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Le perplessità del governo di Trinidad e Tobago dopo il programma della BBC sui rifugiati venezuelani

Screenshot del video promozionale della serie televisiva della BBC “The displaced”, che seleziona l'episodio intitolato “Quando 40.000 disperati venezuelani arrivano su una piccolissima isola”. Per concessione della BBC News, tramite il canale ufficiale YouTube.

In un recente episodio [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] del programma televisivo “The displaced”, trasmesso dalla BBC, si parla della vita dei venezuelani giunti a Trinidad per cercare asilo politico e si discute sulle misure legislative impiegate per accogliere le oltre 40.000 persone arrivate dalla nazione sudamericana.

Affinché i rifugiati che chiedono asilo vengano riconosciuti dal governo di Trinidad e Tobago, il 30 maggio del 2019 è iniziato un processo di registrazione. Il registro darebbe alle persone iscritte il diritto di lavorare nel paese e ciò ridurrebbe i tentativi di sfruttamento da parte di gente senza scrupoli. Poiché la procedura è terminata il 14 giugno, tutti i venezuelani che intraprendono un viaggio verso Trinidad yeTobago hanno ora bisogno del permesso di soggiorno.

Dopo la messa in onda del programma della BBC in molti, dal primo ministro del paese Keith Rowley fino agli utenti delle reti sociali, hanno affermato che la trasmissione non riflette la realtà. In sintesi, l'episodio della BBC afferma che ” la vita non è facile per chi arriva ed alcuni abitanti del luogo hanno espresso chiaramente che i rifugiati non sono i benvenuti. “

Mentre la reazione pubblica alla crisi venezuelana da critica è diventata progressivamente più aperta, la trasmissione sembra invece concentrarsi sui pochi casi di xenofobia:

“Stanno vendendo ai venezuelani sogni e finte promesse”.

In proporzione, Trinidad ha accolto più persone di quasi tutti gli altri paesi e ciò ha generato risentimento e proteste

———
E così invece di mostrare il lavoro fatto da Living Water, Alice Yard o letteralmente QUALUNQUE ALTRO GRUPPO che lavora con i venezuelani, hanno deciso di scegliere la persona più ignorante e xenofoba per rappresentare la nostra opinione. Spazzatura totale.

Popolazione di Trinidad e Tobago: 1 milione e 300 mila protestanti: 12 BBC: Così è come si sente TRINIDAD… Pazzia, sì!

La BBC ha intervistato il controverso personaggio della rete Kia Hosein (nota al pubblico come “Kia Rankin Boss”), ma molti credono che il canale non ha avuto fonti attendibili o quanto meno libere da controversie:

Trinis: I media di Trinidad sono pura merda!

BBC: *cita  Rankin Kia Boss come fonte credibile*.

“Rankin Kia Boss” – fonte credibile.
Davvero BBC?!?!?! DAVVERO.

A sua volta, il primo ministro Rowley ha affermato che si sarebbe messo in contatto con il governo inglese per “chiarire la situazione”. Il ministro ha perfino avuto una disputa con l'ambasciatore britannico, Tim Stew, la cui posizione sulla faccenda è che il suo governo si è impegnato a difendere la libertà di stampa:

Il governo ha richiamato la mia attenzione su un documentario della BBC che riguarda gli immigrati venezuelani.

Come ho detto, l'impegno del Regno Unito nel mantenere la libertà d'espressione, si traduce nel fatto che i media britannici, inclusa la BBC, sono indipendenti dal governo britannico.

Rowley ha risposto [es] dalla sua pagina Facebook [es]:

¿Independiente?

La BBC recibe millones de libras del Gobierno del Reino Unido para realizar sus actividades. Reflejan la política del Gobierno del Reino Unido.

El Gobierno del Reino Unido determina y causa que todos los usuarios de televisión le paguen por una licencia. Envían mensajes codificados a todo el mundo en nombre del Gobierno del Reino Unido.

Esa no es la respuesta que buscamos. Debió responder si la BBC presentó nuestra situación venezolana de manera real y profesional.

 

Indipendenti?

La BBC riceve milioni di sterline dal Governo del Regno Unito per realizzare la sua attività. Riflette la politica del Regno Unito.

Il governo del Regno Unito permette che tutti i telespettatori paghino un canone televisivo. E invia messaggi in codice in tutto il mondo, per conto del governo britannico.

Questa non è la risposta che cerchiamo da lui. Avrebbe dovuto rispondere se la BBC ha rappresentato la situazione venezuelana in maniera realistica e professionale.

Indipendenti?

Tuttavia, i politici all'opposizione hanno affermato che il primo ministro non è stato in grado di gestire bene la situazione.

La situazione al centro dell'attenzione

La questione dell'asilo ai rifugiati ha assunto una connotazione politica ed emotiva, creando divisioni nella società di Trinidad e Tobago. Molti cittadini sono inflessibili sul fatto che il paese dovrebbere essere all'altezza delle sue responsabilità di vicinato nei confronti di quella che è diventata una vera e propria emergenza umianitaria; altri invece sostengono posizioni nazionaliste e considerano l'aumento di rifugiati venezuelani come un peso.

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite è stato coinvolto nel processo di assistenza ai cittadini venezuelani a Trinidad e Tobago, ma la mancanza di informazioni rilevanti e statisticamente aggiornate ha dato un'immagine incompleta della faccenda. A complicare le cose, recenti servizi giornalistici su venezuelani coinvolti in attività criminali hanno aumentato i dubbi e le paure.

La regista locale Rhonda Chan Soo ha cercato di cambiare il punto di vista sulla situazione, con un film che descrive la crisi attraverso gli occhi dei sollecitanti asilo politico.“Los vecinos más cercanos” (I vicini di casa più vicini) è uno sguardo intimo sulla vita di varie famiglie venezuelane che hanno preso la decisione di lasciare la loro casa per trasferirsi a Trinidad.

In un messaggio di posta elettronica a Global Voices, Chan Soo ha affermato [es]:

Espero que la película ayude a retratar un lado humanos a la crisis política y que ayude a traer las voces marginadas a los medios tradicionales con dignidad.

Spero che il film contribuisca a rappresentare il lato umano della crisi politica e portare con dignità  all'attenzione dei mezzi convenzionali le voci che sono state emarginate.

Con l'attenzione rivolta alla “vita di tutti i giorni”, il film racconta alcune storie dal punto di vista dei richiedenti asilo, attraverso una serie di interviste con le quali gli spettatori possono osservare la quotidianità, la lotta, le paure dei rifugiati. Chan Soo spiega che durante le prime fasi della lavorazione del film ha notato alcune similitudini [es]:

Elegí dedicarme a las familias y las experiencias más contadas […] como punto de inicio, y elegí diferentes voces para articular un ángulo interesante de lo que supe que era una historia compartida.

Ho deciso di dedicarmi alle famiglie e alle esperienze più comunemente condivise […] come punto di partenza ho scelto voci diverse per articolare una prospettiva interessante di cui sapevo solo che riguardava esperienze comuni.

Secondo Chan Soo, queste esperienze erano collegate alle “difficoltà pratiche per non avere una status definito, includendo i problemi più comuni come le difficoltà di accesso all'educazione, lo sfruttamento lavorativo o questioni più gravi come l'arresto e il traffico sessuale”.

Il film descrive anche la determinazione dello spirito umano nel momento in cui padri e figli, nonostante il futuro incerto, affrontano la loro vita. In una scena del film, una scolara aiuta una sua amica venezuelana a leggere in classe, offrendo una visione della crisi che l'umanità spesso ignora.

Entrambi i documentari, ciascuno a modo suo, sono il riflesso del ruolo che Trinidad e Tobago assume nella crisi venezuelana.

“Los vecinos más cercanos” uscirà in anteprima a Trinidad la settimana del 14 ottobre 2019  presso il centro ricreativo Big Black Box.

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