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Il primo e unico club di auto d'epoca della Tanzania omaggia Remmy Ongala, leggenda musicale della vecchia scuola

George Joseph Msambure, il fondatore e CEO di Oldschool Rides Tanzania, davanti a una fila di auto d'epoca situate all’esterno dell'Ongala Music Festival 2019, tenutosi a Bagamoyo, in Tanzania, il 24 agosto 2019. Foto di Amanda Leigh Lichtenstein, usata con permesso.

In una polverosa strada nell'assonnata cittadina costiera di Bagamoyo, in Tanzania, una fila di auto d'epoca attira i passanti che si recano alla seconda edizione del festival annuale dell’Ongala Music Festival [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] che quest'anno si tiene al Bagamoyo Arts and Cultural Institute (TASUBA).

“I nostri anziani, avevano macchine fantastiche! Stiamo cercando di ripristinare l'amore per le cose d’epoca”, afferma George Joseph Msambure, fondatore e CEO di Oldschool Rides Tanzania, un club dedicato al restauro e alla celebrazione di auto d'epoca in Tanzania e nella regione. Con oltre 109 membri e in aumento, quelli con la passione per le auto d'epoca si riuniscono e parlano dei loro lavori di restauro delle loro 51 auto d'epoca, tra cui una Škoda del 1938 [it]. Il gruppo organizza anche incontri e mette in mostra le proprie auto in occasione di vari eventi, come l'Ongala Music Festival, che prende il nome dal leggendario musicista tanzaniano Ramadhani “Remmy” Ongala, scomparso nel 2010, all'età di 63 anni.

“Remmy adorava le auto d'epoca e vogliamo onorare questo fatto”, ha dichiarato Msambure. Ecco perché il club si è unito al festival musicale di tre giorni per mostrare alcune delle gemme nella loro collezione, dai Maggiolini Volkswagen di vecchio stile al camper Volkswagen Kombi del 1979 e una BMW degli anni '70.

Un gruppo di circa 10 membri di Oldschool Rides ha guidato le auto dall'animata città di Dar es Salaam a Bagamoyo, una città anch'essa ricca di storia.

Un furgone Volkswagon Kombi verde del 1979 e un camper Volkswagen blu del 1977 in esposizione alla mostra di auto d'epoca all'Ongala Music Festival, 2019, organizzato da Oldschool Rides Tanzania. Foto di Amanda Leigh Lichtenstein, usata con permesso.

Un Maggiolino Volkswagen del 1973 in mostra all'Ongala Music Festival, 2019, organizzato da Oldschool Rides Tanzania. Foto di Amanda Leigh Lichtenstein, usata con permesso.

Lo stesso Ongala guidava una Renault bianca in giro a Dar es Salaam, la capitale culturale della Tanzania, ha affermato Msambure. Ongala, affettuosamente noto come “Dottore” per la sua epica musica rumba congolese che conteneva un messaggio; scrisse, sul retro della sua Renault, le parole della sua canzone più famosa “Mambo Kwa Soksi,” (una questione di calze), promuovendo l'uso di preservativi per prevenire l'HIV, secondo la pagina Facebook del festival.

Questa foto è stata scattata a Remmy Ongala alla fine degli anni '80 con la sua vecchia Renault. Sul bagagliaio della macchina, c’era scritto questo messaggio: “Sukari Yetu imeingia sumu mambo kwa soksi” cioè “Il nostro veleno è entrato nel nostro zucchero, indossa un preservativo!” – testi della sua canzone più popolare e controversa. Per gentile concessione dell’Ongala Music Festival via Facebook.

Originario della Repubblica Democratica del Congo, Ongala si trasferì in Tanzania nel 1978 e si unì alla band di suo zio. Ha continuato diventando il musicista rumba più amato della Tanzania, punendo con pugni politici le élite al potere mentre curava quelli che soffrivano con le parole di speranza nei suoi testi.

Schermata di Remmy Ongala con la sua Renault blu, visto nel documentario “Bongo Beat”, diretto da Jan Röed e girato nel 1995/1996 a Dar Es Salaam, in Tanzania.

Ongala era un uomo popolare il cui carisma e canzoni, piene di sentimento, lo portavano dalle più piccole sale da ballo e pub di Dar es Salaam ai palchi internazionali come il World of Music, Arts and Dance (WOMAD) nel Regno Unito, con canzoni come “Songs for the Poor Man” (Canzoni per l'uomo povero) e “The Poor Have No Rights” (I poveri non hanno diritti), che attirò all'attenzione sul crescente divario tra ricchi e poveri in Tanzania, una nazione una volta socialista.

Schermata di Remmy Ongala per le strade di Dar es Salaam nel documentario “Bongo Beat”, diretto da Jan Röed e girato nel 1995/1996 a Dar Es Salaam, in Tanzania.

Secondo Msambure, che ha organizzato il car show di Oldschool Rides al festival di Ongala 2019, sfoggiare questi fantastici esempi d'epoca significa cambiare le percezioni di preggio, valore e prestigio:

“Prima, queste auto erano ignorate; erano considerate auto per i poveri che non potevano permettersi quelle nuove. Voglio rimuovere quest'idea dalla mente delle persone. Voglio dire che queste auto sono in realtà le più preziose al mondo!”- George Joseph Msambure, Oldschool Rides Tanzania

In effetti, le auto d'epoca stanno tornando di moda in Tanzania, dove girare in un'auto d'epoca restaurata, è un nuovo tipo di status symbol. Quella VW Kombi verde menta del 1979? Msambure ha detto che potrebbe sembrare familiare perché è apparsa in un recente video musicale chiamato “Nishikilie” (“Hold Me” in inglese) con le star della musica tanzaniana Ali Kiba, Willy Paul e Omi Dimpoz.

Schermata con la VW Kombi nel video musicale “Nishikilie” di Ali Kiba e altri musicisti della Tanzania su YouTube.

“Per rendere [un'auto d'epoca] in grado di circolare sulle strade, devi investirci dei soldi, ottenere pezzi di ricambio dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dal Kenya. Compriamo anche alcune auto dalla Libia o dall'Egitto. Il costo per portarle qui è una cosa, la manutenzione è un'altra. Non tutti i meccanici sanno come riparare un'auto d'epoca. È caro!”

Msambure afferma che il 98% delle auto provengono dalla Tanzania, sebbene i membri del club importano anche automobili dal Sudafrica, dove gli accordi della Southern Africa Development Community SADC (Comunità di Sviluppo dell'Africa) riducono i dazi fiscali e di importazione per gli Stati membri. Il Maggiolino VW, ad esempio, è stato importato dal Sudafrica per 23.000.000 di scellini tanzaniani (10.454 dollari). Importano anche automobili dal Giappone e dal Canada.

Msambure, che ricorda di aver amato le auto d'epoca da quando era un bambino, ha affermato di essere elettrizzato nel vedere la sua passione portare tanta gioia a coloro che apprezzano queste reliquie della storia restaurate.

“Persino le donne – prima non gl'importava molto delle auto d'ecpoca. Ma ora, convincono gli uomini a prendere una macchina classica per un giorno per una foto o un video, sai, per i loro matrimoni. In questo momento, sta diventando come una moda. “

Oldschool Rides ha un enorme seguito su Instagram con oltre 20.000 follower, attirando coloro che sono appassionati di tutte le cose d'epoca – non solo automobili ma oggetti d'antiquariato come strumenti musicali e macchine fotografiche. Il club intende espandersi con grandi progetti di un viaggio in auto d'epoca fino ad Arusha ed eventi speciali a Dar es Salaam.

 

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“Auto d'epoca: è una moda continua che non morirà mai”, ha detto Msambure.

Queste auto d'epoca sono portali del passato della Tanzania e dell'Africa orientale. “È grazie al grande lavoro [dei nostri anziani] che siamo qui oggi e [queste auto] sono un [esempio] del loro duro lavoro”, ha detto Msambure.

“Crediamo nell'eredità, che il vecchio sia leggendario e le leggende esistano per sempre – l'immortalità è il loro destino”, ha aggiunto.

Mentre i partecipanti del festival hanno celebrato Remmy Ongala come una leggenda a sé stante, vedere queste auto d'epoca restaurate al massimo splendore ha suscitato una nostalgia collettiva per il passato, riportandoci ai suoni e alle canzoni che ci hanno plasmato.

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