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Una delle ultime foreste primordiali d'Europa si sgretola nelle mani del governo polacco

Le petizioni online che richiedono la protezione della foresta di Białowieża hanno raccolto tantissime firme: circa 243.523 su WeMove.eu, e 192.480 su Rainforest Rescue.

Per due anni e mezzo, gli ambientalisti hanno combattuto una guerra con le autorità polacche per la foresta di Białowieża, un sito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO e uno degli ultimi e più estesi frammenti della foresta primordiale europea.

Nell'aprile 2018, la Corte di Giustizia Europea, la più alta corte dell'UE, ha stabilito che la Polonia ha violato le leggi dell'UE abbattendo alberi nella foresta e ha imposto sanzioni per un minimo 4,3 milioni di euro, con aumenti potenziali di 100.000 euro al giorno [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] se l'abbattimento non viene fermato.

Nel marzo 2016, l'ex Ministro dell’ Ambiente polacco Jan Szyzko, membro del partito di Giustizia e Legge sostenuto dalle lobby del legname, ha approvato la triplicazione della quantità di legno che può essere raccolto da Białowieża, presumibilmente per combattere un'infestazione da parte del coleottero della corteccia. A luglio, una manciata di organizzazioni ambientali polacche hanno presentato una denuncia formale alla Commissione Europea che ha quindi citato la Polonia nella Corte di giustizia dell’ UE.

A cavallo del confine tra Polonia e Bielorussia, Białowieża comprende vaste aree intoccate e ospita una ricca fauna selvatica, incluse 59 specie di mammiferi tra cui il bisonte europeo. Ma se sul lato bielorusso più dell'80% della sua estensione è circoscritta in un parco nazionale, solo il 17% della foresta polacca gode di un simile livello di protezione.

Le organizzazioni ambientaliste di vigilanza dicono che almeno 160.000-180.000 alberi sono stati abbattuti dall'introduzione nel 2016 del nuovo piano di gestione di Szyzko.

La negligenza verso l'ambiente è un problema che tocca tutti gli angoli dell’ Europa orientale. In Romania, Greenpeace stima che tre ettari di alberi vengano persi ogni ora sui monti Carpazi, anch'essi sede di una delle ultime zone di foresta primordiale europea. In Slovacchia, le dichiarazioni ufficiali secondo cui le foreste stanno crescendo sono contraddette dalla fotografia aerea.

In Polonia, Szyzko è stato infine licenziato nel gennaio 2017, pochi giorni dopo l'approvazione di un altro disegno di legge controverso da lui sponsorizzato in Parlamento. Il suddetto disegno di legge rimuove l'obbligo per i proprietari terrieri privati ​​di richiedere un permesso per l'abbattimento degli alberi o di informare le autorità locali che gli alberi sono stati o saranno rimossi.

Il nuovo Ministro dell’ Ambiente, Henryk Kowalczyk, ha acconsentito a rispettare la decisione dell'UE, ma controversie circondano ancora la sua amministrazione. A maggio, ha istituito un gruppo di lavoro per concepire un piano a lungo termine per la foresta, compresi progetti per piantumare nuovamente le aree disboscate, azione che gli ambientalisti sostengono potrebbe fare più danni che benefici.

Le proteste

Nel maggio 2017, i manifestanti hanno istituito un campo permanente nella foresta, spesso incatenandosi alle macchine per la raccolta. L'insediamento, organizzato su un modello dal basso verso l'alto, ha incoraggiato lo sviluppo di petizioni online e di consapevolezza internazionale.

La situazione è esplosa quando alcuni manifestanti sono stati allontanati con la forza dalla zona, in manette, dal Corpo Forestale ed è stato introdotto un divieto legale che proibisce l'ingresso in alcune aree. All'apice dell’ estate 2017, il Ministero dell'Ambiente [pl] ha dichiarato che qualsiasi opposizione al disboscamento sarebbe stata vista come un'opposizione politica.

Mentre iniziavano gli attacchi sarcastici verso queste proteste da parte dei media statali polacchi, sempre più sottoposti all'intervento del governo del partito conservatore di Legge e Giustizia, gli attivisti hanno deciso di condire il proprio messaggio con sentimenti patriottici, promuovendo il concetto di patrimonio nazionale che è in linea con le idee del partito.

Un modello digitale in 3D della foresta, prodotto da una collaborazione tra Greenpeace e Minecraft, consente ai giocatori di esplorare Białowieża completa di biodiversità e modelli meteorologici. Chiamato “To the Last Tree Standing” (Fino all'ultimo albero rimasto in piedi), il gioco alla fine rimuove senza preavviso gli alberi dalla vista dei giocatori, lasciandoli a cercare con fatica l'ultimo albero rimasto.

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