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Ispirati alla “Via Baltica” dell'89, i manifestanti di Hong Kong in una catena umana per chiedere libertà e democrazia

Catena umana a Tsim Sha Shui. Fonte: Hong Kong Free Press. Foto usata previo consenso.

Ispirate dal 30° anniversario della Via Baltica, il 23 agosto 2019 oltre 200 mila persone hanno formato una catena umana che attraversava la città per segnare la “Via di Hong Kong” come espressione a favore della libertà e della democrazia.

La Via Baltica [it] fu una manifestazione politica pacifica che ebbe luogo il 23 agosto 1989, quando due milioni di persone formarono una catena umana che attraversava gli ex stati sovietici di Estonia, Lettonia e Lituania. Sette mesi dopo, la Lituania divenne il primo stato sovietico a dichiarare l'indipendenza, ed entro la fine del 1991 tutti e tre i paesi baltici furono in seguito riconosciuti come indipendenti dalla maggior parte dei paesi occidentali.

La Via di Hong Kong è stata concepita come un'azione collettiva volta a dimostrare la volontà del popolo nella sua lotta a favore della democrazia e della libertà.

Le proteste anti estradizione sono in corso ormai da più di due mesi, e il programma delle manifestazioni si è già esteso a partire dal ritiro del disegno di legge fino a un'indagine indipendente delle forze di polizia e alla creazione di un sistema politico democratico.

Il principio di “Una Cina Due Sistemi” [it] e quello di “La gente di Hong Kong governa Hong Kong” sono protetti dalla Dichiarazione Congiunta sino-britannica e dalla Legge Fondamentale che fungono da costituzione della città. Tuttavia, il suffragio universale del Consiglio legislativo e del Capo dell'esecutivo è stato rinviato dopo che Pechino ha imposto un meccanismo di screening dei candidati altamente manipolativo sul sistema elettorale della città, in una decisione [en come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] ] presa dal Comitato permanente del Congresso Nazionale del popolo in data 31 agosto 2014.

Il cambiamento di Pechino nella politica di Hong Kong aveva scatenato le significative proteste pro-democrazia del 2014 [it], durate per tre mesi e diventate poi note come “la Rivoluzione degli Ombrelli”. Ma le proteste pacifiche non riuscirono a dissuadere l'intervento diretto di Pechino a Hong Kong. Sei legislatori pan-democratici sono stati interdetti durante il loro giuramento per via delle proteste e un certo numero di candidati alle elezioni distrettuali sono stati allontanati per via dei loro discorsi pubblici.

Peggio ancora, come si evince dalla crisi politica delle proteste anti-estradizione, l'attuale amministratore delegato Carrie Lam non è riuscita a rispondere alla richiesta della popolazione, anche dopo che un milione di persone erano scese in strada il 9 giugno scorso [it]. Sostenuta dal governo cinese, Lam ha ignorato la richiesta pubblica per il completo ritiro del disegno di legge e ha scelto di reprimere la protesta pacifica il 12 giugno [it] con la polizia che utilizzava più di 150 bombole di gas lacrimogeni, che hanno spinto i manifestanti a intraprendere azioni più eclatanti.

Le proteste popolari degli ultimi due mesi sono state etichettate come una “Rivoluzione del Colore” istigata da governi stranieri ostili. Il governo cinese ha persino denunciato simili eccezionali proteste come atti di terrorismo [it]. Eppure, nonostante le minacce di intervento militare da parte della Cina, 1.7 milioni di persone sono tornate [en] pacificamente in piazza durante le forti piogge del 18 agosto.

Tale determinazione evidenzia la “Via di Hong Kong” nella sua lotta per la democrazia sotto un regime repressivo. Il giovane attivista Joshua Wong spiega il significato della catena umana di Hong Kong su Twitter:

La Via Baltica ha mostrato il potere della solidarietà e delle manifestazioni non violente.Speriamo che la HK Way possa permettere al mondo di vedere la nostra domanda di libertà e democrazia. Gli Hongkonghesi stanno affrontando ciò che il Baltico stava affrontando 30 anni fa con l’URSS, dobbiamo vincere in questa battaglia!

Senza sfruttare una reale organizzazione centralizzata, l'azione che ha preso piede in tutta la città è stata coordinata attraverso i vari social media. I manifestanti sono così andati in una stazione della metropolitana di loro scelta alle 19:00, a formare una catena umana di 60 chilometri tra le 20:00 e le 21:00. Oltre 210 mila persone hanno partecipato all'azione . [Nota: la stima originale era di 135 mila ma, poiché in molti distretti erano apparse catene parallele, la cifra fu successivamente adattata a 210 mila persone.]

Ce l'abbiamo fatta! Si stima che 135 mila persone a Hong Kong abbiano formato una catena umana di 60 Km a circondare la città per una #ViaDiHongKongWay a sostegno della democrazia #baltijasceļš30

Oltre alla catena umana formatasi lungo le tre principali linee della metropolitana, molti escursionisti hanno deciso di formare una catena sul crinale di Lion Rock, una montagna situata al centro della penisola di Kowloon. Fin dagli anni ‘70 la montagna è sempre stata vista come simbolo dei valori fondamentali condivisi dalle persone di Hong Kong, a partire dal momento in cui il termine “Lion Rock Spirit” diventò popolare attraverso una serie TV che descriveva i mezzi di sostentamento della gente comune di quel periodo.

Lungo la dorsale di Lion Rock e jn molte parti di HKè è statp possibile vedere gli HongKonghesi tenersi per mano per mostrare al mondo la sete di libertà senza compromessi, ricordando la Via Baltica di 30 anni fa.

La luce della libertà trascende il tempo, e il luogo. Veramente magnifico.

Tutti lungo la torre di Lion Rock… #viadihongkong #香港之路

Uso consentito. Crediti richiesti.

L'azione pacifica di Hong Kong ha ottenuto il sostegno di numerosi gruppi negli ex stati baltici:

I lituani hanno creato questa catena umana della Via Baltica in parallelo con la #ViaDiHK oggi per supportare gli #HongKongesi. Grazie per aver unito le mani insieme a noi, Lituania! 💛

Per saperne di più sulle proteste anti estradizione di Hong Kong, visitate la pagina dedicata [it] di Global Voices.

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