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Il fenomeno Ivan Golunov: un breve momento di solidarietà ed euforia nella Russia di Putin

Ivan Golunov, un giornalista investigativo che lavora per Meduza, è stato arrestato il 6 giugno e rilasciato l'11 giugno senza che venissero formulate accuse in seguito a un'ondata di proteste // Evgeny Feldman per Meduza, coperto da CC BY 4.0

Scioccati dall’arresto di Ivan Golunov, uno dei giornalisti investigativi di punta in Russia [en], avvenuto lo scorso 6 giugno, i maggiori attori della società civile e dei media indipendenti hanno reagito immediatamente lanciando una campagna coordinata affiancata da atti di solidarietà individuali, di una portata mai vista nei vent'anni in cui Vladimir Putin [en] ha dominato la politica russa. Sono state queste dimostrazioni di indignazione su larga scala, insieme alle preoccupazioni del Cremlino riguardo ai bassi indici di gradimento di Putin [en], a portare al rilascio di Golunov lo scorso 11 giugno [en]. Nei prossimi giorni, Mosca dovrebbe assistere a ulteriori azioni pubbliche contro i responsabili dell'arresto di Golunov, mirate a prevenire che altri contestatori del governo russo vengano detenuti sulla base di accuse pretestuose.

Una delle prime (e più lunghe) dimostrazioni di supporto è stata quella del ‘selfie studio’ improvvisato al numero 38 di Petrovka [ru, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], la strada al centro di Mosca su cui si affaccia il quartier generale della polizia. Per diversi giorni tra il 7 e l'11 giugno, in molti hanno aspettato anche ore per poter scattare una foto in quel punto in segno di solidarietà con Golunov:

Al numero 38 di Petrovka, in questo momento.

Un utente di Twitter, che era presente il 7 giugno, ha pubblicato un breve video in cui dice di aver contato approssimativamente 110 persone in fila per poter scattare un selfie al numero 38 di Petrovka. Utilizza il termine ‘proteste individuali’, che in Russia rappresentano l'unica forma di manifestazione pubblica che non richiede un permesso da parte delle autorità locali.

Ho contato esattamente 100 persone in fila per le ‘proteste individuali’ mentre giravo questo video a #Petrovka38. Quando ho finito, erano diventate circa 110. Le proteste riguardano le circostanze poco chiare dell'arresto del giornalista #IvanGolunov.

Selfie simili sono stati scattati in tutta la Russia per poi essere pubblicati in segno di solidarietà. Anche metodi più tradizionali, come le petizioni online, hanno raccolto oltre 180.000 firme, come nel caso della petizione su Change.org.

La campagna di solidarietà ha anche preso svolte inaspettatamente divertenti, come nel caso di un ristorante di Ekaterinburg disposto a offrire una birra gratis a chiunque si fosse presentato indossando la maglietta con la scritta “Sono (siamo) Ivan Golunov”, già diventata un'icona.

A Ekaterinburg, il ritorante «Ogonek» ha promesso una birra gratis a chiunque entri indossando la maglietta «Sono (siamo) Ivan Golunov».

L'eco delle dimostrazioni di solidarietà si è fatta strada anche tra i media e tra diverse celebrità. Lo scorso 9 giugno, tre dei principali quotidiani di economia e finanza (Kommersant, Vedomosti e RBK), di comune accordo, sono usciti con la stessa prima pagina [en], con lo stesso messaggio già citato poco sopra, in un altro caso di solidarietà mediatica senza precedenti nella Russia di Putin. Tutte le copie sono state esaurite nel giro di poche ore, e sono già in vendita online come pezzi da collezione.

Lo scorso 9 giugno, Kommersant, Vedomosti e RBK, tre dei principali quotidiani d'affari in Russia, hanno pubblicato la stessa prima pagina per dimostrare il loro supporto a Ivan Golunov, il giornalista arrestato // Evgeny Feldman per Meduza, coperto da CC BY 4.0

Il famoso cantante Andrej Makarevič [it], membro della leggendaria band Mashina Vremeni [en], ha preso parte a una campagna video insieme ad altre celebrità (lo si vede al minuto 03:21), per chiedere il rilascio di Golunov e indagini trasparenti. Come risultato, il suo concerto pianificato per il 12 giugno, la Giornata della Russia [it], è stato cancellato all'ultimo minuto e senza preavviso.

In seguito al rilascio di Golunov, in molti stanno chiedendo che le responsabilità dell'arresto vengano chiarite. Questa è stata anche l'occasione per parlare di altri casi che non hanno ricevuto la stessa copertura mediatica, e per attirare l'attenzione sulla necessità di prevenire che eventi del genere accadano ad altri attivisti o giornalisti indipendenti.

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