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Everest: perché il tetto del mondo è coperto di cacca?

Sunrise at Everest on March 18, 2014 Image by Flickr user Hendrik Terbeck (CC BY-NC-SA 2.0)

Il sorgere del sole sull'Everest il 18 marzo 2014 – Immagine di Hendrik Terbeck, utente di Flickr (CC BY-NC-SA 2.0)

Per il Nepal, una nazione afflitta dall'instabilità politica, il Monte Everest è una fonte di identità nazionale e orgoglio. In questo momento, quell'orgoglio ha raggiunto il suo minimo storico.

Da immacolato a completamente trasandato, il paesaggio dell'Everest è cambiato considerevolmente nell'ultimo mezzo secolo. E arrampicarsi sulla vetta è ormai un rischio per la salute di gran lunga maggiore che in passato.

I reportage giornalistici sulla “cacca” e i tweet indignati ne spiegano il motivo [en, come i link seguenti]:

#MonteEverest Le morti non sono l'unica cosa che potrebbe allontanare gli scalatori.

D'ora in avanti il #MonteEverest sarà conosciuto come “monte più merdoso”.

Mentre in passato il salvataggio di alpinisti bloccati era la preoccupazione maggiore nel settore del turismo di alta montagna in Nepal, la salvaguardia della montagna è diventata adesso la questione principale. Secondo la BBC, i progressi nella tecnologia dell'alpinismo e i miglioramenti nel turismo di montagna in Nepal hanno reso possibile a più di 200 persone di scalare la vetta dell'Everest in un giorno solo con bel tempo, cioè cinque volte di più rispetto al numero di persone capaci di farlo 30 anni fa. Improvvisamente, il tetto del mondo è sempre più affollato.

Smettetela di fare la cacca sul Monte Everest, tutti. Dai.

Come fanno tutti a disseminare rifiuti in un ambiente così immacolato è per noi incomprensibile. Global Gypsies Travel Club…

Nell'aprile 2014, una valanga ha provocato la morte di 16 guide sherpa, il cui nome deriva dal gruppo etnico che vive in questa regione intorno alla montagna, molti dei quali sono impiegati da essa, e hanno portato all’abbandono delle scalate in quell'anno, sottolineando le precarie condizioni di sicurezza in Nepal.

Questo anno, con la mala gestione che ha portato alla defecazione all'aperto nella neve, combinata con i rifiuti abbandonati da più di 5.000 ascese, c'è un reale pericolo di diffusione di malattie e contaminazione, per cui l'Everest è stato marchiato una bomba fecale a orologeria.

Questo non è un problema soltanto per gli alpinisti, ma anche per gli sherpa e le loro famiglie, i cui principali corsi d'acqua sono a rischio.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite (WHO), lo smaltimento improprio di materiale fecale è responsabile per il 4% di tutti i decessi e il 5,7% di tutte le disabilità o infermità nel mondo.

La situazione sulla montagna provocherà probabilmente un forte calo nel numero delle future spedizioni, minacciando la sostenibilità dell'industria turistica del Nepal e i redditi di centinaia di famiglie Sherpa.

Alla luce delle perdite previste, il governo nepalese ha cercato di stimolare il ritorno degli stranieri con un misto di “bastone e carota”, riducendo drasticamente il prezzo delle scalate nella prima parte del 2015, ma anche perseguendo i turisti con multe, se non tornano con i loro rifiuti.

Quest'ultimo meccanismo è in vigore dal 2010, ma non tutti concordano che sia effettivamente adeguato.

Leo Schilts, un commentatore di un articolo scritto da Guardian, ha commentato:

Anyone who has been to Nepal will know that the piles of filth and excrement everywhere are not caused by tourists. […]Fining tourists for the Nepali government's own failure is typical shameless profiteering from one of the most corrupt regimes in the world, 126 out of 175 in decending order on Transparency International's corruption perception index. Don't be fooled into imagining that money actually goes to remedying the problem. In the 60 years since development programs began in Nepal precisely nothing has been achieved except to enrich the corrupt and venal elite and devestate the cultural and natural environment.[…]The failure of governments in the region to provide even basic levels of sanitation, the unchecked pollution and wholesale destruction of natural and built environments which results in the preventable deaths of hundreds of thousands every year from water born diseases, air pollution and food contamination… I find it frustrating that the attention getting the headline here is the only one which finds the angle on the story of how this region wide emergency might slightly inconvenience the leisure activities of a few millionaires with enough money to afford the $70,000 plus cost for an Everest assent. It just seems massively self absorbed to me.

Chiunque sia stato in Nepal saprà che i mucchi di immondizia ed escrementi ovunque non sono causati dai turisti. […] Multare i turisti per il fallimento dello stesso governo del Nepal è il tipico spudorato affarismo di uno dei regimi più corrotti nel mondo, 126 su 175 in ordine discendente nell'indice di percezione della corruzione di Transparency International. Non lasciatevi ingannare immaginando che i soldi vadano davvero a rimediare il problema. Nei 60 anni da quando i programmi di sviluppo sono iniziati in Nepal, non è stato conseguito esattamente nulla, salvo l'arricchimento della corrotta e venale élite e la devastazione dell'ambiente culturale e naturale.[…] Il fallimento dei governi nella regione nel fornire persino livelli basici di nettezza urbana, l'inquinamento incontrollato e l'ingente distruzione degli ambienti naturali e architettonici, che risulta nei decessi prevenibili di centinaia di migliaia di persone ogni anno, per malattie derivanti dalle acque, inquinamento dell'aria e contaminazione alimentare… Trovo frustrante che l'unica attenzione degna di titoli in prima pagina sia quella sulla prospettiva di come la vasta emergenza di questa regione potrebbe infastidire lievemente le attività di svago di alcuni milionari, con sufficiente denaro per permettersi di spendere 70.000 dollari oltre al costo per l'ascesa dell'Everest. Mi sembra proprio un atteggiamento fortemente egocentrico.

Inoltre molti sostengono che queste norme non vengono appllicate: malgrado spedizioni di pulizia realizzate dai gruppi, incluso quello di Apa Sherpa, un locale che ha scalato il Monte Everest per la 21° volta nel maggio 2011, si stima che sulla montagna ci siano almeno 10 tonnellate di rifiuti.

Sì, non tutte le speranze sono perse.

Molti, inclusi gli alpinisti, hanno suggerito modi per risolvere la situazione, incluso meno autorizzazioni, spedizioni più piccole e restrizioni basate sull'esperienza.

Inoltre, il Direttore dell'associazione alpinistica nepalese (Nepal Mountaineering Association) ha confermato che in futuro dei funzionari stazionati al campo base monitoreranno i rifiuti sulla montagna più rigorosamente di quanto hanno fatto negli anni precedenti. 

La stagione alpinistica sull'Everest inizia [a marzo] e continua fino a maggio. Con il previsto arrivo di circa 700 alpinisti, i guardiani della famosa montagna saranno messi a dura prova per mantenere le loro promesse.

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