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Kazakistan: insolita campagna di sensibilizzazione alla sicurezza stradale con una pecora come protagonista

Il 17 luglio 2012 i residenti di Almaty, la maggiore città del Kazakistan, si sono sbellicati dalle risate quando hanno visto i nuovi manifesti e cartelloni collocati ovunque in città, con un pungente messaggio: “Gli esseri umani seguono le regole quando attraversano la strada. Le pecore [attraversano la strada] ovunque vogliono”.

Questi manifesti e cartelloni mirano a salvare la vita delle persone, educandole sull'importanza di seguire alcune semplici regole quando attraversano la strada. Sono stati prodotti e installati dal Dipartimento Culturale di Almaty, una locale agenzia pubblicitaria e la polizia stradale.

Questi cartelloni sono parte di un nuovo programma di pubblicità sociale, ideato per cambiare le tendenze popolari nella regione, spaziando dall'osservanza delle norme stradali alla salvaguardia delle risorse naturali. Come dichiara [ru, come i link seguenti] il Dipartimento Culturale di Almaty:

Что может повлиять на поведение людей, пробудить в них ответственность за себя и за других? Только социальная реклама с сильным эмоциональным посылом.

Che cosa può avere un impatto sul comportamento delle persone, spingendole a diventare più responsabili? Soltanto la pubblicità sociale, con un forte messaggio emozionale.

Questo cartellone è parte di una campagna pubblicitaria ad Almaty, in Kazakistan. Immagine del Dipartimento Culturale di Almaty, usata con autorizzazione.

Il pungente messaggio sui cartelloni ha innescato un dibattito all'interno dei social media nazionali. Commentando la precedente immagine postata dal Dipartimento Culturale di Almaty (AlmatyMADENIET) su Facebook, Ruslan Kuvatov ha scritto:

Отличный постер. Надеюсь их много будет по городу. Еще надо сделать креатив на тему культурного вождения и уважения друг к другу на дроге. Короче говоря надо идентифицировать баранов за рулем :).

Un manifesto geniale. Spero che ne avremo molti ovunque in città. Adesso dobbiamo anche produrre qualcosa di creativo sulla cultura della guida e il rispetto reciproco sulla strada. Insomma, dobbiamo identificare le pecore dietro al volante :).

Mentre molti netizen sembrano apprezzare le nuove pubblicità, alcune persone le considerano offensive. Il blogger kazako Gizatm ha suggerito:

Просто нельзя называть людей баранами за то, что они переходят дорогу в неположенном месте. В США и Канаде тоже так же переходят… Если машины за км нет, то почему бы и не перейти.

Nessuno deve chiamare la gente pecore, poiché violano le norme attraversando la strada. Anche negli USA e in Canada la gente attraversa la strada in questo modo… Se non ci sono auto [sulla strada] nel raggio di un chilometro, perché nessuno dovrebbe attraversare la strada?

Le autorità hanno dovuto rispondere a tale criticismo:

Мы никого конкретно не называли баранами. Это шуточный плакат с небольшой издевкой… Мы хотели максимально привлечь внимание аудитории.

Non abbiamo chiamato nessuno ‘pecora’. Questo è un poster scherzoso, con un minimo di ironia… Volevamo solo attirare l'attenzione del massimo pubblico possibile.

L'iniziativa è comunque piaciuta a molti netizen, che hanno suggerito modi alternativi per tutelare la vita delle persone sulla strada. Salken Balbayev ha scritto su Facebook:

Хороший проект. Еще хотелось бы, чтобы сами пешеходные переходы освещались в темное время суток и знаки были видны издалека.

Un ottimo progetto. Sarebbe bello anche avere gli incroci illuminati, quando è buio, e i segnali stradali visibili da lontano.

Complessivamente, la maggioranza degli utenti digitali del Kazakistan è rimasta contenta di vedere che le autorità affrontano una problematica reale in un modo così creativo. I cittadini sono stati felici anche nel notare che i funzionari hanno risposto ai loro suggerimenti e commenti. Seguendo l'inizio coronato dal successo della campagna di pubblicità sociale, il Dipartimento Culturale ha pubblicato un altro messaggio come pubblicità mirata a dissuadere la gente dal parlare al cellulare mentre ci si trova alla guida: “Questa telefonata potrebbe essere l'ultima”.

Questo articolo fa parte del progetto di GV Central Asia Interns Project presso l'università Americana dell'Asia Centrale a Bishkek, in Kirghizistan.

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