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Le storie a fumetti di Marcelo D'Salete ci aiutano a capire il passato e il presente del Brasile

Marcelo D'Salete por Rafael Roncato/ Divulgação.

Marcelo D'Salete al lavoro. Foto: Rafael Roncato, utilizzata nel rispetto del copyright.

Nel 2013 Global Voices ha pubblicato una serie di articoli [it] sui fumetti di Marcelo D’Salete. All'epoca stava iniziando a ricevere dei riconoscimenti per le sue narrative urbane e per il suo punto di vista caratterizzato dal “mettere in discussione e rendere più complesse le possibilità di rappresentare le persone di colore e la loro storia”, come lui stesso ha affermato [it].

Col tempo, D’Salete ha rivolto la sua attenzione al passato del Brasile. I suoi lavori più recenti, Cumbe [pt, come i link seguenti, salvo diverse indicazioni] (2014) e Angola Janga (2017), raccontano storie di resistenza di schiavi neri in un paese che è stato il maggiore importatore di schiavi africani del mondo occidentale (10 volte più degli Stati Uniti [en]), nonché l'ultimo ad aver abolito la schiavitù (nel 1889).

Basati sulla ricerca storica, i lavori di D'Salete ci conducono in un viaggio di ribellione, cooperazione e coraggio che ha vinto premi artistici in Brasile e all'estero.

Marcelo D’Salete ha parlato con Global Voices e l'intervista che segue è stata lievemente rivista per ragioni di chiarezza e brevità.

Marcelo D'Salete, foto di Rafael Roncato/ Divulgação.

GV: Il tuo lavoro ha la particolarità di attirare l'attenzione delle persone su personaggi che, solitamente, non sono in primo piano. Facendo ciò, rivela le proprie motivazioni, un'intera visione del mondo. Perché il punto di vista delle persone di colore è importante nelle storie che vuoi raccontare?

MDS: Imagino que tenhamos algumas narrativas, talvez um pouco mais no campo da literatura, com personagens negros. Mas poucas vezes esses personagens são protagonistas nessas histórias. Creio também que são poucas as histórias que acabam alcançando um grande público. Esse tipo de narrativa é importante para compreender o nosso passado, mas também para compreender o nosso presente. Não é simplesmente uma questão de colocar essas figuras lá. É colocar essas figuras, nessas narrativas, de um certo modo, com certa complexidade, tentando compreendê-las, tentando vê-las com seus defeitos mas também com suas conquistas.

MDS: Immagino che esista qualche racconto, forse un po’ più nel campo della letteratura, con protagonisti neri. Solo di rado però questi personaggi sono i protagonisti delle storie. Penso anche che le storie che raggiungono un pubblico vasto siano poche. Questo tipo di racconti è importante per comprendere il nostro passato, ma anche il presente. Non è semplicemente una questione di mettere lì queste figure, quanto piuttosto situarle in questi racconti, in un certo modo, con una certa complessità, cercando di comprenderle, di vederle con i loro difetti ma anche con le loro conquiste.

GV: Nel luglio del 2018, quando hai scritto un post sul premio Eisner per Cumbe, hai detto che “il riconoscimento pubblico per la formazione e la creazione di un professionista è una componente essenziale del processo di creazione dei fumetti e della necessità impellente di nuovi autori e storie”. Perché hai sottolineato il ruolo del riconoscimento pubblico?

MDS: Os livros “Cumbe” and “Angola Janga” tiveram o apoio do PROAC (de incentivo à cultura no estado de São Paulo), que é um programa que premia os melhores projetos com um valor em dinheiro para o artista e para a impressão do livro. Isso ajudou muito para que eu tivesse um pouco mais de tranquilidade para finalizar esses trabalhos. É claro que eram trabalhos que já estavam acontecendo há mais tempo, e eles viriam a público imagino que mais cedo ou mais tarde. Mas, o prêmio acabou colaborando para que os trabalhos saíssem naquele tempo e com qualidade. Isso é algo importante para incentivar, para que continue, para que se amplie em diferentes estados e a nível federal, para que artistas de diferentes locais possam produzir o seu trabalho e vê-lo impresso, vê-lo circulando.

MDS: I libri “Cumbe” e “Angola Janga” hanno avuto il sostegno di PROAC (un ente pubblico che promuove la cultura nello stato di San Paolo), un programma che premia i migliori progetti con una somma di denaro per l'artista e per la stampa del libro. Ciò mi ha aiutato molto ad avere un po’ di tranquillità in più per terminare questi lavori. Ovviamente erano già da molto tempo in fase di elaborazione, e immagino che prima o poi sarebbero arrivati al pubblico. Ma all'epoca il premio ha fatto sì che acquisissero visibilità e con una buona qualità. È fondamentale incentivare questo genere di cose, in modo che abbiano un prosieguo in stati diversi e a livello federale, così che artisti di provenienze diverse possano produrre il loro lavoro e vederlo stampato, vederlo circolare.

GV: Hai anche elogiato il ruolo dei fumetti nella promozione del cambiamento, dicendo che “le forme artistiche sono componenti essenziali di un cambiamento strutturale”. Perché?

MDS: Os quadrinhos foram um elemento muito importante na minha alfabetização, no meu aprendizado. Eu lia quadrinhos desde muito cedo. Tenho uma paixão por esse tipo de veículo até hoje. Foi a partir deles que eu tive contato com algumas narrativas diferentes sobre a nossa sociedade e o nosso passado. O quadrinho de ficção e outros, assim como cinema, foram importantes para minhas relações, pros meus colegas, pra minha geração, principalmente nas décadas de 1980 e 1990, nesse momento de formação. Acredito que o tipo de arte que a gente pode fazer, em formato de quadrinhos, tem um grande potencial. É essencial trazer novas perspectivas e novas possibilidades de ver nossa sociedade hoje e no passado. Algo que possa favorecer uma mudança de mentalidade em relação ao tratamento dos diversos grupos que a gente tem no Brasil, contrapondo uma visão hegemônica, que ainda enquadra esses grupos em posições diferentes e desiguais. Essa visão hierarquizada da sociedade, nos últimos meses, a gente vê que está bem marcada na fala de diversos políticos.

MDS: I fumetti sono stati molto importanti quando imparavo a leggere e scrivere. Ho iniziato a leggere fumetti quando ero molto giovane. Ancora oggi ho una passione per questo tipo di media. È grazie ai fumetti che sono entrato in contatto con storie diverse riguardo la nostra società e il nostro passato. La narrativa a fumetti e altri media, così come il cinema, sono stati fondamentali per i miei miei rapporti con gli altri, per i miei colleghi e la mia generazione, soprattutto negli anni '80 e '90. Penso che la forma d'arte che può essere creata dalle persone, in forma di fumetto, abbia un grande potenziale. È essenziale offrire nuovi punti di vista e nuove possibilità di osservare la nostra società presente e passata. È qualcosa che può aiutare a cambiare mentalità riguardo il trattamento riservato ai diversi gruppi etnici presenti in Brasile, contrastando la visione egemonica che li inquadra ancora in posizioni diverse e inique. Di recente abbiamo visto come tale visione gerarchica della società sia vivamente presente nei discorsi di vari politici.

Página de Angola Janga, de Marcelo D'Salete. Reproduzida com autorização do autor.

Pagina di Angola Janga, opera di Marcelo D'Salete. Usata col permesso dell'autore.

GV: Mentre la tua carriera avanzava, com'è stato veder crescere il tuo pubblico?

MDS: Foi muito interessante observar a formação de um público para o tipo de quadrinho que eu estava fazendo. Foi um processo lento, mas foi muito interessante observar que, a cada edição, mais pessoas ficavam conhecendo esses trabalhos. Geralmente, essas pessoas não vão atrás apenas de um livro, elas acompanham a obra completa de um autor. Acho isso interessante, é algo que eu gosto de fazer também — quando eu gosto de um artista, gosto de acompanhar todo o seu trabalho.

MDS: È stato molto interessante osservare la crescita di un pubblico per il tipo di fumetto che stavo creando. Il processo è stato lento, ma è stato davvero interessante vedere come, con ogni pubblicazione, sempre più persone arrivavano a conoscere questi lavori. Generalmente, queste persone non si interessano semplicemente a un libro, ma seguono l'intero lavoro di un autore. Penso sia interessante, è qualcosa che anche a me piace fare – quando mi piace un artista, voglio seguirne l'opera intera.

GV: Che ricordi hai dei fumetti del periodo in cui eri uno studente?

MDS: Na escola pública, onde eu estudava, eu não lembro de ter contato com quadrinhos. Os quadrinhos acabaram entrando na escola pública, e mesmo particular, um pouco depois, em meados dos anos 2000. Eu só fui ter contato com quadrinhos por meio de colegas que tinham o mesmo gosto. Infelizmente, não era uma leitura realizada em sala de aula.

MDS: Nella scuola pubblica dove studiavo, non ricordo di essere entrato in contatto con i fumetti. I fumetti sono arrivati nelle scuole pubbliche e in quelle private un po’ più tardi, nella metà degli anni 2000. Ne venivo a conoscenza solo grazie a compagni di classe che avevano i miei stessi gusti. Purtroppo non era qualcosa che succedeva all'interno della classe.

GV: Il fatto di avere delle opere incluse nel Piano Nazionale per l'Insegnamento della Letteratura (PNLD) apre nuove possibilità per un artista. Come ti aspetti che sarà vedere il tuo lavoro citato da un'intera generazione di studenti?

MDS: É um meio muito interessante e tem um potencial enorme para atingir diversas gerações de leitores. Lembrando que não é apenas uma narrativa mais fácil que a literatura em prosa, mas, sim, uma outra forma de contar histórias. Acho muito importante que os livros estejam no PNLD. Não era a minha intenção inicial, mas, depois, vendo o trabalho pronto e observando a relação do público com essas obras, mostrando para os jovens e vendo a reação dos meus próprios alunos com essa literatura, eu fui me acostumando mais com a ideia de que, sim, é um material que pode ser utilizado em sala de aula. Professores têm comentado que as obras são um excelente recurso para discutir esses temas.

MDS: È un mezzo molto interessante e ha un potenziale enorme per raggiungere diverse generazioni di lettori. Tenendo però sempre a mente che non si tratta di una narrativa più semplice rispetto alla letteratura in prosa, quanto piuttosto un altro modo di raccontare delle storie. Penso sia molto importante il fatto che i libri siano inclusi nel PNLD. Inizialmente non era tra i miei propositi ma poi, vedendo il lavoro pronto e osservando la connessione che il pubblico stabilisce con queste opere, mostrandole e vedendo la reazione dei miei stessi studenti, mi sto abituando sempre più all'idea che sia materiale che può essere utilizzato in classe. Gli insegnanti hanno giudicato che le opere sono una risorsa eccellente per la discussione di questi temi.

Página de Angola Janga, de Marcelo D'Salete. Reproduzida com autorização do autor.

Pagina di Angola Janga, opera di Marcelo D'Salete. Usata col permesso dell'autore.

GV: Dopo così tante interviste, eventi per la firma delle copie e dibattiti, è possibile suggerire una domanda che nessuno ti ha ancora posto e alla quale ti piacerebbe rispondere? 

MDS: Gostaria de reforçar que este trabalho, do Angola Janga, é um trabalho que fala sobre um período e um contexto. Eu gosto muito de vê-lo como uma obra com diversos personagens, diversas narrativas, tentando analisar aquele contexto do modo mais complexo possível. Foi uma experiência muito rica, um aprendizado enorme nesses anos todos. A ideia era tentar fazer com que a gente se aproximasse um pouco mais desses diferentes personagens naquela narrativa, para além de alguns líderes que são importantes, como Zumbi [um dos líderes do Quilombo dos Palmares], mas revelando também outros personagens igualmente relevantes para tentarmos compreender aquele período.

MDS: Mi piacerebbe sottolineare che quest'opera, Angola Janga, parla di un periodo e un contesto specifico. Mi piace molto vederlo come un lavoro con personaggi diversi, storie differenti, cercando di analizzare quel contesto nella maniera più articolata possibile. È stata davvero un'esperienza intensa, un grande processo di apprendimento che ha avuto luogo durante tutti questi anni. L'idea era di provare ad avvicinare un po’ di più le persone a questi personaggi diversi, in quella storia, andando oltre i leader importanti, come Zumbi (uno dei leader di Palmares’ Quilombo [it]) svelando anche altri personaggi che sono ugualmente rilevanti per aiutarci nel tentativo di comprendere quel periodo.

Per saperne di più sulle opere di Marcelo D'Salete, si può visitare la sua pagina web.

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