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“La fine di un’era”: muore Edward Seaga, l’ex-primo ministro della Giamaica

L'ex-primo ministro giamaicano Edwar Seaga è morto il 28 maggio 2019. Fermo immagine da un video YouTube intitolato “PICTURE THIS: Remembering Edward Seaga” [“IMMAGINATE QUESTO: Ricordando Edward Seaga”], pubblicato sul canale del quotidiano ‘the Jamaica Gleaner’.

Il 28 maggio 2019, nel giorno del suo 89esimo compleanno, Edward Seaga, uno dei più influenti leader politici della storia post-coloniale giamaicana, è morto [en, come i link successivi salvo diversa indicazione] in un letto d’ospedale a Miami, in Florida. Soffriva di cancro da qualche tempo.

Seaga è stato il quinto primo ministro giamaicano dopo che il Paese è divenuto indipendente dalla Gran Bretagna nel 1962. Nato nel 1930 a Boston, in Massachusetts, Seaga tornò in Giamaica da piccolissimo, ma è stato spesso visto come un outsider dai suoi oppositori politici; questo forse è dovuto, in parte, al fatto che appartenesse ad una minoranza razziale. Suo padre era di discendenza libanese, mentre sua madre vantava etnia africana, scozzese e indiana.

Figura dominante, Seaga ha dimostrato di essere un leader dalla volontà forte (alcuni direbbero testardo) nel conservatore Jamaica Labour Party (JPL). L’altro maggiore partito politico dell’isola, il People’s National Party (PNP), era guidato all’epoca da Micheal Manley, un socialista democratico.

Seaga e Manley sono sempre stati visti in contrapposizione l’uno con l’altro. Il giornalista Cliff Hughes ha descritto Seaga come un motivatore e un costruttore, mentre Manley era visionario e ispiratore. I due politici sono stati accaniti rivali duranti i turbolenti anni ‘70, che culminarono in un difficile periodo di battaglia politica tra il 1978 e le violente elezioni giamaicane del 1980. Durante questo periodo amaro di divisioni ideologiche, i giamaicani disillusi soprannominarono Seaga “Spy-aga” ovvero “Spia-aga” (per i suoi presunti contatti con la CIA), mentre Manley veniva chiamato “Man-lie” ovvero “Man-bugia”, se non addirittura “Bugia-umana”.

Seaga era famoso per aver creato la ‘roccaforte politica’ più famigerata della Giamaica: Tivoli Gardens, un collegio elettorale di West Kingston, con la propria storia di violenza. Nel 2010, quando il governo del JLP non poté più resistere gli appelli statunitensi per l’estradizione del boss della droga Christopher Coke [it], che controllava la roccaforte, i residenti si scontrarono con le forze dell’ordine statali e almeno 72 giamaicani rimasero uccisi.

Era un giorno grigio e piovoso nella capitale dell’isola quando è giunta la notizia della morte di Seaga, e i giamaicani non erano in vena di antagonismi. Mentre le radio locali mandavano in onda reazioni alla morte di Seaga, con molti commenti che lo identificavano come una figura imponente ma spesso controversa della politica giamaicana, la maggioranza dei post sui social media riconosceva i suoi risultati come politico, non i suoi difetti.

L’attuale primo ministro e pupillo di Seaga, Andrew Holness, che l’ha visitato in ospedale qualche giorno prima della sua morte, ha scritto in un tweet:

È con grande tristezza che informo la nazione della scomparsa del Molto Onorevole Edward Phillip George Seaga, il quinto Primo Ministro della Giamaica.

È morto oggi approssimativamente alle 1.00 pm, nel fuso orario giamaicano. #RIPMrSeaga

Il Primo Ministro Holness ha continuato:

Considero Seaga il mio padre politico. È stato un eccellente mentore, amico e guida nell’insegnarmi le abilità per una leadership strategica e nel costruire una nazione. Io gli devo, e nei fatti la Giamaica gli deve, un debito di gratitudine.

Rimarrà per sempre nei nostri cuori e nelle nostre menti. #RIPMrSeaga

Alla radio, Bruce Golding, un precedente primo ministro che ha ereditato il collegio elettorale di Seaga a West Kingston, lo ha descritto come un pensatore lungimirante, un leader eccezionale e “un uomo con cui è difficile essere in disaccordo”. Per dirla nella parlata giamaicana, Mr. Seaga era “nuh easy” (cioè not easy) ovvero “non semplice”.

Un’utente dei social media che ha il compleanno in comune con Seaga ha postato un thread dei risultati ottenuti dal politico:

Fin da quando ero bambina, è sempre stato un piacere condividere il mio compleanno con Il Molto Onorevole Edward Seaga. Ha contribuito così tanto allo sviluppo del nostro bellissimo Paese. Spero che possa godersi molti altri compleanni e che sia con noi per vedere la #Giamaica prosperare davvero!

Alcuni membri della diaspora giamaicana hanno una visione più articolata, forse, dell’eredità di Seaga, e si sono concentrati in particolare su quegli anni travagliati [gli anni '70]:

Edward Seaga is dead. Jamaica mourns as well it should. Seaga and Michael Manley slaughtered Jamaica's future, both with the best personal intent.
Manley embracing our communist neighbor Cuba with hubris and Seaga embracing American imperialism in an effort to ‘save’ Jamaica from communism.
We can all look back with our subjective opinions but this is the reality that has lead to a foreign debt from which I see no complete recovery.
Now, both Seaga and Manley are gone and we will remember both their positive and negative contributions to our country but at the end of the day, both were great men with Jamaica first and foremost in their hearts.

Edward Seaga è morto. La Giamaica è in lutto come dovrebbe. Seaga e Micheal Manley hanno massacrato il futuro della Giamaica, entrambi personalmente con le migliori intenzioni.

Manley abbracciando con hubris il nostro vicino comunista, Cuba, e Seaga abbracciando l’imperialismo americano in un tentativo di ‘salvare’ la Giamaica dal comunismo.

Possiamo tutti guardare al passato con le nostre opinioni soggettive, ma questa è la realtà che ha portato ad un debito [pubblico] con l’estero da cui non vedo [possibilità] di una ripresa completa. Ora, sia Seaga che Manley se ne sono andati e noi ricorderemo i loro contributi positivi e negativi al nostro Paese, ma alla fin fine erano entrambi grandi uomini con la Giamaica al primo posto nei loro cuori.

Il Primo Ministro delle Barbados Mia Mottley, in una risposta tempestiva alla scomparsa di Seaga, ha twittato un videomessaggio in cui ha riportato che, durante una recente conversazione con Seaga, “Secondo la sua onesta osservazione, l’economia trickle-down (una teoria secondo cui ridurre la tassazione dei ceti più abbienti porterebbe uno stimolo all’economia, che farebbe ‘gocciolare verso il basso’ la ricchezza, beneficiando anche tutte le altre classi sociali) non ha funzionato.”

RICORDANDO SEAGA: GUARDA – Il primo ministro Mia Mottley porge le sue condoglianze alla famiglia Seaga e al governo della Giamaica da parte del Governo e della popolazione di Barbados, dalle sale del Parlamento (BGIS).

Il lancio di un libro di interviste con Micheal Manley scritto dalla sua vedova, originariamente programmato per il 29 maggio, è stato rimandato come gesto di rispetto per Seaga, che ha continuato a partecipare alla vita pubblica fino al'anno scorso ed ora è considerato una figura patriottica.

L’entità del contributo che Seaga ha apportato alla vita della nazione in Giamaica non va sottostimato. Ultimo padre costituente sopravvissuto, è stato il parlamentare che ha servito più a lungo il Paese, più di 40 anni. Seaga ha avviato molte istituzioni finanziarie, inclusa la Borsa giamaicana, ora fiorente, e la prima banca di proprietà giamaicana maggioritaria, così come altre istituzioni sociali tra cui la National Training Agency (Agenzia per la Formazione Nazionale).

Risultati a parte, i giamaicani hanno condiviso ricordi affezionati sui social media:

Ho visto Edward Seaga quest’anno ai Reggae Gold Awards. È stato brevemente in piedi vicino al mio tavolo nel bistro e io gli ho detto grazie.

È stato sufficiente. #RIPMrSeaga

Su Facebook, l’ambientalista giamaicana Wendy Ann Lee ha condiviso una foto di Seaga mentre le conferisce un premio, e l’ha ricordato come “un vero patriota e promotore di arte, storia e cultura in Giamaica.”

Un utente Twitter, notando l’amore di Seaga per i patties e i succhi, entrambi capisaldi dell’alimentazione giamaicana, ha riassunto la sua eredità:

È ufficialmente la fine di un’era. Qualsiasi cosa [ognuno di noi] abbia pensato delle sue idee e azioni politiche, è innegabile che Edward Seaga abbia aiutato a plasmare la cultura giamaicana. Ok, signore, faccia buon viaggio.

Lascio qui sotto un thread delle cose che ho imparato su di lui nel corso degli anni.

In una recente intervista radiofonica, Seaga ha descritto il suo risultato più grande come “la giustizia per il popolo”, con il suo contributo come architetto della costituzione giamaicana, con la creazione della Carta dei Diritti del Paese e con il lavoro come pubblico ministero.

In suo omaggio, durante un tetro pomeriggio a Kingston, una radio ha trasmesso la canzone di Frank Sinatra “I Did It My Way” (cioè l'ho fatto a modo mio).

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