del bracconaggio nel 2014 il Nepal ottiene con i Parco Nazionale di Chitwan 534 rinoceronti e 198 tigri – il primo premio nella salvaguardia del 2015! Congratulazioni! #CAT

Akash Thapa, un nepalese espatriato che vive a New York ha scritto un tweet:

Una visita al Parco Nazionale di Chitwan mi ha fatto capire che volevo dedicarmi alla biologia e alla salvaguardia della fauna selvatica.

Negli ultimi tre anni non è morta una sola tigre in Nepal. Tuttavia, il commercio illegale di fauna selvatica non si è fermato. Le notizie di bracconieri e commercianti arrestati con pelli e ossa di tigri proseguono, nonostante le autorità sostengano che sia sparito il bracconaggio.

Saurav Dhakal, un imprenditore sociale ed ex giornalista, ha scritto un tweet:

Non è tracciabile, quando una tigre viene uccisa. Si utilizza tutto dalle unghie alla testa. È il bracconaggio del rinoceronte che lascia tracce. Fine del bracconaggio #Zeropoaching #Nepal

Un esperto di fauna asiatica, Barney Long ha scritto un tweet:

L'esercito nepalese svolge un minimo di 182 pattuglie al giorno nel Parco Nazionale di Chitwan! #zeropoaching Fine del bracconaggio in azione. Tigri Vive @TigersAlive @mikebaltzer

Quando cacciano un rinoceronte, i bracconieri tagliano il corno e a volte gli zoccoli, ma abbandonano il corpo. Il caso della tigre è tuttavia distinto. Tutta ed ogni parte della carcassa è commercializzata. I bracconieri non lasciano neanche una piccola traccia della cattura – sia la pelle, le dita, le unghie, le ossa o la carne – e tutto è venduto a prezzi elevati.

Nonostante l'intera nazione e gli ambientalisti siano entusiasti per l'esito ottenuto dal Nepal, le autorità competenti non dovrebbero lasciare spazio alla compiacenza. Nel maggio 2014, i funzionari del Parco Nazionale di Chitwan insieme al personale dell'esercito nepalese hanno trovato un rinoceronte unicorno morto, soltanto alcune settimane dopo che il Nepal aveva celebrato il secondo anno consecutivo di zero bracconaggio.

Anche se la polizia nepalese è riuscita a catturare il più noto bracconiere di rinoceronti, Raj Kumar Praja, sospettato di aver ucciso più di 30 rinoceronti, in Malesia, piccoli contrabbandieri e commercianti continuano questo lucrativo commercio illegale.

Il lato positivo è che il bracconaggio zero del Nepal ha ispirato le nazioni dove vivono le tigri, come Bhutan, Russia, Bangladesh, Myanmar, India e Vietnam a partecipare al Simposio verso il Bracconaggio Zero in Asia, e ad unirsi allo sforzo di salvare queste magnifiche creature dal bracconaggio.

TRAFFIC, la rete di monitoraggio del commercio di fauna selvatica, ha scritto un tweet:

NEPAL Simposio sul Bracconaggio Zero termina con un accordo su 5 modi di affrontare il bracconaggio.

Le cinque raccomandazioni del simposio, se ben applicate, porteranno al bracconaggio zero in Asia.

Mentre il mondo ha molto da imparare da come il Nepal ha ottenuto il bracconaggio zero, la certificazione CA|TS del Parco Nazionale di Chitwan è un'ispirazione per tutti  – per salvare le tigri reali del Bengala e tutte le altre tigri dall'estinzione.

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