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Turismo di Tobago in battuta d'arresto dopo che la catena Sandals si è ritirata da un progetto locale per mega hotel

“Sandals Grande”; fotografia di Chris H, CC BY-NC-ND 2.0.

Se avete trascorso le vacanze ai Caraibi, è possibile che siate stati in uno dei resort Sandals [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], la catena locale di all-inclusive creata dall'imprenditore giamaicano Gordon “Butch” Stewart. Il franchising in piena espansione era in fase di negoziazione con il governo di Trinidad e Tobago per l'apertura di un complesso alberghiero sull'isola di Tobago, quando il 15 gennaio 2019 si è diffusa la notizia dell'annullamento del progetto.

Sebbene le due parti avessero firmato un memorandum d'intesa il 10 ottobre 2017, non era previsto alcun contratto imminente. Secondo Sandals “l'effetto cumulativo delle opinioni negative” riguardo al futuro hotel di oltre 700 camere sarebbe stato il fattore decisivo dell'annullamento.

Il ritiro di Sandals ha deluso le speranze di diversificare l’economia del Paese, grazie alla presenza di un rinomato marchio turistico. L'economia di Trinidad e Tobago dipende ancora fortemente dal settore energetico. La diminuzione delle riserve di petrolio e gas naturale ha spinto il governo a considerare la diversificazione. Al momento attuale, si diffonde il malcontento per la mancanza di una politica efficace e non si risparmiano le accuse.

Non tutti credono alle scuse di Sandals

Numerose discussioni in rete rimettono in questione il pretesto fornito da Sandals, secondo il quale la pubblicità negativa sarebbe stata la causa scatenante del ritiro del progetto. Mariano Browne, ex Ministro delle Finanze, ha commentato così su Facebook:

[…] This talk of [sic] negative publicity is a sham. There are other reasons why talks broke down […] the MOU was poorly structured.

However for political purposes it is useful to lay blame at the door of those who asked sensible questions.

[…] La scusa della pubblicità negativa è una vergogna. Ci sono altre ragioni per l'interruzione degli accordi […] il memorandum era mal formulato.

Ma per ragioni politiche è comodo scaricare la responsabilità su chi ha posto domande appropriate.

Brigitte R. Joseph ha commentato così nel suo stato di Facebook (citato qui previo permesso):

[S]tudy that in reality no company the size of Sandals would care one rat’s ass about the opinions of a couple people on an island if they REALLY wanted the business.

Also please google the following:

• what is gaslighting
• Sandals St. Lucia La Source
• Sandals lawsuits
• Sandals tax exemptions & concessions
• Ecological benefits of Mangrove
• Food Security

In realtà nessuna compagnia delle dimensioni di Sandals si interesserebbe all'opinione di qualche abitante dell'isola se DAVVERO volessero iniziare il progetto.

Cercate su Google:

  • Cosa è il gaslightning
  • Sandals St. Lucia La Source
  • Sandals cause legali
  • Sandals esenzioni fiscali e concessioni
  • Benefici ecologici delle mangrovie
  • Sicurezza alimentare

Sandals ha difeso fermamente il proprio marchio e ha elogiato l'attuale amministrazione, affermando che il governo di Trinidad e Tobago è stato trasparente e di grande aiuto in tutto il processo.

Termini del memorandum

I critici sostengono che l'accordo non ha superato la revisione, in quanto svantaggioso per Trinidad e Tobago. I procedimenti legali avviati dal blogger Afra Raymond hanno costretto il governo a rendere pubblici i termini del memorandum, prima che un contratto fosse ufficialmente firmato.

Il memorandum ha rivelato la mancanza di un investimento per lo sviluppo del resort da parte di Sandals, pur in presenza delle concessioni (in materia di oneri e tasse) normalmente fatte agli imprenditori del settore alberghiero che investono nello sviluppo. Non vi era inoltre alcuna garanzia su una percentuale di manodopera locale.

Il ministro del turismo Randall Mitchell ha ribadito che il memorandum non ha valore legale. Raymond ribatte che vi sono specificate solamente le linee generali dello svolgimento del progetto e che i cittadini hanno il diritto e il dovere di porre domande.

Dopo l'annullamento del progetto, i media e l'opposizione si sono lanciati in critiche feroci. Il primo ministro Keith Rowley ha affermato che il governo ha risposto costantemente alle domande (dall'esatta location proposta per il resort Sandals and Beaches fino alle dimensioni del progetto) nonostante la disinformazione sbandierata dai più. Rowley si è espresso così:

We have lost the opportunity to have a brand that will bring to Tobago the kind of airlift that we wouldn't have had to pay for in the model that we have been using for the last decades.

Abbiamo perso l'opportunità di ospitare un marchio che darebbe a Tobago la spinta che ci avrebbe permesso di non pagare caro per il modello usato negli ultimi dieci anni.

Un precedente con altri hotel?

Il governo sperava che Sandals avrebbe portato “un miglioramento nel Paese sotto vari aspetti”. I sostenitori del progetto affermano che il modello è stato precedentemente realizzato all’ Hilton Trinidad and Conference Centre e all’ Hyatt Regency.  Rene Charles ha affermato su Facebook:

Both these hotels are government owned but managed by foreign entities in the case of the Hyatt I have yet to receive a note saying that they were [a] loss making entity. Hilton […] have [been] playing catch up now but over time and further upgrade works and they will be placing cash into the coffers. So we do know that we can make money out of a hotel investment.

Entrambi gli hotel sono di proprietà dello stato, ma dati in gestione a compagnie straniere. Per quanto riguarda l’ Hyatt, non ho ricevuto informazioni su eventuali perdite. L'Hilton […] sta recuperando ed è in fase di riorganizzazione; porteranno entrate nelle casse dello Stato. Sappiamo dunque che possiamo ricavare profitto dall'investimento nel settore.

Raymond sostiene che il successo dell’ Hyatt e dell’ Hilton sia discutibile, in quanto non ci sono dati disponibili sulla performance finanziaria. Charles ha negato che il progetto di Sandals potesse costare ai cittadini 7-8 miliardi di dollari locali (tra gli 1 e 2 miliardi di dollari americani) e afferma che, nonostante le difficoltà, i due hotel precedenti costituiscono un precedente positivo. Tobago dovrebbe sostenere uno sviluppo considerevole dei servizi e delle infrastrutture per realizzare le potenzialità del settore turistico nella nuova economia.

Location, location, location

Nonostante questo e il discorso rassicurante del Primo Ministro, l’area designata per il progetto ha sollevato le accuse degli ambientalisti. Da un punto di vista ambientale, considerano inaccettabile la costruzione dell'albergo nelle zone statali di Buccoo e Golden Grove, aree ricche di mangrovie non lontane da Bucco Reef. Il gruppo Fishermen and Friends of the Sea (FFOS) ha definito la decisione di Sandals una “vittoria” per l'ambiente.

Development of our country is always welcomed — but must conform to the laws of our country. Sustainable development is the key to striking a balance between economic development and ecological justice.

Our Buccoo Reef is temporarily saved. Now is the right time to give Buccoo additional protection. Make Buccoo an Environmentally Sensitive Area.

Lo sviluppo del nostro Paese è il benvenuto, ma deve essere conforme alle leggi. Lo sviluppo sostenibile è la chiave per stabilire l'equilibrio tra la crescita economica e l'ecologia.

Per adesso Buccoo Reef è in salvo. È il momento di fornire ulteriore protezione a Buccoo, rendendola un'area naturale protetta.

Anche la pagina Facebook “Save No Man's Land” ha contestato la scelta della location designata alla costruzione dell'hotel. Senza considerare l’impatto ambientale, il sito è attraversato da una faglia che aumenterebbe esponenzialmente il costo di costruzione.

Solo chi ha preso parte alle trattative può conoscere le vere ragioni dalla decisione. Data la situazione, entrambe le parti in causa sono accusate di avere interessi politici. Chi aveva interessi nel settore turistico manda giù il disappunto e attende.

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