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Approcci comunitari per colmare il divario esistente in India in materia di assistenza sanitaria per la salute mentale

Ashwini N.V. durante il  workshop per bambini “Prevenzione degli abusi sessuali su minori” alla National Child Labour School, Lucknow, India. Foto per gentile concessione di Muktha Foundation.

L'India [it] è il secondo paese più popoloso del mondo, ed è prima al mondo [en, come i link seguenti] per casi di abuso e sfruttamento sessuale dei minori. Uno studio del 2013 dell'Indian Journal of Psychiatry ha affermato che la metà di tutti i bambini indiani ha subito una qualche forma di abuso sessuale, e uno su cinque ha subito gravi forme di abuso.

La cultura del victim-shaming [addossare alla vittima la colpa dell'abuso] consente agli autori di girare liberi mentre i bambini maltrattati porteranno le cicatrici nell'età adulta, rischiando spesso persistenti problemi di salute mentale. Allo stesso tempo, un numero insufficiente di professionisti della salute mentale e una storia di stigmatizzazione rendono la cura della salute mentale una sfida colossale.

Gli assistenti sociali, i professionisti della salute mentale e le organizzazioni stanno cercando di adottare un approccio basato sulla comunità per combattere i problemi di salute mentale. Ashwini NV, accademica e professionista della salute mentale, ritiene che le iniziative basate sulla comunità che si concentrano sullo sviluppo di capacità, assieme al supporto della psicoterapia, possano aiutare a colmare le lacune nella cura della salute mentale.

Secondo un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ci sono solo 0,3 psichiatri, 0,07 psicologi e 0,07 assistenti ogni 100.000 abitanti per affrontare le sfide legate alla salute mentale di una popolazione in crescita. Confrontandolo con i dati presentati in un rapporto del National Mental Health Survey del 2018 che afferma che 150 milioni di persone hanno bisogno di cure per la salute mentale, diventa evidente che colmare questo divario è un compito enorme.

La salute mentale in India è un problema enorme che deve essere affrontato! Il nostro budget per la salute mentale è ancora trascurabile rispetto ad altri paesi.

Mentre la maggior parte delle organizzazioni lavora o nel campo della salute mentale o della prevenzione degli abusi, Ashwini ha fondato e dirige la Muktha Foundation, che affronta entrambe le problematiche (Muktha significa liberazione in inglese). Ashwini divide il suo tempo tra la gestione della fondazione, la conduzione di seminari sullo sviluppo delle capacità, la consulenza e l'insegnamento. In un'intervista condotta presso l'ufficio della fondazione a Bangalore, ha parlato del doppio mandato dell'organizzazione e della necessità di prestare attenzione ai problemi di salute mentale:

While counselling and doing community work, I observed that most of my clients who came for counselling had a history of abuse, in one form or the other. It also came to my notice that both the perpetrators of abuse and the survivors more often than not suffered from some form of mental distress.

Durante le consulenze e il lavoro di comunità, ho osservato che la maggior parte dei miei clienti che erano venuti per un consulto aveva una storia di abuso, in una forma o nell'altra. Ho notato anche che sia gli autori di abusi che i sopravvissuti soffrivano, il più delle volte, di qualche forma di sofferenza mentale.

Sulla base di queste osservazioni casuali, Ashwini si è unita ad altri operatori sociali, professionisti della salute mentale e organizzazioni per costruire una piattaforma in cui la prevenzione degli abusi è vista come un passo significativo verso il benessere mentale e psicologico.

Bhaya Muktha (liberazione dalla paura) è una delle ambiziose iniziative della fondazione nel campo del contrasto all'abuso sessuale di minori. La fondazione sta lavorando per prevenire l'abuso sessuale dei bambini e combattere le malattie mentali dovute al trauma vissuto dai sopravvissuti:

We ran the first phase of programme for three months beginning from January 1 to March 31 this year. Bhaya Muktha covered all 26 states and three union territories of India. We conducted eight programmes each in the capitals of the states and in union territories with different stakeholders including doctors, police, parents, teachers, children and healthcare professionals. We equipped participants to identify symptoms of sexual abuse in children and trained healthcare professionals to use different approaches to counsel the survivors.

Abbiamo condotto la prima fase del programma per tre mesi a partire dal 1° gennaio fino al 31 marzo di quest'anno. Bhaya Muktha copriva tutti i 26 stati e tre Territori dell'India. Abbiamo condotto otto programmi nelle capitali degli stati e nei Territori, con diverse parti coinvolte tra cui medici, polizia, genitori, insegnanti, bambini e operatori sanitari. Abbiamo insegnato ai partecipanti a identificare i sintomi dell'abuso sessuale nei bambini e abbiamo formato i professionisti sanitari per utilizzare approcci differenti per supportare i sopravvissuti.

L'India è un paese linguisticamente diversificato. Attraverso un'iniziativa a livello nazionale, la fondazione ha identificato persone qualificate e disposte a lavorare nelle proprie comunità. Questi gruppi addestrati stanno lavorando in diverse regioni seguendo due approcci: in primo luogo, stanno portando avanti la lotta contro lo stigma e le false credenze legati all'abuso sessuale sui minori. In secondo luogo, stanno lavorando per garantire il benessere mentale dei bambini e degli adolescenti sopravvissuti agli abusi sessuali.

Photo Courtesy: Muktha Foundation

I bambini frequentano un programma di “competenze per la vita” condotte dalla Muktha Foundation per promuovere la salute mentale in una scuola di Bangalore. Foto per gentile concessione di Muktha Foundation.

Nella seconda fase del programma, alcuni specialisti di Muktha hanno come obiettivo il recarsi nelle città di secondo livello dell'India  ed entrare gradualmente nelle periferie per costruire competenze.

Oltre agli abusi sessuali su minori, Muktha affronta anche i problemi della violenza interpersonale, della violenza tra fidanzati,della violenza domestica, del bullismo e dei crimini informatici. Negli ultimi due anni, i suoi membri e partner hanno condotto numerosi seminari in istituzioni educative, organizzazioni non governative e luoghi di lavoro. Essendo un’ accademica, Ashwini sente anche la necessità di portare il tema degli abusi nel mondo accademico mainstream. Lei spiega:

We are rolling out a 45-hour certificate course on the psychology of interpersonal violence with one of the universities in Bengaluru [Bangalore]. These initiatives are important to make people talk about issues surrounding abuse and mental well-being.

Stiamo organizzando un corso di 45 ore con certificazione sulla psicologia della violenza interpersonale con una delle università di Bangalore. Queste iniziative sono importanti per far parlare le persone di problemi riguardanti l'abuso e il benessere mentale.

Con le sfide per la salute mentale che aumentano di giorno in giorno, gli approcci terapeutici convenzionali devono essere integrati da approcci più innovativi. Ashwini e i suoi colleghi sono impegnati in un programma di ricerca chiamato Muktha Abhivyaktha (espressioni di liberazione):

Psychotherapy needs to go beyond the conventional approach of talk. Sometimes it is difficult for people to express trauma verbally. Art, theatre, dance, storytelling, music, writing and other forms of expression have great potential in this area.

La psicoterapia deve andare oltre l'approccio convenzionale del parlare. A volte è difficile per le persone esprimere il trauma verbalmente. Arte, teatro, danza, narrazione, musica, scrittura e altre forme espressive hanno un grande potenziale in questo settore.

Nonostante le iniziative prese da organizzazioni come Muktha, la salute mentale rimane una grande sfida per i professionisti, i responsabili delle politiche e i cittadini dell'India.

Diversi esperti della zona pensano che la salute mentale dovrebbe essere un diritto. Una grande vittoria su questo fronte è arrivata con la Legge sulla salute mentale del 2017. La legge definisce i diritti delle persone con malattie mentali per garantire la dovuta cura, sicurezza e dignità. Tuttavia, rimangono lacune nell’ individuare i bisogni e nella fornitura di cure.

Un approccio più attento ai diritti nell'ambito della salute mentale in India viene ricercato da più parti. “Bridge the Care Gap” ( “Colmare il vuoto assistenziale”) è una delle campagne che tentano di formare l'opinione pubblica su questo tema:

Lo stato deve adottare misure molto più aggressive per attuare la legge e la politica sulla salute mentale. #BridgeTheCareGap sostiene proprio questo. Dai la tua voce. Firma la petizione.

Perché #BridgeTheCareGap nella salute mentale?

Se vengono resi disponibili, accessibili e convenienti servizi di assistenza per la salute mentale efficaci e umani, allora 150 milioni di indiani che vivono con problemi di salute mentale possono avvalersi di trattamenti che li aiutano ad evitare la cronicizzazione…

Con l'aumentare della consapevolezza sulla salute mentale e la necessità di colmare il divario esistente, sono necessarie molte più iniziative con base sulle comunità per alleviare la crisi della salute mentale in India.

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