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Il politico e stella del pop ugandese Bobi Wine scrive una canzone sulla violenza della polizia durante i domicialiari

“Prima di diventare soldato o poliziotto, eri un cittadino comune e ordinario”. Schermata del video ufficiale del motivo di ‘Afande’ di Bobi Wine da YouTube.

Non è stato un fine settimana di Pasqua felice e di festeggiamenti per il parlamentare, musicista e attivista ugandese Robert Kyagulanyi [it], conosciuto come Bobi Wine.

Il suo festival annuale in spiaggia del lunedì di Pasqua, che si tiene a One Love Beach Busaabala, a 12 chilometri da Kampala, la capitale ugandese, è stato provvisoriamente approvato dalla polizia. In seguito, è stato cancellato due giorni prima dello svolgimento.

La polizia ha recintato la zona proibendo l’accesso a chiunque, incluso Bobi Wine, il proprietario.

Nelle prime ore di lunedì 22 aprile 2019, Bobi Wine è stato arrestato mentre si recava al ritrovo per una conferenza stampa, per spiegare le ragioni della polizia in merito all’annullamento del concerto.

La polizia ha rotto il finestrino dell’auto di Bobi Wine e ha usato spray al peperoncino per estrarlo dal veicolo, dato che insisteva di non aver infranto nessuna legge.

Questo video mostra l’arresto di Bobi Wine dopo che la polizia ha fatto irruzione nella sua auto mentre si dirigeva alla conferenza stampa. Gli agenti hanno anche disperso la folla con idranti e gas lacrimogeno:

Il documento emesso dalla polizia, con le ragioni dell’annullamento del concerto, riferisce che già in precedenza Bobi Wine non aveva rispettato le regole imposte dalla polizia ugandese, e che gli agenzi non potevano garantire una sicurezza adeguata ai partecipanti e a coloro che vivono nei pressi del ritrovo della spiaggia.

Parte del documento di annullamento della polizia pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook di Bobi Wine.

In seguito all’arresto, Bobi Wine è rimasto agli arresti domiciliari e in questo periodo ha composto una canzone poliglotta sulla violenza della polizia.

Nell’improvvisato studio casalingo, ha scritto una lettera sulla necessità di lottare per un miglior trattamento da parte della polizia che, a suo avviso, lo ha trattato in modo brutale e ingiusto. La canzone include anche una delle frasi più famose di Bobi Wine: “Non combatto con te, combatto per te” [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]:

Ho utilizzato questi ultimi due giorni degli arresti domiciliari per comporre una canzone che dedico ora agli uomini e alle donne in uniforme. Siamo grati per i sacrifici che compiono per mantenere al sicuro il nostro paese e li imploriamo di smettere di violare i diritti dei cittadini.

Di seguito, il video della canzone afrobeat “Afande”, termine swahili che significa “poliziotto”. Il video include tagli di diverse scene di violenza da parte della polizia con materiale registrato in casa di Bobi Wine dove era confinato. Il video ha ricevuto 299.000 visualizzazioni in quattro giorni e ha fatto tendenza su YouTube in Uganda:

La canzone inizia in inglese:

Why beat me, there is no difference between me and you! / Why kick me yet I have no problem with you? / Before you became a soldier or police officer, you were an ordinary citizen / Before you hurt me, listen to my cry.

Perché mi colpisci? Non c’è differenza tra te e me! / Perché mi calpesti se non ho problemi con te? / Prima di diventare soldato o poliziotto eri un cittadino comune e ordinario / Prima di ferirmi, ascolta il mio pianto.

Negli ultimi tre anni sono stati cancellati 124 concerti con Bobi Wine, e la polizia ha riferito inosservanza dei requisiti in alcuni casi e mancata richiesta di autorizzazione in altri.

Nel 2018, il concerto inaugurale di Bobi Wine è stato cancellato diverse volte prima di cambiare sede dallo Stato Nazionale di Namboole, con una capacità di 60.000 spettatori, allo scenario della spiaggia One Love Beach Busaabala che ospita circa 30.000 persone. Al concerto del 2018, Bobi Wine ha parlato di politica – argomento che la polizia gli chiede sempre di evitare durante i suoi concerti.

Su Twitter l’utente ugandese Stotrixbaxx sostiene che la polizia abbia terminato le scuse nel tentativo di annullare il concerto di Bobi Wine:

La polizia pretende che crediamo che lo stesso Bobi Wine, che ha rispettato le regole la volta scorsa nel concerto di Kyarenga in Busabala, si sia rifiutato di seguire le stesse regole oggi.

La polizia gioca molto! Caspita!!!

Joel Ssenyonyi, giornalista di NTV e attivista ugandese, si chiede il motivo per cui la polizia abbia utilizzato uno schieramento così grande per fermare il concerto di Bobi Wine e non abbia utilizzato questa stessa forza per mettere in sicurezza il concerto.

Osservo il forte spiegamento poliziesco e militare a One Love Beach Busabala e mi chiedo perché non lo abbiano schierato come sicurezza per il concerto, considerando che la polizia sostiene di aver annullato il concerto perché Bobi Wine non ha fornito un’adeguata sicurezza agli spettatori!

Nuove leggi di controllo dell’espressione artistica

Un nuovo progetto di legge in Uganda cerca di regolare le operazioni del settore musicale, con un registro statale obbligatorio per tutti gli artisti e un’autorizzazione per apparire negli spettacoli al di fuori del paese.

In qualità di politico dell’opposizione, Bobi Wine si è servito del suo ruolo di musicista per promuovere messaggi di pace, unità e trasformazione, con particolare attenzione alle ingiuste tasse sui social media [it], in vigore dal 2018.

Con questo progetto, il Governo può controllare come si comporta Bobi Wine fuori dall’Uganda, danneggiando la sua carriera musicale – e riducendo la sua influenza sociale.

Watchdog Uganda ha sintetizzato [en] il contenuto del progetto di legge, sottolineando quanto segue:

  1. Every artist shall need a license to operate in Uganda.
  2. It’s illegal to practice public entertainment when you have no license from the Ministry of Labor.
  3. No artist will perform abroad unless you have permission from the ministry.
  4. Any artist who performs abroad without a license shall be disqualified as an artist for a year.
  5. There shall be a censorship board to filter entertainment content and ensure discipline among the artists.
  1. Tutti gli artisti hanno bisogno di una licenza per lavorare in Uganda.
  2. È illegale fare intrattenimento pubblico se non si è in possesso della licenza del Ministero del Lavoro.
  3. Gli artisti lavoreranno all’estero solo con l’autorizzazione del ministero.
  4. Tutti gli artisti che lavorano all’estero senza autorizzazione saranno sospesi come artisti per un anno.
  5. Verrà nominato un organo di censura, al fine di filtrare il contenuto dell’intrattenimento e garantire la disciplina tra gli artisti.

Nel 2013 è stato approvato e convertito in legge il progetto di legge sulla gestione dell'ordine pubblico [en], secondo il quale l'ispettore generale della polizia (IGP) ha facoltà di regolare riunioni politiche, manifestazioni e cortei.

Nella maggior parte dei casi, la polizia utilizza la stessa legge per impedire riunioni politiche.

L'opposizione sostiene che l'IGP non risponde alle richieste di manifestazioni pacifiche e che, per questo motivo, molte manifestazioni vengono disperse con gas lacrimogeno, proiettili e colpi delle forze armate.

Alcuni leader dell'opposizione, incluso Bobi Wine, sono entrati in carcere per manifestare senza l'autorizzazione dell'IGP.

Che cosa accadrà a Bobi Wine?

Il 29 aprile, una settimana dopo esser stato sottoposto agli arresti domiciliari, Bobi Wine ha cercato di recarsi al dipartimento per le indagini penali per fare una dichiarazione sul concerto di Pasqua, ma la polizia lo ha arrestato di nuovo.

La polizia ha citato Bobi Wine in tribunale con vecchie accuse di organizzazione di manifestazioni illegali [es] contro la tassa sui social media nel 2018.

È rimasto nel carcere di Luzira dopo che la polizia gli ha negato la libertà su cauzione, provocando diverse manifestazioni a Kampala come protesta al suo arresto.

Il 2 maggio gli è stata concessa la libertà su cauzione in seguito a un'udienza in teleconferenza [en] tra Bobi Wine in carcere e il tribunale di Kampala.

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