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Cosa è cambiato per il popolo macedone dopo che il Paese ha cambiato nome in Repubblica di Macedonia del Nord

Il 12 febbraio 2019 si è tenuta la cerimonia di innalzamento della bandiera NATO davanti al Governo della Repubblica di Macedonia del Nord. Sullo sfondo: Il giorno prima è stato rimosso dalla facciata il vecchio nome dell’istituzione. Foto del Governo della Repubblica di Macedonia del Nord, di pubblico dominio.

L'11 gennaio 2019, il parlamento della Macedonia del Nord ha approvato le modifiche costituzionali che hanno cambiato il nome del paese in Repubblica di Macedonia del Nord, ponendo finalmente fine ad una disputa durata 27 anni con la Grecia [it], che ha una propria regione chiamata Macedonia.

Nel giugno del 2018, è stato firmato l’emendamento sancito dalla legge nazionale, l'Accordo di Prespa [it], mediato dall'ONU tra il Primo Ministro greco Alexis Tsipras e la controparte macedone Zoran Zaev. Entrambi sono stati nominati [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] al Premio Nobel per la Pace di quest’anno per aver posto fine a uno dei più antichi conflitti “freddi” attivi in Europa.

Il cambiamento è stato un passo cruciale nel cammino della Repubblica di Macedonia settentrionale verso l'adesione all'Unione europea e alla NATO, poiché la Grecia, in precedenza, aveva posto il veto a causa della questione del nome.

Ad ogni modo, questo passo non solo ha trasformato le relazioni internazionali del paese balcanico, ma ha anche introdotto molti cambiamenti che riguardano la vita quotidiana del suo popolo.

Dal 12 febbraio, quando il nuovo nome è diventato ufficiale, i nomi degli enti governativi, i siti web, i cartelli stradali e le iscrizioni sugli edifici pubblici sono stati sostituiti, o lo saranno a breve.

Simbolicamente, il cartello stradale sul confine greco è stato il primo ad essere modificato con il nuovo nome. Altre modifiche, invece, dovranno sostenere costi considerevoli e sono ancora in sospeso. Tra queste è inclusa la targa sull'edificio principale del Governo. L’11 febbraio è stata rimossa l’insegna originale, con le parole “Governo della Repubblica di Macedonia”, nell’attesa dell’arrivo di quella nuova.

Per i cittadini di entrambi i lati del confine, un vantaggio del miglioramento delle politiche di vicinato è il ripristino di un collegamento aereo tra Skopje e Atene dopo più di dieci anni. Infatti, il primo novembre 2018 è stato attivato il collegamento aereo tra le due capitali.

Prima: Il 10 febbraio, l'edificio della sede del governo con le parole “Governo della Repubblica di Macedonia”, in cirillico macedone. Il giorno successivo, sono state rimosse per essere sostituite con il nuovo nome costituzionale del paese. Foto di Global Voices, CC-BY

Modifiche dei documenti personali e degli adesivi per le auto

L'Accordo di Prespa prevede che, entro i prossimi cinque anni, i documenti personali dei cittadini della Repubblica di Macedonia del Nord saranno modificati.

Documenti come passaporti, carte d'identità o targhe automobilistiche, saranno comunque validi durante questo periodo e la loro sostituzione sarà graduale. Nel caso in cui i documenti di alcuni cittadini scadano in questo periodo di tempo, gli stessi ne otterranno di nuovi, con il nuovo nome, ogni volta che li rinnovaranno.

Nel frattempo, gli agenti di polizia di frontiera hanno iniziato ad apporre un timbro sui passaporti macedoni che recita: “Questo passaporto è di proprietà della Repubblica di Macedonia del Nord”. Si tratta di una misura temporanea, mentre i passaporti riportanti il vecchio nome sono ancora validi.

Anche i codici della Macedonia settentrionale per le targhe passeranno da MK a NM o NMK, e le autorità di frontiera hanno iniziato ad applicare adesivi “NMK” sulle targhe sopra il vecchio campo MK.

Una concessione fatta dall'Accordo di Prespa è il codice del paese per scopi diversi dalle targhe, come il dominio internet di primo livello, che rimarrà MK e MKD, come ufficialmente assegnato dall'International Organization for Standardization (ISO).

La copertina interna di un passaporto macedone con un timbro che indica il nuovo nome del paese in tre lingue (macedone, inglese e francese). Sotto, un foglio ormai obsoleto che le autorità greche hanno utilizzato per timbrare l'ingresso e l'uscita dei visitatori macedoni al posto del passaporto. Foto di Global Voices, CC-BY

Cambiamenti in Grecia

Anche la Grecia, in seguito alla firma dell’accordo, ha introdotto alcuni cambiamenti, tra cui il riconoscimento dei passaporti della Macedonia del Nord.

Fino al febbraio 2019, i visitatori macedoni in Grecia dovevano compilare un foglio scritto in greco e inglese che serviva come una sorta di passaporto sostitutivo, un documento che la polizia di frontiera avrebbe timbrato in modo da non avere a che fare con i passaporti con il nome di “Repubblica di Macedonia”. Mentre si trovavano in territorio greco, i viaggiatori dovevano portare sempre con loro quel pezzo di carta.

Dopo l'accordo di Prespa, le autorità greche hanno anche smesso di apporre adesivi sulle auto dei cittadini macedoni che entrano in Grecia sui quali vi era scritto, in greco e inglese, che il paese è stato “riconosciuto dalla Grecia come FYROM”. L'acronimo sta per “ex Repubblica jugoslava di Macedonia”, che era il modo in cui, fin dagli anni '90, l'ONU si riferiva alla Macedonia settentrionale, mentre una soluzione alla controversia era in corso.

Nel 2012, questa è stata considerata una provocazione umiliante dalle autorità macedoni e dai turisti macedoni in visita in Grecia, che la consideravano un'inutile vessazione politica mentre investivano denaro nell'economia greca.

Non è cambiato nulla per i cittadini greci che si recano nella Macedonia del Nord. I loro passaporti sono sempre stati riconosciuti dalle autorità macedoni, che inoltre non hanno apposto alcun adesivo sulle loro auto quando visitavano il loro vicino centro-settentrionale.

I molteplici usi del termine “Macedone”

 Risolvere un conflitto generazionale con un compromesso è stato considerato rivoluzionario per i Balcani, una regione in cui i principi nazionalisti [it] dominano ancora gran parte della politica interna e regionale.

Subito dopo la firma, il governo macedone ha pubblicato l'intero accordo per mitigare i timori che questo metta in pericolo l'identità etnica macedone. Contemporaneamente, il governo greco ha fatto la stessa cosa.

L'accordo stabilisce che il termine “Macedone” ha significati diversi per persone diverse, e nessuna delle parti firmatarie ha un diritto esclusivo al suo uso, né può vietare all'altra parte di usarlo nel loro particolare contesto.

Pertanto, i greci possono continuare ad usarlo nel contesto della storia dell'antica Grecia e nel senso contemporaneo della loro regione settentrionale, mentre i macedoni lo usano per designare la loro moderna identità etnica e la loro lingua [it], che fa parte del ramo slavo della famiglia indoeuropea. Circa il 64% della popolazione della Macedonia settentrionale è di etnia macedone[it].

Questo è l‘insieme delle linee guida per i media pubblicate dal Ministero degli Affari Esteri sull'uso ufficiale dei termini basati sulle stipulazioni dell'Accordo di Prespa:

The official name of the country: “Republic of North Macedonia”; Short name: “North Macedonia”.

  • Nationality (citizenship): Macedonian/citizen of the Republic of North Macedonia.
  • Official language: “Macedonian language”.
  • Country codes: MK and MKD.
  • The adjective “Macedonian” is to be used when relating to ethnic and cultural identity of the people, our language, history, culture, heritage, territory and other attributes. Such terms in this context are distinctly different from those used and related to the region of Macedonia in Greece

Correct examples: Macedonian ethnic identity; Macedonian language; Macedonian culture; Macedonian territory; Macedonian people; Macedonian history, Macedonian mountains; Macedonian literature; the Macedonian Cyrillic alphabet; Macedonian food; Macedonian churches etc.

Incorrect: Other adjectival references, including “North Macedonian”, “Northern Macedonian”, “N.  Macedonian” and “NorthMacedonian”, should not be used. 

Il nome ufficiale del paese: “Repubblica di Macedonia del Nord”; Nome breve: “Macedonia del Nord”.

  • Nazionalità (cittadinanza): Macedone/cittadino della Repubblica di Macedonia del Nord.
  • Lingua ufficiale: “Lingua macedone”.
  • Codici dei paesi: MK e MKD.
  • L'aggettivo “macedone” deve essere usato quando si riferisce all'identità etnica e culturale del popolo, alla nostra lingua, storia, cultura, patrimonio, territorio e altri attributi. Tali termini in questo contesto sono nettamente diversi da quelli usati e relativi alla regione della Macedonia in Grecia.

Esempi corretti: Identità etnica macedone; lingua macedone; cultura macedone; territorio macedone; popolo macedone; storia macedone, montagne macedoni; letteratura macedone; alfabeto cirillico macedone; cibo macedone; chiese macedoni, ecc.

Incorretto: Altri riferimenti aggettivi, tra cui “macedone del nord”, “macedone settentrionale”, “N. macedone” e “macedone settentrionale”, non dovrebbero essere usati.

Nel frattempo, le relazioni tra i due paesi hanno raggiunto a un livello di amicizia senza precedenti.

La recente dichiarazione del Primo Ministro greco Tsipras, che esorta l'Unione europea ad avviare a giugno i negoziati di adesione con la Macedonia settentrionale, sarebbe stata impensabile solo un anno fa.

Il processo di negoziazione dell'UE costringerà la Macedonia del Nord a innalzare i propri standard non solo in senso formale, ad esempio adeguando il proprio sistema giuridico, ma anche praticamente risolvendo problemi endemici che incidono sulla qualità della vita delle persone, come l'inquinamento dilagante e l'impunità alla corruzione.

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