chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Asia orientale: il fiorente commercio illegale degli uccelli esotici di contrabbando, ufficialmente ‘allevati in cattività’

Molti uccelli in pericolo di estinzione, venduti come volatili allevati in cattività, sono stati in realtà catturati in natura  [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] e contrabbandati fuori dal loro habitat originari in condizioni crudeli, secondo un rapporto del luglio 2012 del Wildlife Trade Monitoring Network (TRAFFIC).

Uccelli selvatici commercializzati come volatili allevati in cattività

Più di 54.000 uccelli, soprattutto pappagalli e cacatua, sono stati importati dalle Isole Salomone tra il 2000 e il 2010 come ‘volatili allevati in cattività’. Vi sono compresi gli uccelli non-nativi delle Isole Salomone. Le autorità locali hanno comunque confermato a TRAFFIC che le isole non dispongono sostanzialmente di strutture per l'allevamento di uccelli, e che gli allevamenti di uccelli registrati esistenti utilizzano principalmente le loro sedi come rifugi per gli uccelli selvatici catturati illegalmente per l'esportazione.

L’Associazione dei consumatori a Penang in Malaysia ha descritto come gli uccelli vengono catturati:

Thousands of native Solomon Islands birds were exported as captive bred. Image from TRAFFIC.

Migliaia di uccelli nativi delle Isole Salomone sono stati esportati come volatili allevati in cattività. Immagine da TRAFFIC.

Various methods of capture are used; one is the use of live decoy birds of the target species, which are tied by a foot to a peg in the ground with wing tips hacked off to prevent escape. Another is liming; coating a branch with a sticky substance from fresh fruit and honey. Birds trapped in this manner die a slow death as they hang upside down for hours. More commonly used is the mistnets. These nets spread across the flight paths of birds are often left up for long periods, resulting in slow agonising deaths [..]
Birds are drugged with phenobarbitol or valium, stuffed into short lengths of plastic or wire mesh tubing, then put into suitcases modified to allow air circulation and be carried by hand. They are then taken on normal passenger flights to intermediary places like Singapore or Thailand or to their country of destination.

I metodi di cattura sono svariati; uno è l'impiego di uccelli esca vivi delle specie target, la cui zampa è legata con un gancio al terreno e le ali tranciate per impedirne la fuga. Un altro è la limetta; un ramo viene ricoperto con una sostanza appiccicosa formata dal frutto fresco e miele. Gli uccelli intrappolati in questo modo muoiono lentamente, appesi per ore a testa in giù. Un metodo usato più comunemente è l'impiego di reti nebbia. Queste reti, tese attraverso le rotte di volo degli uccelli, vengono spesso lasciate per lunghi periodi, risultando in una morte lenta e atroce [..]
Gli uccelli vengono drogati con Fenobarbital o Valium, insaccati in pezzetti di plastica o tubi di rete metallica, poi inseriti in valigie modificate per permettere la circolazione dell'aria e il trasporto a mano. Vengono poi portati su normali voli passeggeri in ubicazioni intermedie come Singapore o la Thailandia, o nelle nazioni a loro destinate.

Rotta commerciale degli uccelli selvatici

L'utente YouTube vladi0361 ha condiviso l'indagine della Agenzia di investigazione ambientale sul commercio illegale di pappagalli catturati in natura in Africa e in Sudamerica [ATTENZIONE: il video contiene immagini cruente]:

Molti uccelli menzionati nel report di TRAFFIC sono elencati nella Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie a Rischio di Fauna e Flora Selvatica (CITES), che limita il commercio degli esemplari catturati in natura. I commercianti di uccelli utilizzano tuttavia la scappatoia degli uccelli ‘allevati in cattività’ per aggirare le normative internazionali. Il rapporto di TRAFFIC descrive le rotte di commercializzazione degli uccelli selvatici:

Over the past decade, Singapore and Malaysia combined have accounted for 93% of all birds imported from the Solomon Islands, with significant numbers being re-exported, especially to Taiwan.

Durante l'ultimo decennio, Singapore e la Malaysia hanno totalizzato insieme il 93% di tutti gli uccelli importati dalle Isole Salomone, con significative quantità ri-esportate, in particolare a Taiwan.

Sebbene le tre nazioni sopra menzionate abbiano normative nazionali per fermare il commercio illegale di uccelli selvatici, l'applicazione delle leggi non è effettiva. Che cosa è andato dunque storto in queste nazioni?

Singapore: le severe normative non fermano il commercio di uccelli selvatici

Singapore è diventato un Firmatario di CITES nel 1986. Ai sensi del Decreto sulle Specie a rischio (per importazione ed esportazione), è un reato importare ed esportare qualsiasi specie a rischio senza un'autorizzazione. Qualsiasi persona o società, sorpresa a violare la legge, sarà perseguibile in sede giudiziaria e soggetta a un'ammenda elevata o persino alla pena detentiva.

La ACRE, Animal Concerns Research & Education Society, ha evidenziato che nonostante queste severe leggi, Singapore è ancora considerato uno dei principali centri per il commercio illegale di fauna selvatica:

Prohibited wild animals continue to be advertised for sale as pets in Singapore over the internet, which is also an offence under Singapore law.

Gli animali selvatici proibiti continuano ad essere pubblicizzati per la vendita come animali domestici a Singapore attraverso internet. Anche questo è un reato nella legislazione di Singapore.

Malaysia: è necessario il supporto locale per applicare la CITES

Sebbene il governo della Malaysia abbia tentato di contrastare l'importazione illegale di uccelli selvatici, richiedendo ai commercianti di dichiarare l’origine di tutti i volatili importati, l’Associazione dei consumatori di Penang ritiene che i governi dovrebbero assumersi una maggiore responsabilità per applicare la CITES:

The Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Flora and Fauna (CITES) lacks teeth to protect species against illegal traders act. It is only a treaty and not a law enforcement body with its signatories expected to implement the treaty’s provisions through domestic legislation and agencies [..] Its challenge is to muster the political support necessary to push wildlife trafficking on national agendas and stir law enforcement officials into effective action. The war against traffickers must be waged at the highest level of government.

La Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie a Rischio di Flora e Fauna Selvatica (CITES) non è affatto incisiva nella salvaguardia delle specie contro l'azione dei commercianti illegali. È solo un trattato e non un organo di applicazione legislativo, con i suoi firmatari che devono applicare le disposizioni del trattato attraverso la legislazione e le agenzie nazionali [..] La sua sfida è quella di raccogliere il supporto politico necessario per spingere il traffico di fauna selvatica nelle agende nazionali e di smuovere i funzionari responsabili dell'applicazione delle leggi ad agire. La guerra contro i trafficanti deve essere ponderata ai livelli più alti del governo.

L'associazione ha anche incoraggiato i consumatori a prendere provvedimenti per fermare il commercio illegale di ucceli.

Taiwan: mercato inondato dal commercio di uccelli selvatici

Un articolo [zh] in un forum taiwanese per amanti dei pappagalli, descrive il commercio illegale di questi uccelli [zh]:

台灣的販賣野生鸚鵡幾乎已到氾濫的地步,販賣野生鸚鵡的鳥店比比皆是,那些野生鸚鵡通常在走私至出口國時因殘忍的走私運送死傷慘重,到了出口國經過神不知鬼不覺手段依然可以合法的出口,所以這是許多販賣野生鸚鵡的鳥店都經合法進口過程,也有合法文件的原因…對於合法進口的野生鳥經合法程序有合法文件根本無從抓起,販賣走私鸚鵡的暴利是很少鳥店不賺的,因為國外進口的人工繁殖鳥的價錢往往大大地遠高於野生鳥價錢.

Taiwan è inondata da pappagalli selvatici commercializzati illegalmente. I negozi di volatili che vendono pappagalli selvatici si trovano ovunque. I pappagalli selvatici vengono contrabbandati da altre nazioni a Taiwan in modo estremamente crudele, e molti non sopravvivono la procedura. Attraverso canali segreti, i commercianti di uccelli selvatici riescono ad ottenere la documentazione legale e a importarli “legalmente” a Taiwan [..] Non c'è modo di reprimere più severamente i commercianti illegali, quando hanno ottenuto i documenti legali per i loro uccelli. Solo alcuni negozi di volatili rinunciano all'opportunità di trarre profitto dalla vendita di pappagalli selvatici di contrabbando, poiché gli uccelli allevati in cattività e poi esportati sono generalmente più costosi degli uccelli catturati in natura.

D'altra parte, Taiwan sta importando gli uccelli selvatici, ma secondo un rapporto del Servizio di televisione pubblica di Taiwan [zh], l'isola è anche una regione che esporta i pappagalli [zh]:

目前的寵物鳥市場,鸚鵡就佔了七成,鸚鵡外銷年產值高達七十億,但是國內市場卻沒有人統計。…究竟台灣有多少繁殖場?有多少販售據點?有多少鸚鵡在市場上流通?沒有人知道。…目前大型繁殖場所產出的鸚鵡,大多銷往韓國、日本、中東、 美國以及大陸。

Nel mercato contemporaneo di uccelli domestici, il 70% dei volatili sono pappagalli. Il valore dell'esportazione annuale di pappagalli [nel 2012] si aggira sui 232 milioni di dollari). Non ci sono tuttavia statistiche sul mercato domestico [..] Quante strutture per l'allevamento di pappagalli esistono a Taiwan? Quanti negozi vendono pappagalli? Quanti pappagalli ci sono sul mercato? Nessuno lo sa [..] La maggior parte dei pappagalli delle grandi strutture di allevamento vengono venduti in Corea, nel Medio Oriente, negli Stati Uniti e nella Cina continentale.

Questo rapporto spiega anche che per differenziare tra gli uccelli allevati legalmente a Taiwan e gli uccelli di contrabbando, dall'aprile 2011, il governo taiwanese ha assegnato un documento d'identità distintivo ai singoli pappagalli.

L'articolo in inglese è stato revisionato da Jane Ellis.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.