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Per la prima volta, una app per la sicurezza digitale è disponibile in lingua aymara grazie agli attivisti linguistici boliviani

I membri di Jaqi Aru durante un evento per tradurre Orbot, una app per la sicurezza digitale, a El Alto in Bolivia. Global Voices ha intervistato il Direttore esecutivo di Jaqui Aru, Edwin Quispe Quispe (prima fila: terzo a destra), il Segretario generale Rubén Hilare Quispe (ultima fila: terzo a destra) e il Presidente Victoria Gimena Tinta Quispe (prima fila: terzo a sinistra). Foto di Localization Lab. Riprodotta con permesso.

L'autrice di questa storia è la Community Manager di Localization Lab. Ha lavorato con Jaqi Aru al progetto che ha tradotto l'app Orbot in lingua aymara.

In Bolivia, una comunità di attivisti per la lingua aymara ha tradotto l'app per la sicurezza digitale Orbot [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] al fine di aiutare la propria comunità a proteggersi online, oltre a rendere la lingua più rappresentata nel cyberspazio.

Orbot, un'app scaricabile per Android, crea una connessione internet mobile privata crittografando il traffico dati e nascondendolo attraverso una serie di rimbalzi in computer in tutto il mondo, una funzione utile quando si accede a informazioni bancarie private tramite wi-fi pubblico o si inviano informazioni personali online.

È la prima volta che questo tipo di app è disponibile per chi parla aymara grazie a Jaqi Aru [es, ay], una comunità di volontari che dal 2009 promuove la traduzione e la creazione di contenuti online in lingua aymara. I progetti precedenti del gruppo includono la traduzione dell'interfaccia di Facebook; i suoi progetti in corso comprendono la traduzione di articoli per Global Voices [ay] e la promozione della traduzione e della creazione di contenuti in lingua aymara su Wikipedia [ay].

Per la traduzione di Orbot, Jaqi Aru ha ricevuto l'aiuto per il coordinamento da Localization Lab, una realtà che collabora con le comunità linguistiche di tutto il mondo per rendere disponibile la tecnologia open source per il pubblico locale. Per il Direttore esecutivo Dragana Kaurin, tradurre la tecnologia è una questione di buon senso quanto di diritti linguistici:

Every Internet user needs to worry about protecting themselves online, from protecting their passwords to preventing viruses and securely surfing the web. But talking about digital security can be confusing for a lot of us, and adding a language barrier on top of that can mean preventing people from accessing much-needed technology.

Ogni utente di internet deve preoccuparsi di proteggere se stesso online, dalla protezione delle proprie password alla prevenzione di virus e alla navigazione sicura sul web. Ma parlare di sicurezza digitale può essere fonte di confusione per molti di noi ed aggiungere in più una barriera linguistica può significare impedire alle persone di accedere ad una tecnologia tanto necessaria.

L’aymara [it] è una lingua ufficiale della Bolivia e di alcune zone del Perù ed è parlata nel Cile settentrionale e in Argentina. È una delle poche lingue indigene delle Americhe con più di un milione di utilizzatori – eppure, come molte lingue minoritarie, la sua rappresentazione online è bassa.

Rubén Hilare Quispe, Segretario generale di Jaqi Aru, ha dichiarato a Global Voices [es]:

La gente quieren saber como protegerse en el Internet y, ahora que tenemos esta aplicación en nuestra propia lengua, podemos empezar a enseñarles como usarla

Le persone vogliono sapere come stare al sicuro online e ora che abbiamo questa app nella nostra lingua possiamo iniziare ad insegnare loro come usarla.

La lingua aymara nell'era digitale

Rubén ricorda un tempo in cui parlare la sua lingua natia in classe era proibito. “Alla scuola elementare se parlavamo in aymara venivamo puniti. Tutto doveva essere in spagnolo”.

Molti studi hanno attribuito gli alti tassi di abbandono scolastico nelle comunità rurali della Bolivia negli anni '80 e '90 a politiche aggressive filo-spagnole che alienavano coloro che parlavano le lingue indigene.

Secoli di dominio coloniale spagnolo e politiche che hanno favorito la lingua spagnola, in contesti educativi e istituzionali, hanno portato a comunità indigene severamente emarginate. Ciò ha significato che le lingue indigene sono state “esiliate nella sfera domestica” [es], lasciando molti in imbarazzo a parlare le lingue native in pubblico.

I recenti cambiamenti nel sistema educativo hanno spostato l'attenzione verso la diversità linguistica, ma coloro che parlano le lingue indigene continuano ad affrontare livelli sproporzionati di discriminazione [es] in Bolivia – con gravi conseguenze per le persone che parlano aymara.

Sebbene quasi il 17% dei boliviani si identifichi come di lingua aymara, questa lingua è considerata minacciata, con alcune stime di un calo [es] del 2% ogni anno nel numero di persone che la parlano. 

Jaqi Aru significa “linguaggio del popolo” o “voce del popolo”. Qui i membri di Jaqi Aru traducono in modo collaborativo l'app Orbot in lingua aymara. Foto di Localization Lab. Riprodotta con permesso.

Gli attivisti del linguaggio di Jaqi Aru stanno lavorando duramente per invertire questa tendenza. Per il Direttore esecutivo Edwin Quispe Quispe, parte della motivazione dietro al lavoro dell'organizzazione è basata su domande più profonde di identità, di lingua e di cosa significhi essere membri della comunità di lingua aymara [es]:

Casi en la mayoria de los pensum académico de carerras está introducido lo que es la historia cultural andina. A muchos de nosotros nos genera preguntas sobre la identidad. Nos preguntamos, ¿quiénes somos?¿cuál es nuestra identidad? […] La lengua es nuestra identidad. Si perdemos la lengua, perdmos nuestras tradiciones, nuestra cultura, nuestras historias, nuestros conocimientos ancentrales — perdemos todo.

Quasi tutti gli opuscoli di università e di altri percorsi di studio comprendono un corso sulla cultura e la storia andina. Per molti di noi questo genera domande sulla nostra identità. Ci chiediamo: chi siamo? Cosa è la nostra identità? […] Per noi la lingua è la nostra identità. Se perdiamo la nostra lingua, perdiamo le nostre tradizioni, la nostra cultura, le nostre storie, la nostra conoscenza ancestrale – perdiamo ogni cosa.

Poiché i tassi di diffusione di internet continuano a crescere in diverse parti del mondo sta aumentando anche la domanda di tecnologia disponibile in diverse lingue. C'è una crescente necessità di “localizzazione” ovvero del processo di adattamento dei contenuti alle differenti realtà locali.

Naturalmente le aziende danno la priorità alla localizzazione solo se apporta loro benefici in termini di profitto. Rendere la tecnologia disponibile nelle lingue minoritarie non rispetta quasi mai questo standard lasciando così chi parla lingue come l'aymara relegato alle periferie di internet. Rubén dice [es]:

Depende de que lengua nace una herramienta, entonces es la que tiene el privilegio y las otras lenguas carecen de su prescencia como es el caso de la Aymara

Se uno strumento è sviluppato in una certa lingua, allora a quella lingua viene data priorità. Ciò significa che le altre lingue, come l’ aymara, non sono rappresentate.

Secondo Kaurin, gli sviluppatori di Orbot stanno lavorando duramente per rendere l'accesso linguistico una priorità:

The Guardian Project [developers of Orbot app] is really dedicated to making their apps available in as many languages as possible. We have been coordinating the localization of Orbot for a while, and jumped at the chance to collaborate on an event around the Aymara language.

The Guardian Project [sviluppatori dell'app Orbot] è davvero dedicato a rendere le loro app disponibili in quante più lingue possibile. Abbiamo coordinato per qualche tempo la localizzazione di Orbot e abbiamo poi colto l'occasione per collaborare ad un evento sviluppato intorno alla lingua aymara.

Sicurezza digitale a parte, i membri di Jaqi Aru vedono questa app come un altro modo per assicurarsi che il linguaggio aymara rimanga vivo, cresca e ottenga il suo meritato spazio nel mondo online. Alla domanda su cosa significasse per la sua comunità avere un'app come questa in lingua aymara, Rubén dice [es]:

Hay gente que dice con menosprecio: ¿pero que tienen en Aymara? [Orbot] es una de esas muestras de lo que podemos hacer con la Aymara. La gente ve y dice, “Wow, la Aymara si tiene lugar en las cuestiones tecnológicas”.

Ci sono persone che dicono in modo denigratorio: Cosa c'è in lingua aymara? [Orbot] è uno degli esempi di ciò che possiamo fare in lingua aymara. La gente lo vedrà e dirà “Wow! l'aymara ha un posto nella tecnologia”.

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