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La Nigeria piange la scomparsa di Pius Adesanmi, accademico postcoloniale e intellettuale pubblico

Una foto del professore Pius Adesanmi che ha perso la vita nello schianto del volo 302 dell'Ethiopian Airlines il 10 marzo 2019.

La morte arriva a risuonare

come una scarpa senza piede,

un vestito senza uomo…

— Pablo Neruda

Pius Adesanmi [en, come i link seguenti], professore, poeta, editorialista e critico letterario canadese nato in Nigeria, era uno dei 157 passeggeri a bordo del Boeing 737 MAX 8 dell'Ethiopian Airlines precipitato il 10 marzo 2019 appena fuori dalla capitale etiope, Addis Abeba, senza alcun sopravvisuto. Adesanmi stava raggiungendo Nairobi, Kenya, in veste di oratore ospite al Consiglio economico, sociale e culturale dell'Unione Africana.

Adesanmi aveva iniziato a lavorare presso la Carleton University di Ottawa, Canada, nel 2006 come professore di letteratura e studi africani e fino alla sua morte aveva ricoperto il ruolo di direttore dell'Istituto di Studi Africani della Carleton University.

Screenshot dell'ultimo post di Facebook di Pius Adesanmi.

A luglio dell'anno scorso, Adesanmi era sopravvissuto a un incidente automobilistico mentre si trovava in Nigeria. A SaharaReporters aveva raccontato: “Sono sopravvissuto per miracolo. Sono quasi morto dissanguato. No ho ricevuto soccorso per più di quattro ore.”

Il suo ultimo post su Facebook si è rivelato profetico: “Se prendo le ali dell’alba e vo a dimorare all’estremità del mare, anche quivi mi condurrà la tua mano, e la tua destra mi afferrerà — Salmo 139:9-10.”

Adesanmi, uno degli intellettuali più raffinati della Nigeria, o meglio, di tutta l'Africa, inizia il suo percorso accademico presso la Nigeria University a Ilorin, nello Stato di Kwara, dove si laurea con lode in francese nel 1992. Successivamente si trasferisce all'Università di Ibadan per una laurea magistrale in francese (1998) e all'Università della British Columbia per un dottorato in studi francesi (2002).

Il suo amore per il francese risale alla sua infanzia quando nel 1978 suo padre viene nominato preside del Saint Augustine’s College — un illustre istituto scolastico cattolico a Kabba, vecchio Stato di Kwara.

La maggior parte dei missionari cattolici proveniva dal Quebec, la provincia francofona del Canada. Secondo Adesanmi: “Questi preti individuarono la mia attitudine per le lingue e l'apprendimento, tant'è che andai a vivere da loro come chierichetto. … La lingua che parlavano era il francese e quello fu l'inizio del mio percorso nel mondo francofono. …”

Il professor Adesanmi è stato un illustre accademico in studi postcoloniali. Il suo libro, “You’re Not a Country, Africa,” (“Tu non sei un Paese, Africa”) si è aggiudicato il premio inaugurale Penguin 2010 dedicato agli scrittori africani nella sezione saggistica. Si è occupato con successo della storia politica della Nigeria attraverso le sue rubriche settimanali — affronto ai potenti e voce perseverante di dure e amare verità sul potere. Adesanmi non ha risparmiato nessuno.

Adesanmi ha colmato il gap tra letteratura e discorso politico nel suo libro “Naija No Dey Carry Last” (2015). Questa raccolta di saggi è traboccante di “domande sulle quali tutti i nigeriani dovrebbero riflettere per porre fine al susseguirsi di orrori nella storia nigeriana,” spiega Echezonnachukwu Ndukain. Ha utilizzato “la satira per creare una coscienza politica e una memoria nazionale,” dichiara lo scrittore Udo Okoronkwo-Chukwu.

In qualità di intellettuale pubblico, Adesanmi aveva l'innata capacità di porre la scrittura accademica e creativa al servizio del bene comune. Ha usato tutti i social media — Facebook, Twitter (@pius_adesanmi) e la sua rubrica giornalistica — per affrontare le problematiche riguardanti il torbido contesto socio politico nigeriano.

I nigeriani piangono la morte del Professor Adesanmi con pensieri e ricordi che scorrono su Twitter:

Avrebbe potuto saperlo? Una mente raffinata come uno zaffiro e pura come un cristallo. Posso dire con orgoglio di averlo conosciuto (era un mio studente durante la laurea triennale) e piango la scomparsa di questa pietra preziosa! Jee nke oma!

Ora capisco perché gli uomini escono a bere e pagano per cercare calore in strani luoghi. Perché se piangiamo, se piangiamo, i più anziani ci biasimano. Oh Pius, piangerti è un tabù, avrei dovuto farlo per primo. Ragazzo, dov'è il mio drink? Non posso farlo da sobrio. Mi rivolgo ai miei avi, che cosa abbiamo fatto?

I seguenti scrittori, intellettuali e ammiratori di Pius Adesanmi hanno condiviso i loro tributi in esclusiva per Global Voices:

‘La sua saggezza era amabile tanto quanto il suo umorismo. Il suo sarcasmo non ha risparmiato nessuno!’

He was a scholar whose intellection was informed by a deep humanism and a strong belief that the human condition was capable of improvement through the application of reason and the pursuit of balance. His wit was endearing as was his humour. His sarcasm spared no one! A big loss. —Noel Ihebuzor, former Assistant Representative, UNICEF Nigeria

Era un intellettuale il cui ingegno scaturiva da un profondo umanismo e dalla grande convinzione che l'umanità fosse in grado di migliorare la propria condizione mediante l'utilizzo della ragione e la ricerca dell'equilibrio. La sua saggezza era amabile tanto quanto il suo umorismo. Il suo sarcasmo non ha risparmiato nessuno! Una grande perdita. — Noel Ihebuzor, ex assistente rappresentante, UNICEF Nigeria

È difficile parlae di Pius al passato.’

A towering intellectual with a mind that cut through issues like a scalpel who still remained curious about the issues of a younger would-be thinker, he inspired and supported me with kindness and warmth. It breaks my heart to have to come to terms with this loss. I remember … our meetings in Abuja and online — in Cyberia as he called it. It is his intellectual curiosity and dexterity with ideas, applying them in a way that have no doubt about his innate moral force — lost now so early — that brings tears to my eyes … Rest well, oga Pius. – Richard Ali, poet and publisher, Nigeria 

Un intellettuale di spicco con una mente che sezionava i problemi come un bisturi, che ha sempre dimostrato la stessa curiosità di un giovane pensatore riguardo ai problemi, mi ha ispirato e sostenuto con gentilezza e calore. Mi spezza il cuore dover accettare la sua perdita. Mi ricordo… i nostri incontri ad Abuja e in rete — Cyberia, come la definiva lui. La sua curiosità e destrezza intellettuale ricche di idee, applicate in un modo che non mette in discussione la sua innata forza morale — ormai tutto perduto così presto — mi fanno venire le lacrime agli occhi… Riposa in pace, oga Pius. – Richard Ali, poeta e editore, Nigeria 

‘Pius se n'è andato e non tornerà più. Che tu possa trovare la tua strada verso casa, aburo.’

He came from my mum's village and may have been a cousin or so. I never tried to find out. We rarely agreed, as I always differed on basics with academics [who] left [Nigeria] and [I] felt there was nothing to be gained from [Nigeria] anymore … but if [Pius] spoke that way, he certainly never acted it. … [He always contributed by returning time and again and sometimes at his expense to contribute to discourse and training … My heart breaks for his aged mother whom he loved unashamedly. His wife and daughter Tishe, whose conversations were fodder for many of his write-ups as [Tishe] grew in the public domain. From his writings, I gleaned they had just moved house. They were settling in nicely. But Pius walked out and will not be back. Sigh. May you find your way home, aburo [younger brother]. — Dr. Adenike Olatunji-Akioye, Sub Dean, Faculty of Veterinary Medicine, University of Ibadan 

Proveniva dalla stesso villaggio di mia madre, forse eravamo cugini o giù di lì. Non ho mai provato a scoprirlo. Raramente andavamo d'accordo, ho sempre avuto opinioni discordanti con gli accademici che hanno lasciato la Nigeria e credevo che questo Paese non avesse più nulla da dare … ma se Pius affermava certe cose, sicuramente non le ha mai fatte. …Ha sempre dato il suo contributo tornando più e più volte, alcune volte anche a sue spese, per partecipare a corsi e dibattiti …Mi si spezza il cuore se penso alla sua anziana madre che lo amava incondizionatamente. Sua moglie e sua figlia Tishe, le cui conversazioni ispiravano molti dei suoi articoli man mano che [Tishe] cresceva nel dominio pubblico. Dai suoi scritti avevo appreso che avevano appena cambiato casa. Si erano ambientati bene. Ma Pius se n'è andato e non tornerà più. Sigh. Che tu possa trovare la tua strada verso casa, aburo (fratello minore). — Dr. Adenike Olatunji-Akioye, vice direttore della facoltà di medicina veterinaria, Università di Ibadan 

‘Un rappresentante di spicco del fermento intellettuale di Ibadan …’

Pius Adesanmi — scholar, thinker and poet — made several valuable contributions to African and world discourses. I knew him from his days as a postgraduate student at the University of Ibadan in the mid '90s. He was a very visible member of the intellectual ferment in Ibadan at the time and a student of Harry Garuba. … From the days of Krazitivity, a Yahoo listserve of Nigerian writers spread across the world, to the emergence of Facebook and Twitter, Pius made many thoughtful and polemical interventions. His demise at the prime of life is a great shock indeed. Pius entered into African and World arguments armed with an arsenal of really sophisticated tools and we are going to miss his acuity and the access he gave the African public to a wealth of ideas which never even once succumbed to the agenda of colonialists. — Tade Ipadeola, poet and 2013 winner of Nigeria Prize for Literature

Pius Adesanmi — accademico, pensatore e poeta — ha dato un grande contributo ai dibattiti internazionali e sul continente africano. Lo conoscevo sin da quando era uno studente all'Università di Ibadan a metà degli anni '90. All'epoca era un rappresentante di spicco del fermento intellettuale di Ibadan e uno studente di Harry Garuba. … Fin dai tempi di Krazitivity, una lista di contatti di Yahoo di scrittori nigeriani nel mondo, fino ad arrivare alla diffusione di Facebook e Twitter, Pius ha rilasciato molti interventi calibrati e controversi. La sua scomparsa all'apice della sua carriera è stato davvero un duro colpo. Pius si è insinuato nei dibattiti africani e internazionali con un arsenale di armi sofisticate, ci mancheranno la sua arguzia e la ricchezza di idee, che aveva reso disponibili al pubblico africano e mai entrate a far parte dell'agenda dei colonialisti.— Tade Ipadeola, poeta e vincitore del Premio per la letteratura nigeriana del 2013

‘Il suo messaggio era semplice: l'Africa aveva bisogno di una nuova generazione di giovani accademici attivi e determinati.

His concern about African scholarship was second to none. His message was simple: Africa needed a new set of young, vibrant and determined academic scholars. He did everything to ensure that the next generation of academic intellectuals did not fall into the same issues faced by scholars within the continent. … He understood the African academic terrain, perfectly. Interestingly, he knew a bit about everything. His global views on issues coupled with wide experience assisted him greatly when advising young scholars from several disciplines within and outside the African continent. Egbon (elder brother), in you, I saw hope for the future, In you I saw possibilities, in you I drew strength and courage. You fought for Africa, and died in Africa. Rest on, my intellectual soldier! — Daniel Nwogwugwu, Bowen University, Iwo 

La sua preoccupazione in merito all'istruzione in Africa era seconda a nessuno. Il suo messaggio era semplice: l'Africa aveva bisogno di una nuova generazione di giovani accademici attivi e determinati. Ha fatto tutto il possibile perché la futura generazione di intellettuali non dovesse affrontare le stesse difficoltà degli accademici del continente. …Aveva compreso il settore accademico africano alla perfezione. Curiosamente, ne sapeva un po’ di tutto. La sua visione globale sui problemi, unita alla sua grande esperienza, lo aiutavano molto nel suo ruolo di mentore dei giovani accademici di discipline diverse, sia in Africa che fuori dal continente. Egbon (fratello maggiore), in te vedevo la speranza per il futuro. In te vedevo delle possibilità, da te traevo forza e coraggio. Hai lottato per l'Africa, sei morto in Africa. Qui riposi, oh mio soldato intellettuale! — Daniel Nwogwugwu, Università di Bowen, Iwo 

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