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Dijaawa Wotunnöi: un cortometraggio animato per rivitalizzare la lingua yekuana

Categorie: America Latina, Venezuela, Arte & Cultura, Citizen Media, Indigeni, Letteratura, Linguaggi
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Screenshot del film d'animazione, da YouTube.

Dijaawa Wotunnöi è un mito ancestrale e proprietà intellettuale degli Yekuana [2] [it], un popolo indigeno dell'America Latina. Saúl Kuyujani López ne ha fatto un cortometraggio animato dopo aver documentato e trascritto il mito raccontato dalla comunità di Santa María de Erebato, situata sulle rive del fiume Caura (Alto Caura) nello stato di Bolivar, in Venezuela.

Il mito spiega come il popolo yekuana si consideri discendente dei pipistrelli. Parte della spiegazione risiede nella storia di Kawashidi, un uomo yekuana la cui sposa viene uccisa da uno spirito malvagio, Dijaawa, che lo pone di fronte a diverse sfide, mettendo alla prova la sua intelligenza.

Il cartone animato di Dijaawa Wotunnöi [1] [in yekuana con sottotitoli in spagnolo] è stato il risultato di un processo di lavoro interculturale e bilingue che ha dato uno sbocco audiovisivo a un mito che è rimasto per migliaia di anni nella storia del popolo Yekuana. Secondo il censimento del 2011, sono 7997 gli Yekuana che vivono negli stati di Amazonas e Bolivar, in Venezuela.

L'Atlante interattivo delle lingue in pericolo nel mondo, stilato dall'UNESCO, classifica [3] [es, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] lo yekuana come una lingua vulnerabile. Gli insegnanti di Yekuana affermano che la maggior parte dei genitori non ritiene importante trasmettere la propria lingua alle generazioni future. Molti portano i loro figli in città, in modo che possano imparare a parlare bene lo spagnolo. Di conseguenza, i piccoli perdono la lingua nativa della famiglia.

Per questo motivo, l'adattamento animato di Dijaawa Wotunnöi si pone come obiettivo quello di preservare gli aspetti orali della lingua yekuana attraverso il formato audiovisivo.

Il corto è stato girato completamente in lingua yekuana con sottotitoli in spagnolo. Diversi membri della comunità yekuana hanno partecipato al progetto come traduttori e ricercatori, e prestando anche la loro voce ai personaggi.

L'autrice di questo articolo ha fatto parte del team di produzione.

Il corto è stato prodotto dallo Studio Creaser Creative in collaborazione con l’Organizzazione Indigena del bacino di Cayu Kuyujani [4] e l'Humboldt Forum. L'anteprima è avvenuta nel luglio 2017, presso l'Humboldt Forum di Berlino, in Germania.

Il cortometraggio è stato selezionato dal programma ufficiale del 13° Festival Internazionale del Cinema e della Comunicazione delle Popolazioni Indigene/Native (FICMAYAB’), tenutosi in Guatemala nell'ottobre 2018. La prima nazionale si è tenuta al Festival del Cinema Autoctono del Venezuela, nel novembre 2018.