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Artista giamaicana tocca un nervo scoperto ‘sbiancandosi’ la pelle. I fan hanno capito il messaggio?

Uno screenshot di Spice tratto dal video su Youtube della sua nuova canzone “Black hypocrisy”, che esplora la questione del colorismo.

Nel mondo dominato dagli uomini del dancehall [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] giamaicano, Grace Hamilton, il cui nome d'arte è Spice [it], ha lasciato il suo segno. La sua carriera è decollata nel 2009, quando ha collaborato con Vybz Kartel [it] al controverso (e vietato) singolo “Romping Shop”. Nel corso della sua carriera, ha usato testi di canzoni sessualmente espliciti e ha affrontato temi tabù a testa alta, tra cui quello che spesso viene nascosto nelle comunità nere, ovvero il colorismo.

Ad ottobre, Spice ha stupito i suoi fan (che lei definisce come la sua “gang di puffi”) postando una foto imbronciata di se stessa su Instagram con la pelle apparentemente sbiancata e lunghi capelli biondi. Il giorno seguente ha pubblicato la sua nuova canzone “Black Hypocrisy”. La canzone si riferisce al colorismo, quell'insidiosa tendenza a difendere i privilegi della pelle più chiara, che causa in molti giamaicani dalla pelle più scura l'autodiscriminazione.

I fan si sono accesi per la nuova pelle color caramello di Spice. Aveva davvero “sbiancato” la sua pelle, seguendo una pratica diffusa in Giamaica? Perché ad alcuni fan è piaciuta la mossa?

Isis Semaj Hall, professore presso l'Università delle Indie Occidentali, si è rivolto alla risposta tollerante dei fan in un post sul suo blog:

It is important to note that Spice did not actually bleach her skin — but the fact that so many viewers thought she did (still think that she did and want to know what magic she used to get such quick, even, and outstanding results) proves that the issue of bleaching is bigger than we want to admit in the African diaspora …

How the viewer responded to the initial images of Spice that were posted by the artiste on her own social media accounts prior to the release of her music video, is a testament to the very subject that Spice was tackling: a to-the-core belief in brown and white skin privilege, a to-the-core belief that darker skin is a stumbling block in life, and a to-the-core lack of awareness about black hypocrisy regarding colorism.

È importante notare che Spice in realtà non ha sbiancato la sua pelle, ma il fatto che così tanti spettatori abbiano pensato che l'avesse fatto (tutt'ora pensano che l'abbia fatto e vogliono sapere che magia abbia usato per ottenere un risultato così rapido, omogeneo e eccezionale) dimostra che il problema dello sbiancamento è più grande di quanto vogliamo ammettere nella diaspora africana.

Come ha risposto lo spettatore alle immagini iniziali di Spice, che erano postate dall'artista sui suoi account di social media prima dell'uscita del suo video musicale, questo fatto è una testimonianza dell'argomento che Spice stava affrontando: una credenza fondamentale nel privilegio della pelle marrone e bianca, una convinzione fondamentale che la pelle più scura sia un ostacolo nella vita, e una mancanza di consapevolezza dell'ipocrisia dei neri per quanto riguarda il colorismo.

Il commentatore culturale ha aggiunto:

Spice rides a reggae riddim [rhythm] to deliver a timely message on skin bleaching, self-hate, and the legacy of colonialism that is imprinted on the minds and skins of too many in Jamaica.

Spice cavalca il ritmo reggae per consegnare un messaggio tempestivo sullo sbiancamento della pelle, l'odio verso se stessi e l'eredità del colonialismo che è impresso nella mente e nella pelle di troppi in Giamaica.

La posizione di Spice sembra aver trovato il favore della comunità afroamericana.

Il sito culturale Afropunk.com ha commentato:

The Jamaican songstress’ stunt — putting images of herself with ‘bleached’ skin on the internet and stating in interviews that the change in her complexion was to please her Black audience — was done in an effort to expose the very real danger of unchecked colourism in the BLACK community.

Many times, we shy away from the colourism conversation from fear of being confronted, challenged and called out for participation. Spice revealed that she doesn’t receive negative responses regarding her complexion from white people, but rather from Black folks. This is a common reality for many people with dark skin. Any attempt to rip the Band-Aid off of this generations-old wound is welcomed. We cannot heal what we refuse to acknowledge.

La trovata della cantante giamaicana di mettere immagini di se stessa con la pelle “sbiancata” su internet e affermando nelle interviste che il cambiamento della sua carnagione era per compiacere il suo pubblico nero, è stata fatta nel tentativo di esporre il vero pericolo di colorismo incontrollato nella comunità NERA.

Molte volte evitiamo la conversazione sul colorismo per la paura di essere affrontati, sfidati e chiamati alla partecipazione. Spice ha rivelato che non riceve risposte negative riguardo la sua carnagione dai bianchi, ma piuttosto dai neri. Questa è una realtà comune per molte persone con la pelle scura. Ogni tentativo di strappare il cerotto da questa ferita delle vecchie generazioni è accolto favorevolmente. Non possiamo guarire ciò che rifiutiamo di riconoscere.

Due settimane dopo aver pubblicato la foto, la stella appariscente ha confermato che, in effetti, non ha sbiancato la sua pelle:

@spiceofficial rivela che il suo “sbiancamento della pelle” era una trovata per evidenziare il colorismo.

Nel suo post di instagram ha spiegato:

On October 22nd I posted a picture of myself where I looked like I altered my appearance and metamorphosis to match the ‘Eurocentric beauty standards’. I fearlessly addressed an issue that has been swept under the rug and boldly took the stance in bringing a taboo topic to the forefront. I chose to do this in the manner I did because I believe Colorism is plagiarizing (sic) our black community … I want to openly say it was not a ‘publicity stunt’. I wanted to create awareness of ‘Colorism’ and it was more so done intentionally to create shock value so that I could have the world's undivided attention to deliver the message in my music.
There are dark skin[ned] women across the world complaining every day that they are being downplayed and degraded, but the raw truth is it is us ‘black women’ and ‘black men’ that are fighting against each other and tearing down our own race.

Il 22 ottobre ho pubblicato una mia foto in cui sembrava che avessi alterato il mio aspetto e la mia metamorfosi in accordo con gli “standard di bellezza eurocentrica”. Ho affrontato senza timore una questione che è stata nascosta sotto il tappeto e ho preso coraggiosamente la posizione nel portare un argomento tabù in prima linea. Ho scelto di farlo nel modo in cui l'ho fatto perché credo che il colorismo stia plagiando (sic) la nostra comunità nera… voglio dire apertamente che non era una “trovata pubblicitaria”. Volevo creare consapevolezza del “colorismo” ed è stato fatto più intenzionalmente per creare un valore tramite lo shock, in modo da poter avere l'attenzione del mondo intero per trasmettere il messaggio nella mia musica.

Ci sono donne dalla carnagione scura in tutto il mondo che si lamentano ogni giorno di essere sminuite e umiliate, ma la pura verità è che noi “donne nere” e “uomini neri”, ci abbattiamo l'un l'altro e distruggiamo la nostra stessa razza.

La premiata scrittrice giamaicana Nicole Dennis-Benn, che richiama il colorismo nel suo romanzo “Here comes the Sun”, ha applaudito alla mossa di Spice:

Spice sta soffiando da sola la copertura del colorismo in Giamaica. 🙌🏾🙌🏾🙌🏾🙌🏾 🇯🇲 @spiceofficial 👑 #blackhypocrisy #Giamaica #dancehall #HereComesTheSun ☀☀☀

La risposta dei fan del dancehall è stata più varia, alcuni si sono sentiti potenziati dal gesto:

@spiceofficial ho visto il tuo video #BlackHypocrisy quando è uscito per la prima volta, e sostengo il tuo messaggio appieno. Non capisco perché NOI persone nere ci giudichiamo da sole, dobbiamo fare del nostro meglio verso noi stessi.

Altri si sono chiesti riguardo la motivazione del gesto di Spice:

L'impatto negativo sui neri è evidente nel modo in cui Spice è orgogliosa di sfilare come un fantasma sbiancato… sta facendo di più per sostenere questo comportamento mentale schiavizzato… che risollevare la gente dalla pelle nera… per fama… auto celebrazione… trenta pezzi d'argento…

Molti hanno notato che la questione non era nuova, e si sono chiesti se la gente fosse disposta a fare quanto necessario per cambiare lo status quo:

Dove erano le campagne e i movimenti? Credo che non siamo irritati dal colorismo in Giamaica. E’ quasi di moda parlare di questo e non qualcosa che vogliamo risolvere di per sé.

Alla fine, l'intera controversia ha portato al grande lancio del nuovo album di Spice:

Buongiorno #smurfgang vi aspetto presto.

La mossa è stata una mera trovata pubblicitaria? Spice ha ottenuto l'ultima parola su instagram:

To put an end to the debate ‘I DID NOT BLEACH MY SKIN’ and I quote ‘Proud a mi colour, love mi pretty black skin, respect due to mi strong melanin’ words from my ‘Black Hypocrisy’ song that I wrote from my heart.

Per porre fine al dibattito “NON HO SBIANCATO LA MIA PELLE” e cito “orgogliosa del mio colore, amo la mia bella pelle nera, rispetto dovuto alla mia forte melanina” parole dalla mia canzone “Black Hypocrisy” che ho scritto con il cuore.

Se il messaggio è stato capito o meno dai suoi fan è un'altra domanda.

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