In un colpo alla comunità, la Corte Costituzionale del Guatemala decide a favore del ritorno del commissario anticorruzione delle Nazioni Unite

La Corte Costituzionale del Guatemala. Foto di Nómada GT, pubblicata sotto licenza Creative Commons (CC BY-NC-ND).

Il 18 e 19 settembre 2018 saranno giorni cruciali per la democrazia guatemalteca. Per verdetto unanime [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] la Corte Costituzionale del Guatemala ha ordinato al Governo di permettere il rientro in paese del giurista colombiano Iván Velásquez affinchè riprenda il suo lavoro come capo della Commissione internazionale contro l'Impunità del Guatemala (CICIG), con il sostegno delle Nazioni Unite.

Ad agosto, il presidente Jimmy Morales ha annunciato che non avrebbe rinnovato il mandato della CICIG e aveva proibito il rientro di Velásquez, stabilitosi negli Stati Uniti. La decisione ha causato indignazione a livello nazionale e internazionale e ha provocato proteste e condanne  [es] da parte dei difensori dei diritti umani. La decisione del presidente è arrivata dopo le accuse di corruzione della CICIG, in modo particolare sul finanziamento illecito della campagna contro lo stesso Morales e contro i membri della sua famiglia, che ora affrontano processi per frode davanti la Corte Costituzionale.

Questi ultimi avvenimenti non costituiscono solamente una prova per le istituzioni democratiche del Guatemala, ma anche per i settori che hanno supportato il presidente. Secondo il documento ufficiale della corte il mancato rispetto dei suoi ordini potrebbe arrecare la destituzione del presidente [es] per mezzo di meccanismi costituzionali.

Giornalisti come Nina Lakhani e altri commentatori di social osservano da vicino e riflettono sui differenti scenari imminenti, soprattutto se Morales dovesse rifiutarsi di eseguire l'ordine della corte e ottenere il sostegno dell'esercito guatemalteco:

Guatemala: le sentenze della Corte costituzionale sono definitive. Non c'è un modo legale/ costituzionale per ignorare o scavalcare le sentenze di stasera che torna @Ciciggt contro il presidente @jimmymoralesgt. Che cosa faranno prossimamente lui e la sua rete di élite alleate? Obbedire alla costituzione o fare di testa propria = un colpo di stato.

I sostenitori dei diritti umani, come il difensore del popolo, Jordán Rodas, hanno reagito con sollievo e soddisfazione, tuttavia li preoccupa la mossa successiva del Governo e del Congresso [es]:

Excelente noticia para la justicia guatemalteca, bienvenido comisionado @Ivan_Velasquez_ a seguir desde Guatemala la lucha contra la corrupción y la impunidad. No podía ser de otra manera la honorable @CC_Guatemala restablece una vez más el orden jurídico.

— Jordán Rodas Andrade (@JordanRodas) September 17, 2018

Notizia eccellente per la giustizia guatemalteca, benvenuto commissario @Ivan_velasquez_ continuiamo la lotta contro la corruzione e l'impunità dal Guatemala. Non poteva essere altrimenti. L'onorevole Corta costituzionale ristabilisce ancora una volta l'ordine giuridico.

Deja vu politico?

Questi avvenimenti assumono un significato speciale quando si analizza alla luce la lunga e complicata lotta contro la corruzione in Guatemala ed i recenti disturbi politici del paese. Certamente l'ascesa  di Morales al potere si è verificata in seguito ad uno straordinario movimento popolare, ormai stanco della corruzione e dell'impunità della classe politica che è terminato con la rinuncia del presidente Otto Pérez Molina en 2015.

Dopo la crisi politica del 2015, durante la quale la presenza della CICIG ha avuto anche un importante ruolo nell'investigare i casi di corruzione, si aspettava che il governo di Morales  fosse sotto una stretta vigilanza.

Con Morales implicato negli scandali politici e di corruzione, si vede la crisi attuale come un momento importante nel quale il Guatemala potrebbe fare un passo avanti nella protezione delle sue istituzioni democratiche, o forse cadere verso l'autoritarismo.

Il giornalista salvadoregno Hector Silva Alvalos segnala il contrasto tra il Morales ‘di campagna’ e il Morales ‘presidente’ [es]:

Jimmy Morales ha ottenuto la presidenza del Guatemala con l'appoggio di gruppi emergenti, alcuni legati all'intelligence militare. È arrivato dicendo che non era corrotto né ladro. Oggi è un presidente che vaneggia potere assoluto per evitare di essere indagato per corruzione.

Dall'altro lato, l'etichetta #RenunciaYa, usata durante le proteste del 2015, è tornata a guadagnare  sostenitori mentre si organizzano proteste per le strade. Allo stesso tempo, i mezzi internazionali [es] della regione, come il giornale colombiano El Espectador [es], hanno sottolineato l'importanza di vedere la crisi guatemalteca nella sua dimensione regionale e hanno esortato la comunità internazionale a prestare attenzione ai suoi progressi [es]:

Más allá de ese posible cambio de último momento, la situación demuestra las tensiones por las que atraviesa el país y las fibras delicadas que Velásquez ha tocado. Hay un intento innegable por sepultar el tema sin que se llegue al fondo del asunto. Por eso, la comunidad internacional debe acompañar a los guatemaltecos en la protección de sus instituciones y en la búsqueda de la verdad. Los ojos del mundo deben posarse sobre Guatemala, que está en un momento clave de su historia, cuyo desenlace puede influir en la de todo un hemisferio que vive trances semejantes.

Al di là di questo possibile cambiamento dell'ultimo momento, la situazione dimostra le tensioni che attraversa il paese e i nervi scoperti che Velasquez ha toccato. C'è un innegabile tentativo di insabbiare la questione senza che si arrivi al nocciolo della questione. Per questo la comunità internazionale deve accompagnare i guatemaltechi nella protezione delle loro istituzioni e nella ricerca della verità. Gli occhi del mondo devono posarsi sul Guatemala, che è in un momento chiave della sua storia, il cui esito può influenzare quello di un intero emisfero che vive processi di simile importanza.

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