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USA: artista nativo dello stato di Ramapough Lenape Nation racconta le storie locali dimenticate

“Nel 2017, i nativi hanno registrato il livello più basso di disoccupazione.” – Foto fornita dall'artista Ótaés e utilizzata con la sua autorizzazione.

Le vite degli indigeni spesso passano inosservate all'opinione pubblica degli Stati Uniti. Ótaés, un artista dello stato di Ramapough Lenape [en, come link seguenti], è deciso a cambiare le cose.

Utilizzando un miscuglio di pennarelli a olio e impasti di grano, il suo lavoro è visibile in tutto il paese ed “è incentrato sul dibattere le ingiustizie a cui deve far fronte la comunità indigena, e mette in luce la storia cancellata o manipolata nel Midwest e nella regione degli Appalachi”, ha detto a Rising Voices.

Lo stato di Ramapough Lenape comprende i territori che oggi sono noti come New York e New Jersey. L'artista attinge, per le sue ricerche, a una serie di risorse che vanno dai documenti archeologici alla storia tramandata oralmente dagli antenati.

Su Instagram (@ndn.o), Ótaés ha pubblicato più di 110 opere d'arte. Ad esempio, questa richiama l'attenzione sul fatto che un terzo dei bambini nativi americani vive in condizioni di povertà:

“Un terzo dei bambini nativi vive in povertà”

I nativi americani sono vittime del più alto indice di povertà, quasi il doppio della media nazionale (e il triplo in alcune zone).

Tramite la sua arte, Ótaés affronta questioni con cui devono fare i conti i nativi americani come l'ineguaglianza nel sistema giuridico, la violenza contro le donne, le malattie mentali e il razzismo.

Alcuni dei suoi messaggi si incentrano sulla storia recente della causa legale intentata dallo stato di Ramapough Lenape contro il colosso automobilistico Ford. Lo stato di Ramapough Lenape ha accusato la compagnia di aver gettato rifiuti pericolosi nelle mine abbandonate del New Jersey, con conseguenze sui loro territori e causando gravi problemi di salute ai residenti:

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Happy birthday, mom

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Testo sul foglio: “Mia madre sarebbe ancora viva se la Ford Motor Company non avesse scaricato 30 milioni di galloni di fango di piombo sulla terra di Ramapough Lenape per due decenni. Mia madre, i miei cugini, la famiglia e i bambini piccoli erano tutti ammalati di malattie e tumori rari. La nostra terra natale era la loro discarica”

Buon compleanno, mamma.

Ótaés spesso, nelle sue opere d'arte, lancia strazianti statistiche sulla vita dei nativi americani per accrescere la consapevolezza delle ingiustizie subite dal suo popolo.

“I nativi hanno l'aspettativa di vita più breve di tutte le razze”

Testo dell'artista sulla rivista: “Avete ucciso i nativi e li avete trasformati in costumi di Halloween.”

Invadere e sterminare nazioni, per poi indossare una parodia irrispettosa della cultura che avete provato a cancellare, è inaccettabile. Non vi permetteremo di trarre profitto dalla nostra identità indigena.

Testo dell'artista sul segnale stradale: “i governi non registrano i casi di donne indigene scomparse o uccise.”

Solo 47 delle più di 570 tribù riconosciute a livello federale sono parte dello scambio statistico/della ricorrenza criminale del Dipartimento della Giustizia. Praticamente il governo degli Stati Uniti non sta raccogliendo informazioni su persone scomparse, omicidi e abusi. Perché? Perché le tribù devono PAGARE (!!!) per essere incluse, e ci sono altre linee guida molto rigorose che le nazioni che cercano di accrescere il bilancio non possono permettersi. Di nuovo, la maggior parte dei crimini commessi a danno dei nativi è opera di non nativi (70-90%) e il governo degli Stati Uniti non ritiene necessario assicurare la sua conoscienza di quanti crimini vengono commessi dai suoi stessi cittadini… #mmiw

Per vedere la raccolta completa delle opere, si può visitare l'account Instagram @ndn.o.

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