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I difensori dei diritti umani presentano una petizione a ONU e UA sulla detenzione del leader delle proteste in Nigeria

Categorie: Africa sub-sahariana, Nigeria, Citizen Media, Diritti umani, Libertà d'espressione, Media & Giornalismi

Omoyele Sowore. Screenshot da un'intervista di CNBCAfrica, 13 divembre 2018.

Il 23 agosto 2019, 48 organizzazioni per la difesa e la libertà di stampa hanno presentato una petizione [1] [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione] alle Nazioni Unite (ONU) e alla Commissione Africana sui diritti dell'uomo e dei popoli riguardante l'arresto arbitrario dell'attivista nigeriano Omoyele Sowore.

Il gruppo di organizzazioni internazionali e africane, che comprendono la sezione dell'Africa subsahariana di Global Voices, Open Society per l'Africa occidentale, Index of Censorship e Article 19 Africa occidentale, affermano che l'arresto di Sowore è una grave violazione dei suoi diritti umani e un affronto alla libertà di stampa e al giornalismo investigativo in Nigeria.

Sowore, direttore del sito web di informazione investigativa Sahara Reporters [2], era candidato alla presidenza [3] nelle elezioni nigeriane svoltesi il 23 febbraio 2019. Sowore è stato arrestato ai sensi della sezione 27(1) della legge del terrorismo del 2011 [4]. Se  sarà accusato e condannato, rischia l'ergastolo, una multa o entrambe le cose.

Il Servizio di Sicurezza dello Stato nigeriano ha arrestato [5] Sowore a Lagos, Nigeria, il 3 agosto, in seguito al suo appello al movimento di protesta “#RevolutionNow” contro il mal governo.

Leggi anche: Nigerian activist arrested for calling for a nationwide #RevolutionNow protest movement [6]

Arresto e detenzione “creati al solo scopo di mettere a tacere Sowore”

I 48 gruppi per la difesa e la libertà di stampa hanno invitato il gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria delle Nazioni Unite, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione, il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di assemblea e di associazione pacifica e il relatore speciale delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani a “garantire [7] l'immediata liberazione di Sowore”. Nella loro richiesta — inviata anche ai relatori speciali per la libertà di espressione e i difensori dei diritti umani della Commissione Africana sui diritti dell'uomo e dei popoli — affermano:

We request that you urgently intervene to secure the immediate release of Mr Sowore and declare his arrest and detention a gross violation of his human rights, including the right not to be arbitrarily detained as protected by Article 9(1) of the International Covenant on Civil and Political Rights (ICCPR) and Article 6 of the African Charter on Human and Peoples’ Rights (the Banjul Charter); the right to a fair trial as protected by Article 14 ICCPR and Article 7 of the Banjul Charter; the right to freedom of expression as protected by Article 19 ICCPR and Article 9 of the Banjul Charter; the right of freedom of peaceful assembly and of association as protected by Articles 21 and 22 ICCPR and Articles 10 and 11 of the Banjul Charter; and his rights as a human rights defender as outlined in the 1999 UN  Declaration on Human Rights Defenders and 2017 African Commission Cotonou Declaration on strengthening and expanding the protection of all Human Rights Defenders in Africa.

Vi chiediamo di intervenire con urgenza per ottenere l'immediato rilascio del signor Sowore e di dichiarare il suo arresto e la sua detenzione una grave violazione dei suoi diritti umani, compreso il diritto a non essere detenuto arbitrariamente, come protetto dall'articolo 9, paragrafo 1, del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR) e dall'articolo 6 della Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli (Carta di Banjul); il diritto a un processo equo, come previsto dall'articolo 14 dell'ICCPR e dall'articolo 7 della Carta di Banjul; il diritto alla libertà di espressione, protetto dall'articolo 19 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e dall'articolo 9 della Carta di Banjul; il diritto alla libertà di riunione pacifica e di associazione protetto dagli articoli 21 e 22 del Patto internazionale sui diritti civili e politici e dagli articoli 10 e 11 della Carta di Banjul; e i suoi diritti come difensore dei diritti umani come descritto nella Dichiarazione delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti umani del 1999 e nella Dichiarazione di Cotonou sul rafforzamento e l'estensione della protezione dei diritti di tutti i difensori dei diritti umani in Africa della Commissione africana sui diritti umani del 2017.

La Nigeria è firmataria di questi trattati, di conseguenza la detenzione di Sowore è una diretta violazione del diritto internazionale.

Le organizzazioni internazionali e locali per i diritti umani e la libertà di stampa hanno dichiarato [7] inoltre che “l'arresto di Sowore per evidenti motivi di sospetto di terrorismo è infondato”:

Sowore did what he has done throughout his career as a journalist and human rights activist: exercise his right to freedom of expression and seek to bring about change through peaceful means, in this case a peaceful protest. The use of the emotive term “revolution” merely underlines his desire for transformative change in what he considers the shortcomings of the current government. There are strong suspicions that Sowore’s arrest stems from other motives than suspicions of terrorism. This is further highlighted by the fact that the authorities failed to define a charge against him for the first few days after his arrest; the investigations that were subsequently instigated against him under the Terrorism Act were clearly only created to serve the purpose of silencing Sowore.

Sowore ha fatto quello che ha fatto nel corso della sua carriera di giornalista e attivista per i diritti umani: esercitare il suo diritto alla libertà di espressione e cercare il cambiamento con mezzi pacifici, in questo caso la protesta pacifica. L'uso del termine emotivo “rivoluzione” sottolinea semplicemente il suo desiderio di cambiamento trasformativo in ciò che egli considera le carenze dell'attuale governo. Ci sono forti sospetti che l'arresto di Sowore derivi da altri motivi e non dal sospetto di terrorismo. Ciò è ulteriormente evidenziato dal fatto che le autorità non hanno definito un atto d'accusa contro di lui nei primi giorni dopo il suo arresto; le indagini avviate contro di lui in base alla legge sul terrorismo sono state create solo per mettere a tacere Sowore.

Sowore non è stato né chiamato in giudizio davanti a un tribunale competente né accusato formalmente. Tuttavia, l'8 agosto, un tribunale di Abuja ha accolto la richiesta del Servizio di Sicurezza di Stato nigeriano di trattenerlo per 45 giorni per condurre indagini in base alla legge sul terrorismo. Gli sforzi dell'avvocato di Sowore, Femi Falana, un importante avvocato nigeriano, per ottenerne il rilascio non hanno finora avuto successo.