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In Siria, i lealisti del regime usano l'arte come uno strumento di guerra

Un gruppo di artisti trasforma in galleria d'arte il tunnel scavato dai ribelli vicino a Damasco. Schermata tratta da un servizio del canale televisivo del Cremlino RT. Fonte: Youtube [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione].

Il conflitto siriano ha fatto precipitare il paese in un vortice di morte e distruzione e ha innescato una crisi umanitaria con pochi precedenti, tanto che sembra inconcepibile che un qualsiasi aspetto di questa macabra realtà possa essere associato all'estetica.

Tuttavia, le parti in guerra hanno evocato rappresentazioni estetiche della guerra – talvolta al limite del romantico – nel tentativo di trasmettere messaggi ad hoc per scopi propagandistici. Uno stato militare si è insinuato in forme di espressione che vengono generalmente ritenute in contrasto con la guerra e la militarizzazione. Lo si è visto nel teatro, nell'arte, nella moda, nella musica pop e in altri ambiti. E il fenomeno si è palesato come non mai negli ambienti vicini al regime.

Fin dai primi giorni della rivoluzione, il regime siriano ha idolatrato e romanticizzato lo stato militare. All'ingresso della provincia costiera di Lattakia, luogo di nascita del dittatore siriano, un gigantesco stivale militare pieno di fiori saluta chi arriva. Sparpagliati nelle zone controllate dal governo se ne vedono altri di stivali così.

I media del regime siriano si sono adoperati per dare visibilità alle grandiose dimostrazioni di affetto nei confronti dell'esercito siriano da parte di personaggi di spicco e cittadini comuni, che ‘baciavano’ lo stivale militare in segno di lealtà e gratitudine.

Per l'ambientazione di film e serie televisive, l'industria cinematografica siriana ha attinto agli scenari ‘già pronti’ di quartieri distrutti, risultato dei devastanti bombardamenti governativi, risparmiando una fortuna nella realizzazione dei set. Film come ‘Rain of Homs‘ (‘Pioggia di Homs’, non tradotto in italiano) diretto da Joud Said e ‘Revolution Man‘ (‘L'uomo della rivoluzione’, non tradotto in italiano) di Najdat Anzour sono stati criticati per aver dato lustro alle azioni del regime.

Molti credono che queste scene calpestino i sentimenti della popolazione locale che ha perso i propri cari, le proprie case o entrambi, con l'effetto di infiammare ulteriormente i sentimenti in un paese che è stato colpito da una guerra devastante. È un aspetto particolarmente sentito perché queste serie cercano di avvalorare la narrazione degli eventi da parte di un regime che attribuisce ai ribelli la responsabilità della distruzione totale della città.

Nell'ottobre 2017, una stilista siriana lealista, Manal Ajaj, ha scatenato delle polemiche per aver posato in passerella con modelle vestite in uniforme militare siriana, durante una sfilata a Beirut, in quello che ha definito “un omaggio all'esercito siriano”.

Il mese scorso, Bashar Assad e la moglie Asma hanno visitato un tunnel sotterraneo scavato dai ribelli (che il regime ha bollato come terroristi), dopo la conquista di Ghouta orientale da parte del regime siriano in aprile.

Un gruppo di artisti sostenitori di Assad ha trasformato il tunnel in una “galleria d'arte”, secondo l'agenzia di stampa nazionale siriana.

Le parole di Bashar Assad, a sostegno del lavoro degli artisti, sono state:

Destruction, darkness and death are the culture of terrorists, while construction, light, life and art are our own.

Distruzione, oscurità e morte sono la cultura dei terroristi, mentre costruzione, luce, vita e arte sono la nostra.

Inoltre, un video di un soldato siriano che balla al ritmo di una canzone di successo, mentre si dirige nella provincia di Idlib, in Siria nord occidentale, per combattere le forze di opposizione, è diventato virale. I lealisti hanno propagandato il video per dimostrare quanto sia alto il “morale” dell'esercito siriano in vista di un'imminente battaglia per sradicare un'ultima grande roccaforte dell'opposizione, in quello che si teme possa risultare nell'ennesimo bagno di sangue del conflitto siriano.

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