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Il successo immediato di una canzone rap fa diventare gli autori eroi della giustizia sociale in Turchia

Screen shot dal video Susamam su YouTube

La Turchia si è svegliata la mattina di venerdì 6 settembre al suono di una hit musicale inarrestabile che ha avuto risonanza con i cittadini, parlando apertamente di argomenti delicati come la violenza domestica e il nepotismo.

Il video della canzone, Susamam [che significa “non posso restare in silenzio”], è diventato uno dei più visualizzati su YouTube in Turchia, la mattina del 6 settembre. Caricato a mezzanotte dall’autore della canzone, il rapper turco Şanışer [Shanisher o Sarp Palaur], Susamam è un’ode alla Turchia e ai problemi sociali, politici e culturali più pressanti del paese. Nel giro di 48 ore è diventato anche uno degli hashtag più popolari sui social media turchi. La canzone si è rivelata così popolare che persino gli account Twitter di alcune amministrazioni comunali [tr, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] l’hanno condivisa. C’è anche un filtro Instagram che permette di fare una foto e condividerla, e sono in vendita t-shirt i cui profitti saranno donati a scuole nei villaggi.

La canzone ha riunito venti rapper o MC (master of ceremonies [en]). Ognuno ha scelto uno dei temi trattati nella canzone. Tra questi ci sono l’ambiente, i diritti degli animali, l’istruzione, i diritti delle donne, per un totale di 20 tematiche presentate nel video, ognuna con un diverso hashtag.

In un’intervista alla BBC turca, Kamufle, uno dei rapper coinvolti nel progetto, spiega che dopo essersi divisi le tematiche, ogni rapper ha scritto i propri testi e filmato la propria parte. Şanışer li ha poi messi insieme, includendo anche la sua parte, e ha poi creato la versione finale del video.

Il video inizia con una voce di donna che dice:

Günler koşuşturmakla geçip giderken
Neden var olduğunu unuttun
Neden olduğun sorunlarınsa farkında değilsin
Gülmek eğlenmek istiyorsun
Hayat zaten çok zor
O yüzden müzik seni eğlendirsin
Gerçeklikten uzaklaştırsın istiyorsun
Ama biz müziğin bir şeyler değiştirebileceğine inanıyoruz
Bizimle gel
Başlayalım mı?

Mentre i giorni passano veloci, ti sei dimenticato perché esisti
Non sei cosciente dei problemi che hai causato
Vuoi ridere e divertirti, ma non hai nessuna intenzione di trovare soluzioni.
La vita è dura abbastanza, per questo la musica dovrebbe intrattenerti.
Vuoi che la musica ti porti lontano dalla realtà.
Ma noi crediamo che la musica possa cambiare alcune cose.
Vieni con noi e iniziamo, ti va?

La canzone continua sotto l'hashtag ambientale:

[…]İnsan en büyük parazit
Gezegene bak lan!
[…]Faturasını gelecek nesil öder
Kıyamet şur'da “mal” gibi izle!

[…] gli esseri umani sono i veri parassiti
guarda l’universo amico!

[…]le prossime generazioni pagheranno il conto
la fine del mondo è arrivata, ma tu resti seduto a guardare come un idiota.

La canzone affronta poi il tema della legge:

Ben bi’ beyaz Türk'üm
Yasalarım Anglosakson ama kafam Ortadoğulu
Apolitik büyüdüm, hiç oy vermedim
Kafamı tatile, gezmeye, borca yordum
Adalet öldü, ucu bana dokunana dek sustum ve ortak oldum
Şimdi tweet atmaya bile çekiniyorum
Kendi ülkemin polisinden korkar oldum
Üzgünüm ama senin eserin ülkedeki umutsuz nesil
Senin eserin bu mutsuz kesim ve bu kurşun sesi!
Sebebi nedir bilmeden hapiste çürüyen o suçsuz sefil
Seni, senin eserin, senin eserin bu korkunç resim
[…]Sesini çıkarmadın, yani suçlusun!
[…]Şimdi başına bi’ şey gelse şeh'rin hukuk mu?
Bi’ gece haksızca alsalar içeri seni
Bunu haber yapıcak gazeteci bile bulamazsın
HEPSİ TUTUKLU!
[…]Sen sustun, ses etmediğinden bindiler tepene
Haklarını elinden aldılar ve güzellikle geri vermicekler

Sono un turco privilegiato
Le mie leggi sono anglosassoni
Ma la mia mentalità è mediorientale
Sono stato cresciuto apolitico, non ho mai votato
Mi sono preoccupato solo di vacanze, viaggi e debiti
La giusitiza è morta mentre io stavo in silenzio ed ero complice
Fino a che non mi ha toccato
E ora ho paura anche di twittare
E ho paura della polizia del mio stesso paese.

Mi dispiace, ma questa generazione senza speranza è colpa tua,
Gli infelici, e i suoni delle pallottole sono colpa tua
Il poveraccio innocente che marcisce in galera per ragioni ignote
Sei tu, è colpa tua, questa brutta immagine è opera tua.

[…] sei colpevole perché non ti sei fatto sentire
[…] se una notte sarai arrestato ingiustamente
non ci sarà un giornalista per parlarne
perché sono stati tutti ARRESTATI

[…] Sei rimasto in silenzio e ti hanno calpestato
Ti hanno tolto i tuoi diritti e non te li restituiranno facilmente.

Tra le tematiche più importanti trattate nella canzone c’è anche il nepotismo:

Paranız olmalı, ya da birileriyle aranız olmalı
Kodamanlarda numaranız olmalı
Aksaray'da bir adamınız olmalı
Bizim yatımız katımız bi’ de yalımız olmadı
Kumbaramız dolmadı da bununla doğmadım
[…]Yönetenler çağ dışı dinozorlar
Bu ormanda herkese göre rol var
Sustukça sıra sana gelecek
Aydın beyinleri bekliyor karanlık gelecek

[…] Devi avere i soldi o conoscere qualcuno
I pezzi grossi devono avere il tuo numero di telefono
Devi conoscere qualcuno nel palazzo bianco
Noi non abbiamo mai avuto uno yacht, un appartamento o una villa
Il nostro salvadanaio non si è mai riempito e noi non ci siamo nati […]
Quelli che ci governano sono dinosauri di un’altra epoca
In questa foresta c’è un posto per tutti
Il tuo turno verrà se resterai in silenzio
Un futuro oscuro attende menti luminose

Una delle clip più condivise del video è stata quella della cantante Deniz Tekin. È la sola donna nel video, tutti gli altri artisti sono uomini. Ecco la clip:

La canzone parla apertamente di violenza domestica, un tema spesso ignorato dal dibattito pubblico in Turchia:

Ben bilmem hiç kendimi korumak zorunda kalmadım
Bilmem ben bi’ çocuğu düşünmek zorunda olmadım
Hiç evlendirilmedim
Evde dayak görmedim
Kendi evimde kendi odama zorla hapsedilmedim
Sözlerinizi kusmadım
Yurdumdan edilmedim
Nefretinizle yanmadım
Yakılarak can vermedim
Hiç kardeşim olmadı
Hiç abimden korkmadım
Okuldan alınmadım
Ben hiç öldürülmedim

Non lo so, perché non ho mai dovuto difendermi
Non lo so, perché non ho mai dovuto pensare a un bambino
Perché non sono stata sposata contro la mia volontà
Perché non sono mai stata picchiata a casa
Perché non sono mai stata prigioniera in una stanza di casa mia
Perché non ho mai dovuto vomitare le tue parole
Perché non ho mai perso una casa
Perché non ho mai bruciato a causa del tuo odio
Perché non sono mai morta bruciata
Perché ero figlia unica
Perché non ho mai temuto un fratello maggiore
Perché non sono mai stata tolta da scuola
Perché non sono mai stata uccisa

La potente parte di Deniz è seguita da hashtag con i nomi delle numerose donne uccise, vittime di assassini uomini.

La canzone Susamam provoca una discussione a livello nazionale

I creatori di “Susamam” stanno cercando di sensibilizzare il pubblico su tematiche fondamentali che sono caldamente discusse nella società turca, ma che non sempre sono presenti nel dibattito pubblico né in quello presentato dai media. Sembra che abbiano avuto successo, in quanto molti utenti e personalità note convidono in rete le loro opinioni sulla canzone.

Il rapper Fero ha condiviso la durata di ciascuna delle tematiche dopo averle cronometrate:

Non è la canzone che è troppo lunga, è che noi abbiamo un'infinità di problemi.

Alcuni utenti hanno descritto la canzone come un successo in termini di espressione culturale:

Di gran lunga la migliore “espressione culturale musicale basata sulla realtà” ….. #Susamam

Altri fanno notare che la canzone riesce a descrivere anni di sfide in meno di 15 minuti:

Per anni molte persone si sono rifiutate di capire quello che questi 20 rapper sono riusciti a spiegare in 14 minuti.

La canzone è stata bene accolta anche dalla maggioranza degli artisti turchi. Il noto attore turco Ahmet Mümtaz Taylan ha scritto:

Abbiamo dei ragazzi fantastici.

Yekta Kopan, famoso scrittore e attore ha twittato:

Come una pietra, romperà molte finestre! Nota: Deniz Tekin mi ha fatto piangere

Un'altra star, Hayko Cepkin, ha scritto:

 #SUSAMAM ha segnato, 2 goal, baci a tutti da ovunque

Anche il noto giornalista Can Dundar ha espresso un’opinione simile:

Finalmente la musica “ha parlato”.

Ma il 6 settembre non è stato solo “il giorno di Susamam”. Altri tre rapper hanno lanciato dei pezzi lo stesso giorno, approssimativamente alla stessa ora. Ezhel [en], uno dei rapper turchi più noti, ha pubblicato “Olay” [Evento], una canzone che parla del colpo militare fallito del 2016 [it], delle proteste di Gezi Park [en] e altri eventi verificatisi nel paese, mentre Sayedar e Onder hanno pubblicato “Komedi ve Dram” [Commedia e dramma]. L’ultimo pezzo è meno concentrato su temi sociali, dichiarano i rapper, aggiungendo che il lancio simultaneo non era stato pianificato in anticipo.

Che sia una coincidenza o meno, “Susamam” e “Olay” hanno certamente già lasciato il segno. Al momento della pubblicazione di questo articolo, “Olay” ha già ricevuto più di 6 milioni di visualizzazioni. Parlando con la Deutsche Welle turca, uno dei rapper del video di Susamam ha affermato che lui e gli altri artisti avrebbero potuto usare un linguaggio più duro e scene più esplicite, ma che hanno deciso di non farlo affinché il messaggio sulle tematiche trattate nella canzone fosse accessibile a tutti in Turchia.

Avendo superato i 30 milioni di visualizzazioni al momento della pubblicazione di questo articolo “non posso restare in silenzio” sta certamente creando scalpore e aprendo menti in Turchia.

2 commenti

  • Stefania Fanzecco

    Brava Silvia, hai fatto un buon lavoro con la traduzione! Un articolo molto interessante. Usare la musica per parlare di argomenti non semplici da trattare.

    • Grazie mille Stefania, ho trovato sia l’articolo che la canzone molto interessanti e stimolanti. Bello vedere movimenti come questo dove ce ne è bisogno (ce ne vorrebbero di più anche in Italia magari).

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