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Tinder dovrà ora fornire i dati degli utenti alle autorità russe

I servizi di sicurezza russi adesso possono avere accesso ai dati degli utenti russi di Tinder // Ithmus su Flickr, licenza CC2.0

Il 31 marzo 2019, l'agenzia di stato russa per la censura, il Roskomnadzor (acronimo di Servizio Federale per la Supervisione delle Comunicazioni, Tecnologie Informatiche e Mass Media) ha inserito Match Group LLC, l'azienda dell'applicazione di incontri Tinder, nel proprio registro di “organizzazioni di diffusione dell'informazione su internet.” Roskomsvoboda, una ONG russa per la libertà in rete e i diritti digitali, ha rivelato la notizia il 3 giugno scorso [ru, come i link seguenti, salvo diversa indicazione]:

Il Roskomnadzor ha inserito Tinder nel proprio registro di spionaggio sugli utenti per conto di FSB [i servizi segreti interni russi].

In pratica, significa che Tinder, come altri 174 siti presenti nel registro, tra cui la maggior parte dei social media russi, ma anche app di messagistica come Threema e Telegram, deve ora per legge conservare per sei mesi i dati degli utenti, e fornirli alle autorità russe quando richiesto. I dati da conservare e condividere, secondo una legge del 2014, includono qualsiasi informazione relativa al “ricevimento, trasferimento, consegna e/o elaborazione di audio, messaggi testuali, immagini, suoni o qualunque messaggio elettronico.” Tali siti devono rispettare anche altre leggi russe, per esempio quelle che vietano materiali dalla vaga definizione di “estremisti” o “che espongono minori a informazione nociva.”

Vale la pena notare anche che per essere inseriti nel registro del Roskomnadzor è necessaria almeno un minimo di collaborazione da parte del fornitore di servizi: su richiesta del ministero, devono essere forniti determinati dati della compagnia, che verranno aggiunti al database; ciò significa che Tinder ha di fatto risposto alla lettera del Roskomnadzo ottemperando alla richiesta. Un rappresentante di Tinder ha riferito a Kommersant, un quotidiano economico russo, che, pur essendosi in effetti registrati nel database di stato russo, in seguito ad una richiesta ufficiale, non avevano alcuna intenzione di condividere i dati degli utenti con le autorità russe.

La buona notizia è che queste leggi hanno scarso potere di attuazione, soprattutto quando si tratta di grandi servizi internazionali. Rifiutarsi di obbedire può comportare una multa fino a 300.000 rubli, cioè poco più di 4000 euro – per nulla sufficienti a mandare Tinder o il suo proprietario Match Group in bancarotta. È altrettanto improbabile che un sito popolare come Tinder possa essere bloccato in Russia senza pesanti contraccolpi. Tanto più che il ministro russo della censura ha già avuto qualche brutta esperienza in merito: l'ultima volta in cui ha cercato di vietare un servizio popolare, il risultato è stato un totale, imbarazzante fallimento [en], che ha trasformato il Roskomnadzor in zimbello nazionale [en]. Il servizio in questione, Telegram, è ancora online.

Come c'era da aspettarsi, gli utenti dei social media russi non si sono lasciati scappare l'opportunità di farsi una bella risata:

Il Roskomnadzor ha inserito Tinder nel registro dei diffusori di informazione e gli ha ingiunto di collaborare con i servizi speciali russi. [nell'immagine: “Compagno Maggiore Super ti ha messo un like!”]

Il Roskomnadzor ha obbligato Tinder a riferire all’ FSB chi scorre chi. Non è uno scherzo! Più dettagli all'interno: [immagine: “Che bellezza!” “Basta così. Sì, scorri a destra.”]

Nonostante il rifiuto pubblico di Tinder di condividere i dati, la privacy degli utenti delle app di incontri in Russia è già a rischio. Secondo delle inchieste giornalistiche, la compagnia moscovita SocialDataHub starebbe già usando dei bot per raccogliere dati sugli utenti dell'app.

Come ha notato Andrey Zakharov, un giornalista investigativo russo che lavora per BBC Russia:

Riguardo alla notizia per cui Tinder ora dovrà condividere i dati con FSB. Anche SocialDataHub (una compagnia ombra dei servizi di sicurezza) ha imparato a raccogliere dati da Tinder. Un bot scorre il tuo profilo, acquisisce la tua posizione, la confronta ai dati di altri social network e dipinge un ritratto digitale completo.

SocialDataHub fornisce servizi alle agenzie governative e a chiunque sia interessato ai profili di milioni di utenti di una dozzina di diversi social media. È solo una delle numerose compagnie russe oggetto di un'inchiesta [en] di Coda Story nel 2018 [en]:

One such firm is Moscow-based “Social Data Hub.” It proudly lists the Russian government as a client and boasts that it has a copy of the activity on every Russian social media network going back for the past seven years.

But their online hoovering also includes all the traffic generated by Russian-based users of U.S. and other international online giants such as Facebook, Instagram, Twitter and YouTube. The company also covers sites such as the Tinder dating app, and the Airbnb accommodation service. What this means in practice, for example, is that some swipes on Tinder profiles could actually have been made by bots.

Una di queste compagnie è “Social Data Hub.” Tra i clienti, inserisce con orgoglio il governo russo, e si vanta di avere una copia dell'attività di ogni social network russo negli scorsi sette anni. 

Ma il loro “aspiratore” online comprende anche il traffico generato da utenti presenti in Russia di giganti online americani e internazionali, come Facebook, Instagram, Twitter e YouTube. La compagnia si occupa anche di siti come l'app di incontri Tinder e il servizio di alloggi Airbnb. Ciò significa in pratica che alcuni swipe sui profili Tinder possono essere stati fatti da un bot.

Che i servizi di sicurezza russi in futuro abbiano accesso o meno ai messaggi privati degli utenti Tinder dipenderà in gran parte dalla volontà della compagnia di consegnare tali dati. Vale comunque la pena di ricordare che una compagnia privata – una di tante – sta già raccogliendo click, swipe e posizione degli utenti per venderli al maggior richiedente, che potrebbe benissimo essere lo stesso serivizio di sicurezza russo.

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