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Perché le autorità di Hong Kong definiscono una “rivolta” le proteste anti estradizione?

Scontri tra dimostranti e forze dell'ordine il 12 giugno 2019. Foto da inmediahk.net. Pubblicazione autorizzata.

Il 12 giugno scorso, migliaia di manifestanti hanno bloccato le principali strade del centro di Hong Kong intorno alle sedi di governo per fermare i funzionari che avrebbero presentato ai legislatori del Consiglio legislativo un controverso progetto di legge sull'estradizione [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione].

Dopo che la polizia ha definito come “rivolta” la protesta in atto, lo stesso giorno intorno alle 16:00 le forze dell'ordine hanno utilizzato 150 cariche di gas lacrimogeno e sparato 20 proiettili di gomma. Sempre lo stesso giorno, in un video andato in onda in serata, Carrie Lam Cheng Yuet-ngor, la premier di Hong Kong, ha criticato violentemente la protesta descrivendola come una “rivolta clamorosa e organizzata”.

Il giorno successivo, prima delle 17:00, le autorità sanitarie hanno dichiarato che un ospedale locale aveva compilato circa 81 cartelle cliniche per lesioni. Tra i feriti si contavano 57 uomini e 24 donne, di età tra i 15 e i 66 anni. Due in gravi condizioni. Stephen Lo, un commissario di polizia di Hong Kong, ha dichiarato più tardi che le forze dell'ordine avevano arrestato 11 persone oltre a sottolineare che gli ufficiali di polizia si erano molto contenuti nell'eseguire il loro dovere.

Molte organizzazioni civili hanno criticato aspramente la scelta di definire la protesta “una rivolta”, dichiarando che la definizione era ridicola e che la maggior parte dei dimostranti era pacifica e non aveva compiuto alcun atto di violenza.

Due organizzazioni mediche sono state tra le prime a condannare le misure prese dalle forze dell'ordine. In una dichiarazione pubblica, l'Associazione dei medici pubblici di Hong Kong e il Sindacato dei medici Frontline hanno condannato l'eccessiva violenza della polizia:

We express our grave concern and condemn the use of excessive violence in the handling of the protests, including unrestrained use of tear gas against protestors in the early stage. We denounce the inordinate employment of weapons against unarmed protestors, such as bean bag rounds and rubber bullets, aimed at the heads of protestors and journalists. These reckless actions are not aimed at dispersing or controlling crowds. Many citizens, medical workers, and journalists have been injured by the police’s excessive use of violence.

Esprimiamo la nostra grave preoccupazione e condanniamo l'uso della violenza eccessiva nella gestione della protesta, incluso l'uso precoce e incontrollato di gas lacrimogeni sui dimostranti. Denunciamo l'utilizzo eccessivo di armi contro dimostranti inermi, tra cui proiettili di gomma sparati mirando alle teste di dimostranti e giornalisti. Queste azioni sconsiderate non mirano a disperdere o controllare la folla. Molti cittadini, operatori sanitari e giornalisti sono stati feriti dall'eccessivo uso della violenza da parte delle forze dell'ordine.

Altri casi di abuso coinvolgono un insegnante colpito all'occhio destro da un proiettile di gomma e un autista di Radio Television Hong Kong (RTHK), che ha avuto un arresto cardiaco dopo essere stato raggiunto da gas lacrimogeni.

Di seguito un montaggio che mostra la violenza della polizia durante le proteste del 12 giugno:

Durante gli scontri vari giornalisti sono stati feriti con spray al peperoncino e gas lacrimogeni. L'Associazione dei giornalisti di Hong Kong e Reporter senza frontiere, due organizzazioni di controllo del settore, hanno condannato le forze dell'ordine per aver molestato e attaccato i giornalisti.

L'utente di Twitter @sethchiu ha pubblicato un video che mostra come alcuni poliziotti antisommossa hanno picchiato un cittadino disarmato e fatto allontanare i giornalisti.

Polizia armata di HK fa uso di eccessiva violenza contro cittadini inermi

Testimoni sulla scena della “rivolta”

Secondo quanto riportato da diversi media locali, il 12 giugno i blocchi stradali dei dimostranti erano stati non violenti fino verso le 15:30 quando qualche dozzina di contestatori, alcuni dei quali armati con mattoni e sbarre di ferro, hanno cercato di entrare nell'area di protesta del Consiglio Legislativo.

In risposta, le forze dell'ordine si sono ritirate in una angolo dell'area di protesta mentre altri dimostranti pacifici si sono spostati e hanno occupato lo spazio lasciato libero.

Intorno alle 15:45 la polizia ha iniziato a sparare contro di loro gas lacrimogeni e proiettili di gomma, sostenendo più tardi che erano stati chiusi in un angolo dai dimostranti.

Di seguito il notiziario di Now TV che mostra gli scontri fuori dall'area di protesta del Consiglio Legislativo che ha scatenato la “rivolta”:

Tuttavia, gli scontri erano confinati in un'area piccola. In una conferenza stampa del 13 giugno, 20 pastori cristiani che avevano assistito agli eventi hanno sottolineato [zh] che la maggior parte dei manifestanti era pacifica.

Il Pastore Wong Sui Yong ha dichiarato alla stampa che il 12 giugno dalle 7:30 del mattino si trovava con altri religiosi nella piazza civica fuori dal palazzo governativo vicino al Consiglio Legislativo e che non ha visto alcun dimostrante violento. Secondo il racconto di Citizen News [zh]:

當日下午3時,警方施放催淚彈,年輕人惶恐走避,更有人哭泣,但警方進一步向多個方向推進。他反駁警方稱示威者是「暴徒」:「我親眼看見速龍小隊在天橋上手持警棍,追逐手無寸鐵的示威者。」

Intorno alle 15:00, la polizia ha sparato gas lacrimogeni, i giovani sono stati dispersi, alcuni piangevano mentre scappavano. Ma la polizia ha continuato ad avanzare. Il religioso ha insistito sul fatto che i dimostranti non erano rivoltosi, “ciò che ho visto era la polizia antisommossa che brandiva i manganelli contro dimostranti inermi lungo l'attraversamento pedonale”.

Un altro pastore cristiano, Wu Chi Wai, ha criticato i media tradizionali per la loro parzialità nel modo in cui hanno riportato le notizie. Dichiara Citizen News [zh]:

「報道經過剪輯後,不合理地放大某些衝突場面。」他重申,前線的示威者只有雨傘作防衛工具,只有在混亂間有鐵馬被推倒,令人意外受傷。他反駁,若警方要作個人保護,武力亦應適可而止,但警方卻手持警棍追打手無寸鐵的示威者,不能接受。

“La stampa ha descritto in modo esagerato gli scontri,” [ha dichiarato il ministro della chiesa]. Ha sottolineato che i dimostranti nelle prime file usavano solo gli ombrelli per difendersi. Le persone sono state ferite quando la barricata di ferro è stata fatta cadere. Se la polizia aveva bisogno di difendersi poteva usare una forza appropriata. Ma hanno usato i manganelli per colpire i dimostranti inermi. Questo è inaccettabile.

Wu ha dichiarato che la ritirata delle forze dell'ordine nell'angolo dell'area di protesta del Consiglio Legislativo aveva provocato un maggior caos. “È stato come invitare i dimostranti a occupare lo spazio e creare un pretesto per usare i gas lacrimogeni”, ha commentato [zh] durante la conferenza stampa.

Strategie simili di “ritirata” e “attacco” messe in atto dalla polizia sono state osservate in altri luoghi di protesta. Un altro esempio è stato registrato dai reporter di initium.net all'incroncio tra Tin Wa Avenue e Harcourt Road [zh]:

15點42分,前線的速龍小隊突然被後方指令退至添華道較後位置,放棄了原本阻隔警察和示威者之間、各自擺放的鐵馬,這時候示威者一片歡呼,部分示威者跨過鐵馬,進入添華道。

Alle 15:42, la polizia antisommossa nelle prime file ha ricevuto l'ordine e si è ritirata dall'area tampone di Tin Wa Avenue, dove c'erano le barricate di ferro disposte sia dalle forze dell'ordine che dai dimostranti per evitare gli scontri. I dimostranti hanno esultato quando la polizia antisommossa si è ritirata, ha attraversato le barricate e si è spostata in Tin Wa Avenue.

Cinque minuti più tardi, su Tin Wa Avenue, la polizia antisommossa ha usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro i dimostranti. Intorno alle 16:00, durante una conferenza stampa, la polizia ha definito la manifestazione “rivolta”.

@newbloommag ha raccontato gli scontri di Harcourt road:

ULTIMA ORA: Polizia antisommossa avanza sui manifestanti spingendoli a ovest su Harcourt Road, e sparando gas lacrimogeni. I manifestanti periodicamente scagliano oggetti alla polizia

Nella serata del 12 giugno, migliaia di dimostranti si sono dispersi e si sono rifugiati dentro il Pacific Place, un centro commerciale di lusso ad Admiralty. L'utente di Facebook Pak Chai ha condiviso la seguente fotografia che ha scattato dall'esterno del Pacific Place, e le persone che l'hanno vista si sono chieste quali veramente fossero i rivoltosi:

Fotografia di Pak Chai scattata all'esterno del Pacific Place ad Admiralty. Utilizzata con permesso.

Il 13 giugno il segretario del Consiglio Legislativo ha annunciato che la già programmata seconda lettura del progetto di legge sull'estradizione non ci sarà questa settimana.

Le proteste con i blocchi stradali [it] del 12 giugno sono state scatenate dalla decisione del governo di Hong Kong di procedere con la lettura di un controverso progetto di legge sull'estradizione. Il progetto di legge consiste in una serie di emendamenti alla Legge sui trasgressori stranieri e l'assistenza legale in materia penale.

Il 9 giugno, più di un milione di persone a Hong Kong ha manifestato contro la proposta del governo. La maggioranza dei manifestanti pensano che gli emendamenti fornirebbero al capo dell'esecutivo e ai tribunali locali le basi giuridiche per trattare caso per caso le richieste di estradizione provenienti dalle autorità della Cina continentale, di Taiwan e di Macao, e renderebbero più semplice per la Cina continentale arrestare voci critiche, dissidenti e anche giornalisti che si trovano a Hong Kong.

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