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Breve storia della tribù indigena Seediq di Taiwan

A traditional Seediq House. Image by Kaisanan Ahuan. Used with permission.

Una casa Seediq tradizionale. Immagine di Kaisanan Ahuan, usata con autorizzazione.

La storia umana è piena di esempi di lotte tra le popolazioni indigene e le potenze coloniali. La tribù Seediq [it], una delle tribù aborigene di Taiwan, ha una simile storia di lotte per i suoi diritti contro la potenza coloniale giapponese che occupò l'isola dal 1895 al 1945 [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] .

Oggigiorno la popolazione della tribù Seediq è ridotta a soltanto 8994 e la sua lingua [it] è classificata come una lingua seriamente in pericolo.

Il termine “Seediq” si riferisce [it] sia alla popolazione che alla sua lingua [it]. La lingua Seediq fa parte di una famiglia linguistica austronesiana ed è caratterizzata da tre dialetti principali: “Truku”, “Toda” e “Tgdaya”. Il dialetto Truku è condiviso anche dalle tribù Truku [it] (o Taroko).

Betcha non sapeva che Taiwan avesse molte tribù indigene. Eccone una, i Seediq 賽德克族TribùAboriginaTaiwan

Prima dell’invasione giapponese di Taiwan nel 1895 [it], il popolo Seediq viveva nelle montagne di Wushe, una vita indipendente e isolata dal mondo esterno. Il popolo Seediq era conosciuto per i suoi caratteristici tatuaggi del viso e i lineamenti facciali.

Un villaggio nelle montagne Wushe. Immagine di Kaisanan Ahuan, usata con autorizzazione.

La tribù manteneva una vita autonoma e autogovernata, senza nessuna intromissione dall'esterno; questa tradizione fu tuttavia interrotta quando i giapponesi invasero Taiwan [it]. Il rapporto tra i colonizzatori giapponesi e la popolazione indigena di Taiwan era caratterizzato da conflitti, poiché molte comunità tribali resistevano all'occupazione dell'isola [it]. Uno degli scontri più significativi è noto come l’incidente di Wushe (o incidente di Musha).

Nel 1930 il popolo Seediq, guidato da Mona Rudao, decise di attaccare i giapponesi durante un evento sportivo tenuto dai giapponesi nel villaggio di Wushe. Quel giorno i ribelli irruppero in un deposito di armi incustodito e uccisero 134 persone, comprese donne e bambini. I giapponesi reagirono fieramente, inviando truppe per sedare l'insurrezione. I Seediq lottarono e infine persero la battaglia contro i giapponesi nel dicembre 1930; la resistenza diventò comunque un simbolo della lotta per i diritti delle popolazioni indigene.

In un'intervista su YouTube, Takun Walis, un discendente della tribù Seediq, spiega come il suo popolo acquisì una posizione nella storia:

L'incidente di Wushe è stato immortalizzato anche in un film. Il film “Guerrieri dell'arcobaleno: Seediq-Bale” [it] (Seediq Bale significa “vero Seediq o vera persona”) diretto da Wei Te-sheng, si basa sull'incidente di Wushe. Quello che rende questo film davvero straordinario è che gli attori parlano la lingua Seediq. Il film ha acquisito popolarità nella comunità Seediq ed è stato infine nominato per un Leone d'Oro al Festival del Cinema di Venezia nel 2012.

Dipinto murale nel parco memoriale dell'incidente [o massacro] di Wushe, Nantou. Immagine di Kaisanan Ahuan, usata con autorizzazione.

Negli ultimi sette decenni, da quando il Kuomintang [it] arrivò a Taiwan alla fine degli anni 1940, la popolazione della tribù Seediq è stata classificata erroneamente come un sottogruppo del popolo Atayal [it], per rendere più semplice la loro amministrazione. Nell'aprile 2008, la tribù Seediq ha finalmente ottenuto un riconoscimento ufficiale come il 14° gruppo indigeno di Taiwan.

Dipinti murali raffiguranti la tribù Seediq. Immagine di Kaisanan Ahuan, usata con autorizzazione.

Negli ultimi anni la tribù Seediq è tornata in auge, poiché i membri della comunità hanno tentato di rivitalizzare le tradizioni ancestrali portando l'arte Seediq a un pubblico più vasto.

Tuttavia il popolo Seediq e la sua lingua stanno ancora affrontando sfide, poiché molte persone indigene taiwanesi sono obbligate ad apprendere il mandarino e l'inglese, per avere migliori opportunità socio economiche ed educative.

A questo punto la documentazione digitale della lingua, che include risorse audio e visuali, è necessaria per mantenerla viva per la prossima generazione. Il notevole lavoro correlato alla tribù Seediq include un articolo scientifico di Apay Ai Yu Tang, “Dalla Diagnosi al piano di riparazione: una valutazione psicolinguistica di deriva linguistica, competenze linguistiche e pianificazione linguistica in Truku Seediq” (From Diagnosis To Remedial Plan: A Psycholinguistic Assessment of Language Shift, Proficiency, And Language Planning In Truku Seediq). L'articolo suggerisce modi per salvaguardare la lingua. Altra documentazione esistente include Turku Hymnbook (1994), Chang (2000), il dizionario conciso di Turku (2006), ecc. Il Dipartimento Linguistico dell'Università di Hawai e la Società Linguistica del Centro di formazione per la documentazione linguistica di Hawai (Hawai’s The Language Documentation Training Center) si sono impegnati nel processo di documentazione della lingua. Si deve tuttavia fare molto di più per preservare la lingua Seediq.

Terau Leau e Kaisanan Ahuan di Taiwan hanno contribuito a questo articolo.

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