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Squadra di calcio catalana espulsa dalla competizione dopo che i giocatori hanno insultato la squadra femminile

Spot pubblicitario promozionale del Terrassa Football Club #Orgullosa (Orgoglioso), volto a incoraggiare la partecipazione di ragazze nel loro club. Schermata del video del canale ufficiale YouTube del Terrassa FC.

I giocatori di calcio della Squadra Terrassa [it] della Catalogna sono stati espulsi [en] dalla campionato dopo aver espresso insulti sessisti alle proprie compagne del club durante una partita, scatenando un'ampia discussione sui social media sul sessismo negli sport a prevalente presenza maschile.

Il 2 febbraio, i veterani di Terrassa, che giocano nella serie C del campionato spagnolo, avevano programmato una partita immediatamente dopo quella femminile tra la squadra di serie B del club e la rivale Villadecals. Mentre i giocatori maschi si scaldavano, una calciatrice ha subìto un grave infortunio sul campo, che ha ritardato la fine della partita.

I veterani sono diventati irrequieti e hanno iniziato a chiedere la conclusione della partita femminile, insultando le giocatrici [es, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]. Secondo il verbale dell'arbitro, i giocatori veterani hanno urlato: “lasciate libero il campo, è il nostro turno di giocare. Questa partita sarebbe dovuta essere sospesa. Non dovreste [nemmeno] giocare. “

Le giocatrici li hanno rimproverati e a loro si sono aggiunti alcuni membri del pubblico. Poi gli insulti degli uomini sono diventati sessisti: “Andate in cucina, andate a lavare i piatti, pezzi di merda. Siete troie ”, sono state alcune delle imprecazioni citate nel verbale della partita.

Temendo un'ulteriore degeneramento, l'arbitro ha sospeso la partita femminile, alla quale le atlete di entrambe le squadre hanno risposto sedendosi al centro del campo per impedire che la partita maschile avesse inizio. Un video condiviso dal canale locale di YouTube “Diari de Terrassa” ha catturato il momento:

Una successiva indagine del Terrassa FC ha concluso che erano stati solo due giocatori di sesso maschile a fare insulti sessisti, ma dato che la squadra si rifiutava di identificare tali giocatori, il club ha deciso di sospendere l'intera squadra dal resto del campionato. In una pubblica dichiarazione, il club ha affermato che “gli insulti sessisti sono una grave violazione” e ha aggiunto [en]:

Our club has worked and will continue to very actively and energetically work towards equality. We want to state that our values are very far from the image that has been presented [by the veterans].

Il nostro club ha lavorato e continuerà a lavorare attivamente ed energicamente verso l'uguaglianza. Vogliamo sottolineare che i nostri valori sono molto lontani dall'immagine che è stata presentata [dai veterani].

L'incidente ha raggiunto i social media. Noemí López, una delle giocatrici di Terrassa FC, ha twittato il suo disagio per quanto accaduto, includendo i post di altre persone riguardo al caso, nonché una copia del verbale dell'arbitro [en]:

È un peccato che dobbiamo ancora trovarci ad affrontare questo tipo di situazioni… #SittingAgainstSexism [Il testo in bianco e nero dice: “Sembra incredibile che siamo nel XXI secolo… ieri due squadre, giocando al nostro sport preferito, hanno dovuto sopportare i commenti sessisti di una squadra di veterani. E pensare che molti di loro sono genitori. Davvero un peccato.”]

Molti utenti di Twitter hanno espresso supporto per la squadra femminile [en]:

Sembra che ogni volta che #futfem fa un passo avanti, alcuni uomini debbano uscire dalle loro caverne per attirare l’attenzione. Le azioni dei veterani sono state assolutamente deplorevoli @TerrassaFC 🤷?? ‍♀️

Anche La Federazione Calcistica Spagnola Reale ha condannato gli atti sessisti in un comunicato stampa dove ha affermato che “questo tipo di comportamento non è ammissibile nel calcio.”

Alcune persone, tuttavia, hanno cercato di difendere o giustificare le azioni dei veterani sostenendo che anche gli uomini erano vittime di insulti. Un lettore (identificato solo come “mr nice”) ha commentato sul sito 20 minutos [en]:

It's not that I want to justify it, but male players are also teased and insulted, and they don't go around crying and whining about it. If you want equality, that's what they do to men.

Non è che io voglia di giustificare l’accaduto, ma anche i giocatori di sesso maschile vengono presi in giro e insultati, e non vanno in giro a piangere e piagnucolare. Se si vuole l'uguaglianza, questo è ciò che fanno agli uomini.

Un altro lettore, identificato solo come “Makoque”, ha risposto a quel commento spiegando le differenze tra le due situazioni [en]:

…To be insulted during a football game is bad, but it is what it is. However, when adult men insult young women with phrases such as “go do the dishes” or “get back in the kitchen”, that's sexist. And the fact that, on top of that, [those insulting] belong to the the same club, that's just behaving like jerks. Calling a player of African descent a son of a bitch is bad. Calling him a black piece of shit is racist.

…Essere insultati durante una partita di calcio è male, tuttavia succede. Ma, quando uomini adulti insultano delle giovani donne con frasi come “andate a lavare i piatti” o “tornate in cucina”, quello è sessista. E il fatto che, per di più, [quelli che insultano] appartengono allo stesso club, si stanno comportando come cretini. Chiamare un giocatore di origine africana come un figlio di puttana è grave. Chiamarlo un pezzo di merda nero è razzista.

Molti sui social media hanno lodato la ferma e rapida punizione inflitta dai direttori del club ai giocatori veterani [en]:

Misters/Misses ⁦@TerrassaFC⁩, semplice👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

Le azioni del club, insieme alla risposta positiva del pubblico, sembrano indicare un cambiamento nella cultura sessista che circonda il calcio, uno sport tradizionalmente riservato agli uomini in cui le giocatrici e gli arbitri sono sistematicamente discriminati.

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